Blog

IA ed editoria: la traduzione

La traduzione è da sempre un ponte tra culture, un veicolo di conoscenza e di espressione che permette alle idee di attraversare confini linguistici e geografici.

In Wiseman riteniamo che la traduzione sia uno strumento imprescindibile – soprattutto per una nazione come l’Italia dove la conoscenza di altre lingue oltre i dialetti e in parte l’italiano non è molto diffusa – per consentire opportunità di confronto con culture, sensibilità e approcci (nel nostro caso al business) altrimenti impossibili.

Nell’era digitale, l’intelligenza artificiale (IA) ha però profondamente rivoluzionato il panorama della traduzione, offrendo strumenti potenti e accessibili che promettono di accelerare i processi, ridurre i costi e ampliare la portata della comunicazione globale.

Fino a che punto possiamo affidarci all’IA nella traduzione? Quali sono i vantaggi e i limiti di questa tecnologia emergente, e come si inserisce nel contesto, cruciale, della traduzione di libri e testi complessi?

Gli Strumenti dell’IA per la Traduzione

La traduzione automatica (in inglese machine translation, abbreviato in MT) è addirittura divenuta un’area della linguistica computazionale e della scienza della traduzione che studia la traduzione di testi da una lingua naturale a un’altra mediante programmi informatici.

Il campo della traduzione automatica (TA) è quindi in continua evoluzione, con nuove piattaforme e software che emergono costantemente. Tra i più noti e utilizzati troviamo:

  • Google Translate: Uno strumento onnipresente, accessibile a tutti, che sfrutta la potenza delle reti neurali per traduzioni rapide e immediate. Utile per comprendere il senso generale di un testo o per tradurre singole frasi.
  • DeepL Translator: Considerato da molti superiore a Google Translate per accuratezza e fluidità, DeepL si basa su un’architettura neurale avanzata e offre traduzioni più naturali e precise, specialmente in alcune combinazioni linguistiche.
  • Microsoft Translator: Integrato in vari prodotti Microsoft, offre traduzioni in tempo reale e funzionalità di traduzione di documenti.
  • Trados Studio: Un software CAT (Computer-Assisted Translation) professionale, ampiamente utilizzato dai traduttori, che integra funzionalità di traduzione automatica, gestione della terminologia e memorie di traduzione.
  • MemoQ: Un altro software CAT professionale, simile a Trados Studio, che offre funzionalità avanzate per la gestione di progetti di traduzione complessi.

Questi strumenti, e molti altri, utilizzano algoritmi di apprendimento automatico per analizzare vasti corpora (quando mai l’IA avrebbe utilizzato il plurale di corpus, termine latino? ahahah) di testi tradotti, identificare modelli linguistici e generare traduzioni.

La qualità delle traduzioni è migliorata notevolmente negli ultimi anni, ma è importante capire che la TA è ancora lontana dalla perfezione.

I vantaggi

Cionondimeno ci sono tanti vantaggi nel SOSTENERE LA TRADUZIONE con strumenti di IA, tra i quali

  • Velocità ed Efficienza: L’IA può tradurre grandi quantità di testo in tempi rapidissimi, riducendo drasticamente i tempi di consegna. Questo è particolarmente utile per progetti con scadenze strette.
  • Riduzione dei Costi: L’utilizzo di strumenti di TA può ridurre i costi associati alla traduzione, specialmente per progetti di grandi dimensioni.
  • Consistenza: Gli strumenti di TA, in particolare quelli CAT, possono garantire una maggiore coerenza nella terminologia e nello stile all’interno di un testo.
  • Accessibilità: L’IA rende la traduzione più accessibile, permettendo a un numero maggiore di persone di comunicare in diverse lingue.
  • Traduzione di bozze e pre-editing: L’IA può essere utilizzata per creare una bozza di traduzione che il traduttore professionista potrà poi rivedere e perfezionare. Questo può velocizzare il lavoro e ridurre l’onere del traduttore.

I Pericoli

Se ci sono indubbi vantaggi nel SOSTENERE LA TRADUZIONE con gli strumenti di IA, ci sono pericoli certi nel SOSTITUIRE LA TRADUZIONE con l’IA: noi ne abbiamo individuati alcuni, come ad esempio

  • La mancanza di Accuratezza e l’impossibilità di cogliere sfumature: L’IA può fallire nel cogliere le sfumature del linguaggio, l’ironia, il sarcasmo, i giochi di parole e altri elementi che sono fondamentali per preservare il significato e lo stile originale di un testo letterario.
  • La difficoltà con il Contesto: L’IA può avere difficoltà a comprendere il contesto di un testo e a fornire traduzioni adatte. Questo è particolarmente vero per testi complessi, con riferimenti culturali specifici o con un linguaggio altamente creativo.
  • La perdita (non solo l’inaridimento) di Stile e Voce: L’IA tende a produrre traduzioni più generiche e meno espressive, che possono appiattire lo stile dell’autore originale e perdere la sua “voce“.
  • I problemi con l’Adattamento Culturale: L’IA può avere difficoltà ad adattare un testo a una cultura diversa, con conseguente perdita di significato o incomprensioni. O peggio, a volte…
  • Elevata produzione di errori e Inconsistenze: Nonostante i progressi, gli strumenti di TA possono ancora commettere errori di traduzione e produrre risultati incoerenti.

E il traduttore professionista?

E il Traduttore Professionista? La traduzione rimane anche con l’IA una Immancabile Opera Umana o potrebbe diventare poco più che un automatismo?

Nonostante i notevoli progressi dell’IA, la traduzione di libri e testi complessi rimane un’arte che richiede creatività, interpretazione e competenza linguistica. Il traduttore professionista non si limita a sostituire le parole di una lingua con quelle di un’altra. Egli comprende il significato, il tono, lo stile e le intenzioni dell’autore originale e cerca di replicare questi elementi nella lingua di destinazione.

Il traduttore è un mediatore culturale, un interprete che deve conoscere a fondo le due culture coinvolte e saper adattare il testo per renderlo comprensibile e apprezzabile dal pubblico di destinazione. È un ruolo che richiede non solo una profonda conoscenza delle lingue, ma anche una vasta cultura, una sensibilità linguistica e una passione per la scrittura.

Concludendo

La traduzione di un testo, soprattutto quando si tratta della pubblicazione di un libro, è senza dubbio una delle parti più importanti del processo – anche se non la principale.

L’IA può essere uno strumento prezioso per il traduttore, offrendo velocità, efficienza e supporto nella gestione di grandi quantità di testo. Tuttavia, la creatività, l’interpretazione e l’estro di un traduttore professionista non potranno mai essere integralmente sostituite dall’IA.

È nell’abilità del traduttore di cogliere le sfumature, di preservare lo stile e di comunicare l’essenza dell’opera originale che risiede il vero valore della traduzione. L’IA può essere un valido alleato, un assistente e uno strumento, ma non può e non deve sostituire il tocco umano, l’intelligenza e l’empatia del traduttore.

Il futuro della traduzione risiede in una sinergia tra uomo e macchina, dove l’IA supporta il traduttore, e il traduttore, l’artista, rimane il garante della qualità e dell’autenticità del messaggio tradotto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *