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IA ed editoria: connubio o cannibalismo?

Le innovazioni spaventano sempre, e il cambiamento – anche minimo, figuriamoci quello epocale – è sempre visto con diffidenza.

L’IA, l’intelligenza artificiale, non fa eccezione. Se ne parla tantissimo, forse troppo in alcuni ambiti (come i social e la borsa, dove si parla già di bolla speculativa) e troppo poco in altri dove invece sarebbe interessante interrogarci, come in azienda o nel lavoro di tutti i giorni.

Invece a noi piace approfondire e in questo primo pezzo introduttivo ci piacerebbe raccontare come l’intelligenza artificiale potrebbe influire (o forse già influisce) sull’editoria, e stimolare alcune riflessioni su questo nuovo strumento, certamente innovativo, ma con qualche ombra.

Come piccola casa editrice indipendente, Wiseman è sempre attenta alle innovazioni, soprattutto a quelle che possono arricchire la nostra offerta e il rapporto con i nostri lettori.

L’impatto dell’IA

L’IA sta infatti lasciando un’impronta indelebile nell’editoria. Sebbene si parli ancora di “futuro”, l’intelligenza artificiale è già una realtà con diverse applicazioni:

  • Scrittura e Generazione di Contenuti: Può generare testi, da bozze di articoli a descrizioni di prodotti, liberando gli autori da compiti ripetitivi. Tuttavia, è essenziale ricordare che il tocco umano, l’originalità e la creatività rimangono fondamentali.
  • Editing e Revisione: Gli algoritmi di IA possono individuare errori grammaticali, stilistici e di battitura, accelerando e migliorando il processo di editing. Alcune piattaforme offrono anche suggerimenti per ottimizzare lo stile di scrittura.
  • Ricerca e Curatela: Aiuta a identificare tendenze, a monitorare la presenza di un determinato titolo sui social, o ad analizzare i gusti dei lettori, permettendo di comprendere meglio le esigenze del pubblico e di scegliere i libri più adatti.
  • Design e Impaginazione: Può automatizzare processi di design, come la creazione di copertine o l’impaginazione di testi, velocizzando la produzione editoriale.

Dati e Statistiche: il Presente

Un recente studio di Markets and Markets prevede che il mercato globale dell’IA nell’editoria raggiungerà i 2.5 miliardi di dollari entro il 2027, con un tasso di crescita annuale del 28,6%. Questo dato evidenzia l’enorme potenziale e l’adozione crescente di queste tecnologie. I vantaggi in termini di efficienza, riduzione dei costi e aumento della produttività sono innegabili. Tuttavia, è importante considerare anche gli aspetti etici legati all’intelligenza artificiale, come la questione dei diritti d’autore e la tutela della proprietà intellettuale.

Opportunità?

L’Intelligenza Artificiale offre a tutte le case editrici, soprattutto le più piccole, molte nuove opportunità:

  • Ottimizzazione dei processi, con conseguente riduzione dei costi di produzione, revisione e rilettura, e quindi con possibilità di aumento dei margini e della concorrenzialità;
  • Personalizzazione nella proposta: già da oggi l’intelligenza artificiale propone consigli di lettura personalizzati, basati sulle preferenze dei lettori, ritorna statistiche e indicazioni di sicuro interesse per la programmazione del calendario editoriale e per la definizione delle linee di investimento;
  • Marketing e Promozione sono un campo di applicazione privilegiato per l’intelligenza artificiale perché consente di individuare target specifici, ottimizzare le campagne pubblicitarie e creare contenuti promozionali efficaci;
  • Traduzione – con qualche, a volte moltissime – limitazioni. Infatti è certamente possibile sfruttare la traduzione automatica per raggiungere un pubblico internazionale e diffondere le nostre opere, ma molto spesso la traduzione non è affidabile completamente e il prodotto, salvo rarissime eccezioni, non è vendibile senza una revisione che spesso vale almeno quanto una traduzione “tradizionale“.
  • Nuovi Formati, sebbene questi non dipendano esclusivamente dall’IA. Sperimentare nuovi formati di lettura, come libri interattivi o audiolibri arricchiti dall’intelligenza artificiale oppure trarre fumetti e contenuti digitali da contenuti tradizionali…

Una cosa è certa: il futuro dell’editoria sarà sicuramente plasmato dall’intelligenza artificiale. Le case editrici che sapranno integrare queste tecnologie, valorizzando al contempo il lavoro umano e la creatività, saranno quelle che avranno successo.

Concludendo:

Siamo solo all’inizio di questa avventura. E lo siamo sia perché l’intelligenza artificiale è davvero attualmente una tecnologia neonata, sia perché, nel nostro piccolo di MICRO-Casa Editrice indipendente, siamo all’inizio delle nostre riflessioni. Approfondiremo, e magari nei prossimi articoli, rifletteremo su ciascuno di questi punti, analizzando gli strumenti specifici, i vantaggi e le sfide che l’intelligenza artificiale pone all’editoria.

Vi invitiamo a commentare questo articolo, a condividere le vostre opinioni e a porre domande.

E, naturalmente, non dimenticate di visitare il nostro shop dove troverete libri unici, scritti… di pugno e con la penna!

Oppure se vuoi contattarci direttamente, scrivi a info@wisemansrl.com

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