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	<title>Libro &#8211; Wiseman</title>
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	<title>Libro &#8211; Wiseman</title>
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		<title>Perché il libro di carta?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Wisemansrl]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Mar 2025 13:19:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il libro cartaceo offre un’esperienza di lettura unica: più concentrazione, memoria e connessione emotiva. Scopri perché sceglierlo ancora oggi!]]></description>
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<p>In un mondo dominato dagli schermi, dove i video tutorial e i corsi online sembrano offrire soluzioni rapide e immediate a ogni nostra esigenza di apprendimento, rischia di perdersi un tesoro inestimabile: la lettura di un buon libro, soprattutto in formato cartaceo. </p>



<p>Mentre la tecnologia ci promette un accesso istantaneo all&#8217;informazione, il libro cartaceo offre qualcosa di più profondo, una <strong>connessione sensoriale</strong> e un&#8217;<strong>esperienza di apprendimento unica</strong> che va ben oltre il semplice trasferimento di dati.</p>



<p>Negli ultimi anni, la proliferazione di contenuti digitali ha portato molti a dimenticare il piacere della lettura &#8220;tradizionale&#8221;. È facile perdere ore davanti a uno schermo, assorbendo informazioni frammentate e spesso superficiali. È più facile ascoltare un video, oppure prendere un <a href="https://www.wisemansrl.com/product/lydia-e-pinkham-il-volto-delle-mille-pubblicita-e-book/" data-type="link" data-id="https://www.wisemansrl.com/product/lydia-e-pinkham-il-volto-delle-mille-pubblicita-e-book/">e-book</a> tra le mani&#8230; ma la lettura di un libro cartaceo un&#8217;<strong>esperienza tattile e meditativa</strong>, <strong>stimola il cervello in modi diversi, più profondi e duraturi.</strong></p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Il libro, un&#8217;esperienza unica</strong></h4>



<p><strong>Un coinvolgimento multisensoriale:</strong> a differenza dello schermo piatto e luminoso, il libro cartaceo stimola una varietà di sensi. Il profumo della carta, la consistenza delle pagine, il rumore soffice del foglio che si gira, sono dettagli che arricchiscono l&#8217;esperienza di lettura e la trasformano in un momento di profondo contatto con il testo. Questo coinvolgimento multisensoriale facilita la memorizzazione e la comprensione del materiale, creando un legame più forte con il contenuto. Provate a leggere un romanzo su un e-reader e poi lo stesso romanzo in versione cartacea: noterete una differenza sostanziale nel ritmo di lettura, nella capacità di immersione e nella memorizzazione dei dettagli.</p>



<p><strong>Concentrazione e approfondimento:</strong> La lettura su schermo è spesso interrotta da notifiche, messaggi, e la tentazione di navigare su altri siti introduce una divagazione estremamente pericolosa per la capacità di attenzione, che diventa pari alla lunghezza di un reel (in alcuni giovani è scientificamente provato). </p>



<p>La natura stessa del supporto digitale favorisce la distrazione e la frammentazione dell&#8217;attenzione. </p>



<p>Un libro cartaceo, invece, richiede una maggiore concentrazione e un impegno più profondo. Immergendosi completamente nel testo, senza le interferenze del mondo digitale, è possibile raggiungere un livello di comprensione e assimilazione del contenuto molto più elevato. La lettura diventa un&#8217;immersione totale, un viaggio nella storia e nella mente dell&#8217;autore, libero dalle distrazioni della rete.</p>



<p><strong>La memoria e l&#8217;apprendimento:</strong> Studi scientifici hanno dimostrato che la lettura su carta favorisce una migliore memorizzazione e comprensione del testo rispetto alla lettura digitale. La natura lineare della lettura cartacea, il suo ritmo più lento e la mancanza di stimoli visivi in eccesso, aiutano il cervello a elaborare le informazioni in modo più efficace. Nel mondo digitale, la facilità di scorrimento e la ricerca rapida possono compromettere la capacità di creare connessioni profonde tra le diverse parti del testo. Il libro cartaceo, al contrario, ci impone un ritmo più organico che favorisce la comprensione globale e la memorizzazione a lungo termine.</p>



<p><strong>Il valore dell&#8217;oggetto libro:</strong> Un libro cartaceo non è solo un contenitore di informazioni; è un oggetto prezioso, un&#8217;eredità culturale tangibile che si tramanda di generazione in generazione. Possedere un libro, sfogliarlo, annotarlo, sottolinearlo, creare una personale biblioteca diventa un&#8217;esperienza significativa. È un segno tangibile della conoscenza accumulata, un simbolo della nostra passione per la lettura, un tesoro da conservare e da condividere. La possibilità di annotare a margine, sottolineare passi importanti, creare connessioni tra diverse sezioni diventa un&#8217;interazione fisica con il testo stesso, che contribuisce a una maggiore memorizzazione e comprensione.</p>



<p><strong>La sostenibilità:</strong> In un&#8217;epoca sempre più attenta alle tematiche ambientali, la lettura del libro cartaceo presenta anche vantaggi in termini di sostenibilità. La produzione di e-reader e tablets comporta un impatto ambientale non indifferente, mentre la carta, se derivante da foreste gestite in modo sostenibile, ha un impatto significativamente inferiore. Inoltre, la durata di un libro cartaceo si estende molto più a lungo rispetto ai dispositivi elettronici, che tendono a diventare obsoleti e richiedono sostituzioni frequenti.</p>



<p><strong>Oltre l&#8217;informazione:</strong> Infine, ma non per importanza, il libro cartaceo offre qualcosa che la tecnologia non può eguagliare: una connessione emotiva più profonda. La semplice azione di tenere un libro tra le mani, sfogliare le sue pagine, permette di entrare in contatto diretto con la storia, di sentire l&#8217;energia delle parole scritte, di creare un legame unico con l&#8217;autore e la sua opera. È una connessione silenziosa, personale, un viaggio introspettivo che ci arricchisce come persone.</p>



<p>E che questo non sia una percezione è dimostrato anche da una ricerca Istat del dicembre 2023, che <a href="https://www.istat.it/it/files/2023/12/REPORT_PRODUZIONE_E_LETTURA_LIBRI_2022.pdf" rel="nofollow noopener" target="_blank">puoi leggere qui</a> : <strong>Il 69,8% dei lettori legge solo libri cartacei, il 12,4% solo e-book o libri on line, lo 0,5% ascolta solo audiolibri</strong>.</p>



<p>La lettura di un libro cartaceo è molto più che un semplice atto di ricezione di informazioni; è un&#8217;esperienza sensoriale, intellettuale ed emotiva. In un mondo dominato da immagini e suoni veloci, la lettura di un libro cartaceo rappresenta una preziosa occasione per approfondire la conoscenza, sviluppare il pensiero critico, stimolare la creatività e, semplicemente, godere del piacere della lettura. È un investimento nel nostro benessere intellettuale e emotivo, un&#8217;esperienza che vale la pena preservare e coltivare. E &#8211; per inciso &#8211; è <a href="https://www.wisemansrl.com/shop/">un investimento che puoi fare qui</a>.</p>



<p></p>
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		<title>La presentazione del libro Lydia E. Pinkham &#8211; Il volto delle mille pubblicità a Gubbio</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Aug 2023 15:11:55 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Biografie]]></category>
		<category><![CDATA[Imprenditoria femminile]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 31 luglio 2023 è uscito per la prima volta in edizione italiana “Lydia E. Pinkham. Il volto delle mille pubblicità”, un saggio di Sammy R. Danna, ex professore universitario, [&#8230;]]]></description>
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<h5 class="wp-block-heading"><em>Il 31 luglio 2023 è uscito per la prima volta in edizione italiana “Lydia E. Pinkham. Il volto delle mille pubblicità”, un saggio di Sammy R. Danna, ex professore universitario, che ricostruisce attraverso una documentazione minuziosa basata su fonti d’archivio la vita della pioniera del marketing “personale” Lydia Estes Pinkham, costruttrice di un impero così famoso da trasformarla in una vera e propria icona.</em> </h5>



<h5 class="wp-block-heading"><em>Il 15 settembre alle ore 18 si terrà la presentazione del libro alla Sala ex Refettorio della Biblioteca Sperelliana a Gubbio.</em></h5>



<p><em>Gubbio, 29 agosto 2023</em></p>



<p>Dal 31 luglio è disponibile “<strong><a href="https://www.wisemansrl.com/product/lydia-e-pinkham-il-volto-delle-mille-pubblicita/" data-type="product" data-id="2145">Lydia E. Pinkham. Il volto delle mille pubblicità</a></strong>” (<a href="http://www.wisemansrl.com">Wiseman Publishing &amp; Video</a>), saggio dell’ex professore della Loyola University di Chicago <a href="https://www.luc.edu/soc/stories/2019/archive/inmemoryofdrsammydocdanna.shtml" rel="nofollow noopener" target="_blank">Sammy R. Danna</a>, per la prima volta in Italia con la traduzione di Valentina Dragoni. Un saggio accurato e dettagliato che ricostruisce la vita di un’imprenditrice in grado di fondare un’azienda partendo dalla cucina di casa: usa saga personale e familiare immersa nell&#8217;invenzione e nell’evoluzione del marketing pubblicitario.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Lydia E. Pinkham è stata una delle più importanti imprenditrici americane nel settore delle <em>patent medicine</em> </h4>



<p>Il settore dei farmaci prodotti e venduti senza prescrizione medica, le <em>patent medicine </em>appunto, vide uno sviluppo esponenziale nel Diciannovesimo secolo. Un business enorme, che coinvolgeva una grande varietà di produttori, venditori e, purtroppo, anche di ciarlatani. In questo humus si staglia la figura di Lydia E. Pinkham, sostenitrice dell’abolizionismo e delle cause per i diritti delle donne, primo fra tutti quello alla salute e alle terapie adeguate al corpo femminile. </p>



<p>Lydia costruì un’impresa dedita alla produzione e alla vendita del <em>Vegetable Compound</em>, una “panacea” che suscitò non solo grande approvazione ma anche molti dubbi: era davvero una pozione curativa, o il famigerato composto non era altro che un intruglio vegetale con una cospicua dose di alcol al suo interno?</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://www.wisemansrl.com/wp-content/uploads/2023/08/2023_grafichepresentazionePinkham-2LR-1024x1024.jpg" alt="Presentazione libro &quot;Lydia E. Pinkham - Il volto delle mille pubblicità&quot;" class="wp-image-2248" title="La presentazione del libro Lydia E. Pinkham - Il volto delle mille pubblicità a Gubbio 1" srcset="https://www.wisemansrl.com/wp-content/uploads/2023/08/2023_grafichepresentazionePinkham-2LR-1024x1024.jpg 1024w, https://www.wisemansrl.com/wp-content/uploads/2023/08/2023_grafichepresentazionePinkham-2LR-300x300.jpg 300w, https://www.wisemansrl.com/wp-content/uploads/2023/08/2023_grafichepresentazionePinkham-2LR-150x150.jpg 150w, https://www.wisemansrl.com/wp-content/uploads/2023/08/2023_grafichepresentazionePinkham-2LR-768x768.jpg 768w, https://www.wisemansrl.com/wp-content/uploads/2023/08/2023_grafichepresentazionePinkham-2LR-600x600.jpg 600w, https://www.wisemansrl.com/wp-content/uploads/2023/08/2023_grafichepresentazionePinkham-2LR-100x100.jpg 100w, https://www.wisemansrl.com/wp-content/uploads/2023/08/2023_grafichepresentazionePinkham-2LR.jpg 1080w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Presentazione libro &#8220;Lydia E. Pinkham &#8211; Il volto delle mille pubblicità&#8221;</figcaption></figure>



<p>In questo saggio biografico, il professor Danna ricostruisce la storia di Lydia e della sua famiglia partendo dalle origini dei Pinkham e seguendo passo per passo l&#8217;evoluzione dei loro rapporti personali e dell&#8217;azienda nella quale tutti erano coinvolti. </p>



<p>Il prof. Danna offre un ritratto completo di questa pioniera dell’imprenditoria femminile e di come abbia reinventato la pubblicità, scontrandosi con la misoginia e le discriminazioni della società americana. </p>



<p>Il tutto senza però farsi mancare domande sul “fenomeno Pinkham”, in particolare chiedendosi (e chiedendoci) se questa intelligente e instancabile signora e l’immagine stampata sulle etichette del suo composto fossero davvero la stessa persona.</p>



<p>Sammy R. Danna, deceduto nel 2019, è stato professore ordinario di comunicazione alla Loyola University di Chicago fino al 2012 e autore di più di 90 tra articoli, contributi a libri e monografie. Ha presieduto ai congressi della Popular Culture Association (PCA) e ha diretto la PCA Advertising Area dal 1986. Nel suo curriculum sono presenti tre lauree magistrali in speech education, secondary/higher education, e teologia.</p>



<p>Il volume verrà presentato il <strong>15 settembre 2023</strong> alle ore <strong>18:00</strong> presso la sala dell’ex<a href="http://www.bibliotecasperelliana.it/Home.aspx" rel="nofollow noopener" target="_blank"> Refettorio della Biblioteca Sperelliana</a> in una tavola rotonda alla quale parteciperanno <em>Lara Menichetti, </em>socia della Casa Editrice Wiseman che ha pubblicato l’opera e moderatrice dell&#8217;incontro, <em>Valentina Dragoni,</em> traduttrice del volume e <em>Maria Carmela Colaiacovo</em>, imprenditrice eugubina, Presidente di Confindustria Alberghi e Amministratore Delegato di Tourist s.p.a.</p>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained">
<p><em>Sammy R. Danna, Lydia E. Pinkham. Il volto delle mille pubblicità</em></p>



<p><em>Traduzione di Valentina Dragoni</em></p>



<p><em>Edizioni Wiseman Publishing &amp; Video, 2023</em></p>
</div></div>



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		<title>“Volontariato: biografia non autorizzata”. Salvatore Fabrizio (CESVOL) e le tante facce del volontariato in Italia</title>
		<link>https://www.wisemansrl.com/volontariato-biografia-non-autorizzata-blog/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Wisemansrl]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Jul 2023 13:17:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Esce oggi il libro scritto dal Direttore di CESVOL Umbria in cui si racconta la storia del volontariato, ma si offre anche una sagace e puntuale interpretazione del suo ruolo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<h4 class="wp-block-heading"><em>Esce oggi il libro scritto dal Direttore di <a href="https://www.cesvolumbria.org/" target="_blank" data-type="URL" data-id="https://www.cesvolumbria.org/" rel="noreferrer noopener nofollow">CESVOL Umbria</a> in cui si racconta la storia del volontariato, ma si offre anche una sagace e puntuale interpretazione del suo ruolo e del suo valore culturale ed economico nella società odierna dopo la Riforma del Terzo Settore.</em></h4>



<p></p>



<p></p>



<p>Gubbio, 03 luglio 2023. Esce oggi in vendita online “<a href="https://www.wisemansrl.com/product/volontariato-biografia-non-autorizzata/" target="_blank" data-type="URL" data-id="https://www.wisemansrl.com/product/volontariato-biografia-non-autorizzata/" rel="noreferrer noopener">Volontariato, biografia non autorizzata</a>” (<a href="https://www.wisemansrl.com/" data-type="URL" data-id="https://www.wisemansrl.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Wiseman Publishing &amp; Video</a>), volume scritto da Salvatore Fabrizio in collaborazione con Flavio Flamini dedicato al volontariato italiano: un’attenta ricostruzione della storia e dei cambiamenti che ne hanno caratterizzato l’evoluzione e il ruolo nella società italiana. Un approfondimento particolare è riservato alla Riforma del Terzo Settore e alle criticità cui ha esposto le associazioni italiane, ma anche alle opportunità che una gestione più improntata all’efficienza e alla collaborazione tra enti potrebbe generare.</p>



<p>Un punto di vista onesto e mai timido dedicato a chi ha fatto o fa parte di un’associazione, per capire le cause e gli effetti della storia del volontariato, ma anche per riconoscere e sfruttare le potenzialità di questa forma di contributo sociale.</p>



<p>“In questo volume, Fabrizio e Flamini non solo ci raccontano la storia del volontariato in Italia e le tante anime che gli hanno permesso di caratterizzarsi come organismo fondamentale nella vita delle comunità: ci offrono anche una lettura onesta e dati alla mano della situazione associazionistica dopo la Riforma del Terzo Settore, che richiede un efficientamento e una razionalizzazione delle procedure finora ignorate. E questa, secondo gli autori, potrebbe essere la chiave di volta per trasformare le associazioni in un vero motore di sviluppo e aggregazione nell’Italia del XXI secolo.”</p>



<p>Salvatore Fabrizio, campano, vive il mondo del volontariato da anni, prima come operatore e dirigente poi come Direttore di un Centro di Servizi del Volontariato in Umbria. Ha partecipato attivamente all’unificazione e all’integrazione dei Ce.S.Vol. umbri, segno di un profondo atteggiamento collaborativo e della sua vocazione a vedere il bello prima del problema.</p>



<p>Flavio Flamini si occupa di consulenza di impresa, sviluppo del business e imprenditoria da oltre 15 anni, lavorando a stretto contatto con piccole e medie aziende del tessuto imprenditoriale italiano. Grazie alla prolifica amicizia con Salvatore, ha avuto l’opportunità di avvicinarsi al volontariato non solo come volontario in passato (con alcune realtà del Centro Italia) ma soprattutto come consulente.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img decoding="async" src="https://www.wisemansrl.com/wp-content/uploads/2023/06/Copertina-Fronte-Cesvol.jpg" alt="Volontariato, biografia non autorizzata" class="wp-image-2179" width="463" height="674" title="“Volontariato: biografia non autorizzata”. Salvatore Fabrizio (CESVOL) e le tante facce del volontariato in Italia 2" srcset="https://www.wisemansrl.com/wp-content/uploads/2023/06/Copertina-Fronte-Cesvol.jpg 617w, https://www.wisemansrl.com/wp-content/uploads/2023/06/Copertina-Fronte-Cesvol-206x300.jpg 206w, https://www.wisemansrl.com/wp-content/uploads/2023/06/Copertina-Fronte-Cesvol-600x874.jpg 600w" sizes="(max-width: 463px) 100vw, 463px" /></figure>



<p><em>S. Fabrizio, F. Flamini, Volontariato, biografia non autorizzata. Forma e sostanza di un mondo riformato</em></p>



<p>Edizioni Wiseman Publishing &amp; Video, 2023</p>



<p>Disponibile online sul nostro <a href="https://www.wisemansrl.com/product/volontariato-biografia-non-autorizzata/" target="_blank" data-type="URL" data-id="https://www.wisemansrl.com/product/volontariato-biografia-non-autorizzata/" rel="noreferrer noopener">sito</a> o su <a href="https://www.amazon.it/Volontariato-biografia-autorizzata-sostanza-riformato/dp/B0C8ZNVKB1/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;crid=1I24140OJN4PI&amp;keywords=volontariato+biografia+non+autorizzata&amp;qid=1688389265&amp;sprefix=volontariato+biografia+non+autorizzata%2Caps%2C275&amp;sr=8-1" target="_blank" data-type="URL" data-id="https://www.amazon.it/Volontariato-biografia-autorizzata-sostanza-riformato/dp/B0C8ZNVKB1/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;crid=1I24140OJN4PI&amp;keywords=volontariato+biografia+non+autorizzata&amp;qid=1688389265&amp;sprefix=volontariato+biografia+non+autorizzata%2Caps%2C275&amp;sr=8-1" rel="noreferrer noopener nofollow">Amazon</a></p>



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		<title>Il saggio letterario</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Wisemansrl]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 May 2023 13:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Libro]]></category>
		<category><![CDATA[saggio letterario]]></category>
		<category><![CDATA[stile]]></category>
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					<description><![CDATA[Cominciamo una breve disamina delle tipologie di genere letterario da quella che sicuramente appare meno chiara ed è sicuramente la più complessa da realizzare: il saggio letterario. Dare una definizione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Cominciamo una breve disamina delle tipologie di genere letterario da quella che sicuramente appare meno chiara ed è sicuramente la più complessa da realizzare: il saggio letterario.</p>



<p>Dare una definizione di saggio letterario non è certamente semplice: ci si può però rifare all&#8217;<a href="https://www.etimo.it/?term=saggio&amp;find=Cerca" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">etimologia della parola</a> come aggettivo (che noi amiamo particolarmente, essendo la traduzione del nome della nostra attività) che deriva dal latino <em>sapius</em>, termine il cui arcaico <em>sapidus</em> deriva da <em>sàpere</em>, da cui l&#8217;italiano <em>sapere</em>.</p>



<p>Ma saggio ha anche un&#8217;altra etimologia, dal latino latino <em>exagium, </em>cioè &#8220;pesato, soppesato&#8221;. E se l&#8217;etimologia non sbaglia, il saggio letterario è uno scritto in cui si &#8220;sostiene &#8220;pesa&#8221; una tesi iniziale, ossia si valuta nel corso della scrittura sostenendola e suffragandola con una serie di informazioni, dati, dettagli e prove che l&#8217;autore avrà raccolto dopo un&#8217;accurata ricerca e un&#8217;attenta analisi.</p>



<p>Per estensione, il saggio è quindi l&#8217;occasione di esprimere un&#8217;idea, un&#8217;opinione, una tesi e rafforzarla attraverso la raccolta e la spiegazione di tutte le prove che la supportano. E nell&#8217;editoria, la sezione che raggruppa questo genere di scritti è denominata <strong>saggistica</strong>.</p>



<p>In generale, ed è questo il motivo per cui cominciamo l&#8217;analisi delle tipologie di scritti da questo genere letterario, quasi tutti i libri nel campo del business, dell&#8217;imprenditoria, della crescita professionale sono saggi, oppure biografie, oppure opere tecniche.</p>



<p>La<a href="https://www.wisemansrl.com/product/basi-mindset-imprenditoriale/"> prima uscita</a> della nostra casa editrice è un saggio: la tesi che viene sostenuta è che per sviluppare attività imprenditoriale si debba lavorare sul mindset e in particolare su quattro aspetti della mentalità che sono declinati in alcuni atteggiamenti, come la comunicazione e l&#8217;autostima.    </p>



<h2 class="wp-block-heading">Una classificazione del saggio letterario</h2>



<p>Il saggio letterario può assumere diverse forme, che potremmo catalogare in questo modo:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Artistico-letterario</strong>, in cui si discute e si analizza un&#8217;opera d&#8217;arte, uno scritto, oppure un autore;</li>



<li><strong>Storico-politico,</strong> dove si approfondisce un avvenimento, sia esso antico o moderno, se ne studiano le fonti e le cause e si lavora sulle interpretazioni;</li>



<li><strong>Socio-Economico</strong>, in realtà questa categoria potrebbe essere divisa in due, ma di base c&#8217;è la discussione di fenomeni che influenzano e modificano la società (antica e contemporanea) con l&#8217;analisi di eventi, relazioni e personaggi rilevanti per il periodo preso in considerazione; permette di dare anche una lettura personale di questi eventi; </li>



<li><strong>Tecnico-Scientifico</strong>, è il saggio che prende in prestito la forma dalle pubblicazioni scientifiche, nei quali si illustra un argomento tecnico, con prove certe e studio rigoroso alle spalle;</li>



<li><strong>Biografico</strong>, attraverso il quale si esplora la vita di un personaggio per analizzarne le sfaccettature, per aggiornarne la storia con nuove informazioni, ottenere indicazioni e motivazione dalle sue gesta, per prenderne spunti e ispirazione;</li>



<li><strong>Critico-filosofico</strong>, nel quale si discute un&#8217;idea, si analizza la sua ascesa o la si demolisce.</li>
</ul>



<p>L&#8217;elenco potrebbe essere anche più dettagliato, a voi scoprire quante altre sottocategorie ci sono!</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli stili del saggio letterario</h2>



<p>La scelta dello stile con il quale si intende scrivere il saggio è fondamentale e lo è anche dal punto di vista del lettore che ne voglia godere: in genere gli stili più utilizzati sono 3.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Lo <strong>stile argomentativo:</strong> è il più classico, in cui l&#8217;autore esprime la sua tesi e la dimostra con prove ed esempi circostanziati;</li>



<li>lo <strong>stile critico</strong> è quello dove l&#8217;autore presenta una tesi altrui, che ritiene errata o carente, e per confutarla o arricchirla adduce delle prove e delle testimonianze;</li>



<li>lo <strong>stile esplicativo</strong> è caratterizzato da una panoramica su uno o più argomenti riportando pareri, opinioni, testimonianze senza però schierarsi apertamente.</li>
</ul>



<p>In realtà non è sempre semplice rintracciare lo stile, come d&#8217;altronde per un autore non è semplice sceglierne uno. </p>



<p>In questo è importantissimo il ruolo dell&#8217;<strong>editor o redattore di saggistica</strong>, il padrone del controllo sul testo, che accompagna l&#8217;autore di un saggio nel trovare la chiave giusta per raccontare al meglio la sua tesi e arrivare con completezza e puntualità alla mente del lettore.</p>



<p>Una figura fondamentale, che se seria evita agli aspiranti autori di spendere migliaia di euro in percorsi inutili lunghi come una maratona, di sopravvivere a stenti al percorso editoriale e scopiazzare a destra e a manca, inondando il web e le librerie di confusi rimescolamenti delle solite idee di affabulatori oltreoceano&#8230;</p>



<p>Ma non è questo il luogo per fare polemica, anzi; il saggio letterario è un genere che ha avuto un enorme sviluppo in Europa e in Italia, secondo i dati di AIE, nel 2021 si è registrato un incremento del mercato di questo genere del 17,3% rispetto al 2020. </p>



<p>Una ragione in più per lasciarsi appassionare dalle decine di declinazioni di questo genere letterario.</p>
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		<title>Il Potere delle Recensioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Wisemansrl]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Feb 2023 11:18:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Casa editrice]]></category>
		<category><![CDATA[Libro]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Wiseman]]></category>
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					<description><![CDATA[Le recensioni sono così importanti per un libro e per una casa editrice? Scoprilo, partendo dai numeri...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Perché le recensioni di un libro sono così importanti? Da dove proviene il loro potere nella diffusione di un&#8217;opera letteraria? Cerchiamo di comprendere il fenomeno, per usarlo se possibile e non esserne sopraffatti. </p>



<h2 class="wp-block-heading">C&#8217;era una volta il libraio&#8230;</h2>



<p>Chi ha sempre comperato libri (e appartiene non tanto alla categoria dei <a href="https://accademiadellacrusca.it/it/parole-nuove/boomer/18488" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">Boomers</a>, ma orgogliosamente alla <a href="https://www.britannica.com/topic/Generation-X" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">Gen X</a>) si ricorda come &#8211; prima dell&#8217;era digitale &#8211; ci si recasse in libreria per comprare un libro e si chiedesse al libraio un parere, un idea, un consiglio. </p>



<p>E il libraio, che romanticamente aveva abbracciato la propria professione per passione, dispensava consigli, raccontava aneddoti, indirizzava e chiosava, di fatto decretando, nel suo negozio e nella cerchia dei suoi Clienti, il successo o meno di un&#8217;opera o la fama di un autore. </p>



<p>I consigli erano apprezzati, perché si supponeva in primo luogo che il libraio avesse letto l&#8217;opera, in secondo luogo che il suo consiglio fosse il più possibile disinteressato, teso esclusivamente al piacere ed al vantaggio del lettore.</p>



<p>Con la diffusione del mercato digitale, degli acquisti OnLine e degli store come Amazon, Audible,  etc., questa dinamica è stata stravolta.</p>



<p>In primo luogo il libraio è diventato un colosso internazionale, multipiattaforma, multi prodotto&#8230;multi tutto, spersonalizzato rispetto al titolare di una libreria, dal quale è impossibile attendersi un consiglio o una indicazione diretta.. come neppure si può pretendere direttamente dalla Casa Editrice, non certo per malafede, ma perché se ne ha comperato i diritti, l&#8217;ha tradotto, impaginato, graficato, stampato e distribuito, l&#8217;ha fatto (nel 95% dei casi) perché lo ritiene degno di nota per tutti.</p>



<p>In secondo luogo il mercato è davvero diventato immenso: in una libreria molto fornita, su più piani, in una grande città si possono trovare al massimo alcune decine di migliaia di titoli, <a href="https://www.amazon.it/b?ie=UTF8&amp;node=14153572031#:~:text=Kindle%20Unlimited%20%C3%A8%20un%20servizio,e%20thriller%20e%20molto%20altro." target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">solamente su Kindle Unlimited se ne possono trovare oltre 1.000.000</a>&#8230;da una stima assolutamente aleatoria, escludendo le auto-produzioni di Kindle Direct Publishing siamo oltre i 5.000.000 di titoli nel mondo&#8230;ma la stima è per difetto.</p>



<p>Immagina quanto grande debba essere una libreria fisica per poter ospitare tutte queste opere&#8230;</p>



<p>Quindi, in questo nuovo scenario, se ho bisogno di chiedere un consiglio, a chi chiedo? Utilizzo lo stesso modo con cui scelgo il ristorante, o prenoto un albergo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Senza più libraio, c&#8217;è la Community</h2>



<p>Se non posso più chiedere ad un libraio, chiedo direttamente a chi quel libro l&#8217;ha letto, ed è rimasto così contento, o così deluso, da spendere 40-70 secondi (questo è il tempo medio) per scrivere il suo giudizio sull&#8217;opera.</p>



<p>La recensione è quindi un potente strumento di marketing, e conta sempre di più: i numeri non mentono&#8230;</p>



<p>&#8220;Dal 2010, <a href="https://www.brightlocal.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">BrightLocal</a> (una società di consulenza con base a Londra specializzata in search marketing e SEO) ha condotto studi sull’efficacia delle recensioni dei consumatori online e i numeri sembrano indicare che questo elemento stia diventando sempre più cruciale come <strong>forma di convalida sociale</strong>. Ecco&nbsp;alcune delle conclusioni&nbsp;tratte dallo studio effettuato nel 2016:&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>84% degli acquirenti si fida delle recensioni online come se si trattasse di raccomandazioni personali.</li>



<li>9 su 10 consumatori leggono meno di 10 recensioni prima di formare un’opinione su una particolare attività commerciale.<strong></strong></li>



<li>Più della metà delle persone intervistate visiterà il sito di un’azienda per la quale ha letto&nbsp;recensioni<a href="https://www.shopify.com/it/blog/recensioni-positive" rel="nofollow noopener" target="_blank"> </a>positive.</li>



<li>Il 74% degli intervistati dichiara di riporre fiducia nei business locali grazie alle&nbsp;recensioni positive.</li>



<li>Il 58% degli acquirenti crede che la classificazione a stelle di un esercizio commerciale sia uno dei fattori più importanti.<strong></strong></li>
</ul>



<p>Come dimostrato chiaramente dai dati, quindi, i consumatori hanno una forte relazione con le recensioni e la classificazione dei servizi e delle attività commerciali. È l’equivalente del passaparola online e conta tantissimo per aiutare i brand a stabilire fiducia con il loro pubblico.&nbsp;</p>



<p>Uno studio diverso effettuato nel Regno Unito&nbsp;mostra dati simili&nbsp;a quelli riscontrati nello studio di BrightLocal. Nello specifico, mostra che 50 o più recensioni per prodotto possono causare un aumento di conversioni del 4.6%.&nbsp; Inoltre, il 63% dei clienti è più propenso ad effettuare un acquisto da un sito web che abbia recensioni di altri utenti.<strong>&nbsp;</strong>&#8221; &#8211; <a href="https://www.shopify.com/it/blog/qual-e-la-relazione-fra-le-recensioni-dei-clienti-e-le-vendite" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">Fonte Shopify</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Tutto oro?</h2>



<p>E qui permettete due affermazioni un po&#8217; pazze, non proprio da boomer&#8230;</p>



<p>1- Il senso di Community è fantastico: persone da provenienze assolutamente differenti, con interessi, età, desideri, necessità assolutamente differenti che si ritrovano a parlare di un libro. Non succede nel mondo fisico, nessuno (o molto pochi, io forse ne conoscerò 4) di fronte ad un caffè al bar iniziano la discussione con &#8220;Ho letto <a href="https://www.wisemansrl.com/product/basi-mindset-imprenditoriale/">il libro di Flamini</a>, ieri sera&#8230;l&#8217;ho trovato molto interessante, anche se alcuni aspetti sarebbero da approfondire&#8230;.&#8221; ma su Amazon tutti hanno desiderio di dire la propria&#8230;trovo questo desiderio partecipativo molto stimolante.</p>



<p>2- Come nel mondo fisico, nel mondo digitale si parla di qualcosa per due motivi: o perché quel qualcosa ti ha stregato, emozionato, cambiato la vita e per questo lo vuoi raccontare, perché vuoi che gli altri sappiano che hai vissuto una cosa bella, oppure perché vuoi vomitare un po&#8217; di fiele, un po&#8217; di veleno, e vuoi farti grande infamando gli altri. Non pubblichi un tuo errore, sottolinei piuttosto quello degli altri.</p>



<p>Lo so, non è particolarmente &#8220;politically correct&#8221; ciò che scrivo, ma molti osservatori notano che sui social (e la recensione è una attività social) si racconta </p>



<ul class="wp-block-list">
<li>ciò che ti è capitato di fantastico, bellissimo, glamour, figo, <strong>in poche parole ciò che dà valore a te</strong></li>



<li>ciò che gli altri, non io, fanno male, peggio di come farei io se solo&#8230;<strong>in poche parole ciò che toglie valore ad un altro</strong>.</li>
</ul>



<p>Sui social molto raramente si legge di errori, di cose che sono andate diversamente da quello che si auspicava&#8230;.un po&#8217; come quando si chiede ad un uomo un parere sulla propria macchina nuova: anche se non lo è fino in fondo, raramente racconterà qualcosa diversa dal &#8220;è stata una grande occasione&#8221;, &#8220;è perfetta, fantastica, vola e consuma niente&#8221;&#8230;.a nessuno piace mettere in piazza i propri errori (che invece insegnano più &#8211; e quindi sarebbero più nobili &#8211; dei successi).</p>



<p>Tornando alle recensioni, di un libro si dice quindi quando è molto bello (4-5 stelle) o quando è pessimo con critica pesante (1 stella, solo perché non si possono dare 0 stelle&#8230;ancora).</p>



<p>E di un qualsiasi prodotto, dal libro a qualsiasi altra cosa, se si sommano i giudizi a 4 e 5 con quelli ad una stella, si ottiene circa l&#8217;80% dei pareri&#8230;</p>



<p>Eppure continuiamo a chiedere recensioni. Eppure continuiamo a sollecitare il lettore a partecipare dell&#8217;approvazione sociale che la recensione garantisce. </p>



<p>Perché il libraio che consiglia non esiste più, e nella scelta il consiglio ora lo devo andare a cercare tra le stelle. Se possibile, 4 o 5.</p>



<p></p>



<p></p>



<p></p>



<p></p>



<p></p>
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		<title>Copertina, con sovraccoperta!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Wisemansrl]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jan 2023 13:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[History]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Libro]]></category>
		<category><![CDATA[Parti del libro]]></category>
		<category><![CDATA[Wiseman]]></category>
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					<description><![CDATA[Tutti sappiamo cos&#8217;è la copertina di un libro, ma pochi di noi sanno che la copertina è composta da singole parti, ognuna delle quali con proprie caratteristiche e curiosità. Ecco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Tutti sappiamo cos&#8217;è la copertina di un libro, ma pochi di noi sanno che la copertina è composta da singole parti, ognuna delle quali con proprie caratteristiche e curiosità.</p>



<p>Ecco allora alcune note interessanti sulle componenti di una copertina e sullo standard dei contenuti.</p>



<p>Proseguiamo con l&#8217;analisi dell&#8217;<a href="https://www.wisemansrl.com/libro-parti/">anatomia di un libro</a>, già intrapresa da tempo, per parlare di copertina e sovraccoperta.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Copertina</h2>



<p></p>



<p>La <strong>coperta</strong> &#8211; o <strong>copertina</strong> &#8211; è la parte più esterna di un libro, quella che ci colpisce per prima, dove leggiamo il titolo e dove i grafici si sbizzarriscono con immagini, fotografie e font particolari. La troviamo rigida, per edizioni preziose o per volumi che hanno una rilegatura importante, in cui viene usato del cartoncino spesso incollato al dorso della prima pagina bianca, oppure flessibile in cui del cartoncino meno spesso avvolge e tiene incollato il blocco dei fogli della brossura.</p>



<p>Nei primi e più antichi libri, la sua funzione era quella di proteggere il contenuto: se infatti parliamo di manoscritti, potete immaginare quanto potesse essere prezioso un volume in carta o pergamena scritto in in ore di lavoro, magari con miniature. Per questo le prime copertine erano addirittura in legno, a volte rivestito di cuoio o tessuto, con bordi e angoli in metallo. Man mano che si ridussero le dimensioni dei libri e si introdusse la stampa, le copertine si alleggerirono e divennero sempre più pratiche, rendendo i volumi facilmente consultabili e altrettanto facilmente trasportabili.</p>



<p>Nel libro moderno la copertina, oltre ad avere sempre il compito di proteggere il contenuto (anche se i supporti sono diventati man mano più economici) ha assunto il ruolo fondamentale di catturare lo sguardo e l&#8217;attenzione dei lettori, diventando il primo strumento promozionale, il primo biglietto da visita, verso il lettore: nel mare magnum dell&#8217;editoria, tra le migliaia di titoli in esposizione sugli scaffali, la copertina di un libro deve conquistarci con un aspetto grafico accattivante, ricercato, studiato. E convincerci ad acquistare il titolo.</p>



<p>In tipografia, la copertina è suddivisa in quattro parti che vengono chiamate &#8220;prima&#8221;, &#8220;seconda&#8221;, &#8220;terza&#8221; e &#8220;quarta&#8221;, nomi che come vedremo poco sotto si ripetono anche nella sovraccoperta, e da un dorso che rappresenta lo &#8220;spessore&#8221; materiale del libro, dacché racchiude i fascicoli del volume. Dal punto di vista grafico la parte più in vista del libro è la prima di copertina (o &#8220;piatto anteriore&#8221;, nel caso delle copertine rigide) mentre la &#8220;quarta di copertina&#8221; (o &#8220;piatto posteriore&#8221;), meglio conosciuta come Quarta, ha assunto un importantissimo ruolo promozionale in tempi moderni.</p>



<p>Sulla prima di copertina in genere viene riportato solamente il titolo e l&#8217;autore del libro (raramente la casa editrice, in fondo), mentre in quarta assieme alle note biografiche dell&#8217;autore è spesso riportata una breve sinossi pubblicitaria dell&#8217;opera, oppure anche solo una o due citazioni, dal libro o da qualche critica letteraria uscita in proposito.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sovraccoperta</h2>



<p><br>Nelle edizioni maggiori il ruolo &#8220;promozionale-pubblicitario&#8221; &#8211; anche in seguito alle economie di scala e alla necessità cronica di prodotti sempre meno costosi &#8211; è passato alla <strong>sovraccoperta</strong>&nbsp;(o <strong>sopracoperta</strong>), un foglio in cartoncino plastificato che avvolge completamente il libro. In questo caso, la sovraccoperta sostituisce la copertina nella sua funzione promozionale ed è su di essa che viene riportata la grafica, con tutti i dati relativi all’opera. Nella copertina rimangono solo il titolo, l’autore e l’editore.</p>



<p>Questa pratica consente di lasciare alla copertina il solo ruolo di protezione e delegare ogni altro compito a un accessorio la cui stampa in quadricromia, magari con effetti grafici particolari o a rilievo è certamente meno costosa.</p>



<p>Inoltre la sopraccoperta può essere facilmente sostituita laddove si debba procedere ad aggiornamenti, riedizioni, o qualsiasi altro cambiamento di immagine (ad esempio un premio letterario) che non abbia effetto sul contenuto.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://www.wisemansrl.com/wp-content/uploads/2023/01/WISEMAN-blogPost-1024x1024.png" alt="Copertina e Sovraccoperta" class="wp-image-2037" title="Copertina, con sovraccoperta! 3" srcset="https://www.wisemansrl.com/wp-content/uploads/2023/01/WISEMAN-blogPost-1024x1024.png 1024w, https://www.wisemansrl.com/wp-content/uploads/2023/01/WISEMAN-blogPost-300x300.png 300w, https://www.wisemansrl.com/wp-content/uploads/2023/01/WISEMAN-blogPost-150x150.png 150w, https://www.wisemansrl.com/wp-content/uploads/2023/01/WISEMAN-blogPost-768x768.png 768w, https://www.wisemansrl.com/wp-content/uploads/2023/01/WISEMAN-blogPost-600x600.png 600w, https://www.wisemansrl.com/wp-content/uploads/2023/01/WISEMAN-blogPost-100x100.png 100w, https://www.wisemansrl.com/wp-content/uploads/2023/01/WISEMAN-blogPost.png 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Come si evince in figura, la sovraccoperta permette di dotare il libro anche di due pratiche &#8220;alette&#8221; &#8211; le parti bianche che vengono ripiegate all&#8217;interno della copertina: nell&#8217;aletta anteriore, la &#8220;seconda di copertina&#8221; per ovvi motivi, in genere è riportata la trama del libro, con qualche eventuale cenno alle immagini utilizzate in prima, mentre nell&#8217;aletta posteriore, chiamata &#8220;terza di copertina&#8221; per altrettanto ovvi motivi, sono in genere riportate foto e note biografiche dell&#8217;autore.</p>



<p>L&#8217;ultima invenzione del marketing (più che dell&#8217;editoria in senso stretto) in termini temporali è la <strong><a href="https://www.wisemansrl.com/libro-parti/">fascetta</a></strong>, una striscia di carta colorata appariscente che avvolge il libro trasversalmente: in genere riporta slogan pubblicitari per sottolineare il successo del libro e invogliare il compratore, o per sottolineare premi e partecipazioni ad eventi interessanti. </p>



<p>È chiaramente assente nel libro antico, rarissima nelle edizioni di pregio e il più delle volte inutile nei formati tascabili economici. In Italia la fascetta è oggetto di sottile ironia per la tendenza a usarla come &#8220;megafono&#8221; promozionale un po&#8217; esagerato (spesso infatti riportano cifre di vendita non riscontrabili).&nbsp;</p>



<p>Esiste addirittura un blog &#8211;&nbsp;<a href="http://fascettanera.blogspot.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">Fascetta Nera</a> &#8211; con una spassosa raccolta delle &#8220;migliori&#8221; fascette degne di qualche nota.</p>



<p>Eccoci giunti alla fine di questo brevissimo e speriamo interessante excursus sulle componenti di un libro; se avete perso le puntate precedenti potete recuperarle nel nostro blog magari approfondendo la <a href="https://www.wisemansrl.com/legatura/">rilegatura</a> o il mondo della <a href="https://www.wisemansrl.com/carta-e-grammatura/">carta</a>.</p>



<p></p>
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		<title>La carta per un libro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Wisemansrl]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Dec 2022 09:43:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Carta]]></category>
		<category><![CDATA[Grammatura]]></category>
		<category><![CDATA[Libro]]></category>
		<category><![CDATA[libro di qualità]]></category>
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					<description><![CDATA[Non tutte le carte sono uguali: i prodotti Wiseman hanno fatto una scelta precisa per la qualità.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Ci sono decine di tipologie di carta e non tutte sono indicate per un libro. Cerchiamo di capire insieme le caratteristiche di una carta di qualità e come si produce un libro di qualità. </p>



<p>Perché la cultura ha sempre bisogno di qualità.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La grammatura della carta</h2>



<p>In editoria si classifica la carta in base alla sua densità, cioè al suo peso per unità di misura: la <strong>grammatura</strong> (chiamata anche con l&#8217;acronimo inglese GSM) è infatti il valore del peso in grammi per metro quadrato. Come si può facilmente intuire, più la grammatura è elevata maggiore è lo spessore della carta, e di conseguenza la sua resistenza e la consistenza al tatto. </p>



<p>In genere, una carta più spessa ha un buon impatto sul lettore perché dà l&#8217;impressione di essere più pregiata; di conseguenza, si ha la sensazione di avere un&#8217;opera più pregiata tra le mani. Nondimeno è indispensabile tenere sempre in considerazione l&#8217;utilizzo che si fa di questa carta. </p>



<p>Per un libro, ad esempio, la pagina interna non può avere una grammatura troppo elevata, pena uno spessore eccessivo del dorso, un peso elevato e una cattiva maneggevolezza del volume; d&#8217;altro canto, la grammatura della carta non può essere eccessivamente bassa, perché altrimenti le pagine si romperebbero.</p>



<p>Esistono classi di grammature a seconda delle funzioni: </p>



<ul class="wp-block-list">
<li>35/55 gr/m<sup>2</sup>: è la grammatura che in genere viene utilizzata per la carta dei giornali. La sottigliezza della carta è appropriata per prodotti che devono avere un costo basso e non hanno l’esigenza di una lunga durata nel tempo.</li>



<li>90 gr/m<sup>2</sup>: la grammatura usata per le pagine interne delle riviste.</li>



<li>80/100 gr/m<sup>2</sup>: È abbastanza leggera e di spessore ridotto e viene solitamente usata per le pagine interne dei libri e per la stampa di carta intestata e documenti. 80 gr è la grammatura della classica carta da fotocopiatrice e da stampa: noi abbiamo scelto per <a href="https://www.wisemansrl.com/libri/">libri</a> editi da <a href="https://www.wisemansrl.com">Wiseman</a> una grammatura della carta di 100 gr/m<sup>2</sup>, più spessa di una rivista, perché deve durare di più, ma non troppo rigida da non consentire un agevole utilizzo e una rilegatura resistente.</li>



<li>130/170 gr/m<sup>2</sup>: è la grammatura standard di un poster di buona qualità che deve durare nel tempo.</li>



<li>170/300 gr/m<sup>2</sup>: è la grammatura adatta per la maggior parte delle brochure aziendali. Nel caso di un volume con un numero di pagine elevato sarebbe opportuno ridurre leggermente la grammatura, dacché in caso contrario si otterrebbero un peso e una dimensione troppo ingombranti.</li>



<li>350/400gr/m<sup>2</sup>: la grammatura che viene spesso impiegata per i&nbsp;<a href="http://minimegaprint.com/stampare-biglietti-da-visita-personalizzati.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">biglietti da visita</a>, soprattutto in ambiti professionali che richiedono una presentazione prestigiosa e ‘importante’. È la grammatura delle copertine scelte dall&#8217;<a href="https://www.whitening.life/marketing/" rel="nofollow noopener" target="_blank">Ufficio Stile </a>di Wiseman: resistente al tatto ma non così rigida da rendere il libro pesante e faticoso da leggere. </li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Carta Speciale</h2>



<p>Oltre a questa prima classificazione tipica dell&#8217;editoria, ne esistono molte altre a seconda della tipologia di produzione, della lavorazione, delle superfici, dei trattamenti.</p>



<p>Ad esempio, le carte possono essere classificate in base alla loro finitura; in questo caso quindi potranno essere </p>



<ul class="wp-block-list">
<li>A finitura <strong>lucida</strong>, sopratutto per la stampa di foto;</li>



<li>A finitura <strong>opaca</strong>, più resistente in caso di manipolazioni ripetute;</li>



<li>A finitura <strong>patinata</strong>, con un&#8217;ottima qualità, una sensazione al tatto e una resa colore particolare;</li>



<li>A finitura <strong>testurizzata</strong>, generalmente più spessa, decorata e ruvida, garantisce una migliore sensazione di qualità. </li>
</ul>



<p>Inoltre ci sono: la &#8220;<strong>usomano</strong>&#8221; o naturale, cioè una carta che non subisce alcun tipo di trattamento; la carta &#8220;<strong>splendorgel</strong>&#8221; ossia una serie di carte e cartoncini con superficie liscia e vellutata, realizzati con pura cellulosa ECF e certificati FSC®, con un&#8217;ottima speratura e pulizia superficiale: quest&#8217;ultima è utilizzata per la stampa di libri, inviti ma anche per le comuni buste postali che ricevi ogni giorno. Esiste la carta <strong>Woodstock Betulla</strong>, riciclata, ottenuta con l&#8217;80% di fibre di recupero, simile alla &#8220;usomano&#8221; ma con una superficie molto morbida che facilita l&#8217;assorbimento dell&#8217;inchiostro.  </p>



<p>Infine ci sono una miriade di carte trattate, come quelle goffrate, cioè delle carte con&nbsp;l’impronta permanente di un disegno a rilievo ottenuta per mezzo di una pressione. Il loro uso è sopratutto, ma non solo, a scopo estetico.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La carta utilizzata da Wiseman </h3>



<p>Poi ci sono le carte che utilizza Wiseman per i propri prodotti: convinti come siamo che il libro sia sempre un prodotto di grande valore, ci siamo orientati all&#8217;utilizzo di carte di valore.</p>



<p><strong>Le copertine dei libri della Collana &#8220;I Perché&#8221; sono in <em>Cartoncino Dalì</em></strong> &#8220;marcati a feltro&#8221; colorati in pasta e realizzate con fibre di pura cellulosa vergine <a href="https://ocshredding.com/2013/03/09/pcf-vs-ecf-why-chlorine-free-paper-matters-2/" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">ECF (Elemental Chlorine Free)</a>. Sono carte di ottima tenacità e rigidità, con bulk (il volume, ossia il rapporto tra lo spessore e la grammatura) superiore a 1,4, buona solidità alla luce, elevata <strong>collatura</strong> superficiale e pH neutro (estrazione a freddo).</p>



<p><strong>Le pagine dei libri, per favorire la leggibilità e per garantire durata anche a letture multiple, sono in <em>Carta Aralda</em>,</strong> di una tonalità avoriata chiara ed elegante, con una superficie delicatamente lisciata &#8211; come detto &#8211; per una mano elevata, eccellente al tatto e per l&#8217;aspetto <a href="https://materialiedesign.it/la-finitura-matt-nellinterior-design/" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">matt naturale</a>.</p>
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		<title>La legatura, o rilegatura</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Wisemansrl]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Dec 2022 12:45:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[History]]></category>
		<category><![CDATA[Libro]]></category>
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					<description><![CDATA[La legatura o rilegatura è quel processo editoriale che permette di&#160;legare insieme i fogli tra loro&#160;e, successivamente, di assemblarli alla copertina. È importante per noi di Wiseman perché il nostro [&#8230;]]]></description>
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<p></p>



<p>La <strong>legatura</strong> o <strong>rilegatura</strong> è quel processo editoriale che permette di&nbsp;legare insieme i fogli tra loro&nbsp;e, successivamente, di assemblarli alla copertina. È importante per noi di <a href="http://www.wisemansrl.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Wiseman</a> perché il nostro lavoro è incentrato, per metà, proprio sulla produzione, stampa e diffusione di libri cartacei. </p>



<p>In principio era svolta cucendo letteralmente a mano, con ago e filo, i pesanti componenti di un testo: questo&nbsp;lavoro artigianale richiedeva tempo e molta delicatezza e rendeva assai prezioso il libro, quindi era riservato ai testi più famosi e importanti.</p>



<p>Furono addirittura i Romani, nel I secolo a.C., a inventare questa cucitura per tenere insieme le tavole di legno sulle quali incidevano i loro scritti.</p>



<p>Chiaramente, con l’avvento della&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Stampa_a_caratteri_mobili" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">stampa a </a><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Stampa_a_caratteri_mobili" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">caratteri </a><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Stampa_a_caratteri_mobili" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">mobili&nbsp;</a>e la diffusione capillare dei nuovi processi tipografici serviva qualcosa di diverso, più rapido, meno costoso e ugualmente efficace: furono queste esigenze a dare vita a quella che oggi conosciamo come legatura editoriale in larga scala.</p>



<p>Attualmente esistono ancora tipografi e personale specializzato che rilega a mano con copertine in pelle cucite, ma in genere, per la narrativa e la saggistica di uso comune, si usano legature più semplici che si abbinano a diverse tipologie di copertine.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.wisemansrl.com/wp-content/uploads/2022/11/WISEMAN-t-1024x1024.png" alt="WISEMAN t" class="wp-image-1877" width="768" height="768" title="La legatura, o rilegatura 4" srcset="https://www.wisemansrl.com/wp-content/uploads/2022/11/WISEMAN-t-1024x1024.png 1024w, https://www.wisemansrl.com/wp-content/uploads/2022/11/WISEMAN-t-300x300.png 300w, https://www.wisemansrl.com/wp-content/uploads/2022/11/WISEMAN-t-150x150.png 150w, https://www.wisemansrl.com/wp-content/uploads/2022/11/WISEMAN-t-768x768.png 768w, https://www.wisemansrl.com/wp-content/uploads/2022/11/WISEMAN-t-600x600.png 600w, https://www.wisemansrl.com/wp-content/uploads/2022/11/WISEMAN-t-100x100.png 100w, https://www.wisemansrl.com/wp-content/uploads/2022/11/WISEMAN-t.png 1200w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /><figcaption class="wp-element-caption">La legatura di un libro predice la durabilità e influisce sull&#8217;usabilità dl libro. E inevitabilmente sul suo prezzo.</figcaption></figure>
</div>


<p>Possiamo quindi classificare le legature in base a due criteri: la tipologia di copertina utilizzata, che può essere rigida (cartonata) o più morbida (brossura) e la tecnica utilizzata per assemblare le pagine e tenerle insieme.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Legatura con copertina rigida o Cartonato:</strong>&nbsp;diffusa nel XIX secolo, discende dalle legature di prestigio, dove materiali pregiati come cuoio e pelle sono ora sostituiti da tele trattate o da cartoncini spessi e decorati. In genere le tecniche utilizzate per l’assemblaggio di questa copertina ai fogli sono la rilegatura a filo con copertina cartonata, che ancora oggi caratterizza l’editoria per l’infanzia e i libri illustrati o fotografici, oppure la rilegatura adesiva a doppio ventaglio (o<em>&nbsp;perfect binding</em>), che viene utilizzata largamente con i cartonati, poiché è un sistema piuttosto economico, anche se poco durevole.</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Legatura con copertina morbida o Brossura:</strong>&nbsp;molto più recente, vede la copertina di cartone ricoperto di tela sostituita da un cartoncino più leggero, dove viene stampata direttamente la grafica di copertina. In genere con la brossura viene abbinata la legatura fresata (prima dell’incollatura i fogli vengono tagliati sul dorso con una fresa, per far penetrare maggiormente la colla). Sono rare invece le brossure rilegate a filo di refe, oramai riservate ai cartonati.</li>
</ul>



<p>Mentre, per ciò che riguarda le tecniche per assemblare la copertina ai fogli, possiamo brevemente classificarle, in ordine di preziosità e ricercatezza, tra i due estremi seguenti:</p>



<h2 class="wp-block-heading">Legatura a filo refe</h2>



<p>La rilegatura a filo refe è quella che ha la storia più antica: veniva impiegata nelle legatorie del passato per impreziosire i libri e si usava per&nbsp;<strong>cucire sia le pagine sia il dorso alla coperta</strong>.</p>



<p>I fogli vengono raccolti in fascicoli chiamati &#8220;segnature&#8221; (distinte in ottavi, dodicesimi, sedicesimi, ventiquattresimi o trentaduesimi, a seconda del numero di pagine complessivo) e<strong> cuciti al centro</strong>: il passaggio della cucitura può essere eseguito con filo di <strong>cotone</strong>, di <strong>lino</strong>, <strong>sintetico</strong>, di <strong>canapa</strong> e, nei lavori di alto livello o quando è richiesta la massima resistenza, di <strong>seta</strong>.&nbsp;</p>



<p>Terminata la cucitura, la legatura viene completata <strong>fresando</strong> i fascicoli, ossia si tagliano dal lato della piega; a questo punto, i fascicoli possono essere riuniti nel volume e incollati alla copertina.</p>



<p>Nelle pubblicazioni più pregiate,&nbsp;<strong>la rilegatura a filo refe</strong>&nbsp;si preferisce alla brossura sia per questioni di prestigio sia per questioni di robustezza. Questo vale non solo quando le pagine sono numerose, ma anche quando la carta scelta ha una <strong>grammatura</strong> alta (la grammatura è il peso in grammi di un foglio di carta, calcolato per metro quadrato).</p>



<h2 class="wp-block-heading">Brossura fresata o a colla</h2>



<p>La brossura fresata è conosciuta anche come brossura a colla:&nbsp;<strong>le pagine vengono raccolte, fresate e poi il dorso viene incollato alla copertina</strong>. Poi, per dare ancora maggiore resistenza alla brossura, si rifila su tre lati (pareggiata).</p>



<p>È il tipo di brossura&nbsp;<strong>più comune perché è il più economico</strong>&nbsp;da realizzare e, di conseguenza, viene usato praticamente per tutti i libri in commercio nelle librerie, soprattutto se ci riferiamo alle edizioni economiche.</p>



<p>Quando invece il desiderio è quello di impreziosire la pubblicazione oppure di rendere la rilegatura maggiormente stabile, perché magari si parla di un testo molto corposo, allora si opta per la rilegatura a filo refe, come abbiamo già visto.</p>



<p>Le tipologie di legatura influenzano chiaramente il prezzo di copertina del libro: combinando legatura e modalità di assemblaggio, possiamo rintracciare in commercio almeno cinque diverse “categorie”, in ordine crescente di prezzo d’acquisto&#8230;ma di questo parleremo in un altro articolo.</p>
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