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	<title>Biografia &#8211; Wiseman</title>
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	<title>Biografia &#8211; Wiseman</title>
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		<title>Elizabeth Keckley: Retroscena alla Casa Bianca</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Apr 2024 07:58:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Biografia]]></category>
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					<description><![CDATA[La vita di riscatto e indipendenza di Elizabeth Keckley, da schiava a sarta e confidente della moglie del presidente Lincoln negli Stati Uniti post Guerra di Secessione.]]></description>
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<p>Abbiamo appena pubblicato la nostra nuova uscita che entrerà a far parte della collana <em>Le Biografie</em>. </p>



<p><em>Retroscena: Trent&#8217;anni schiava, quattro anni alla Casa Bianca</em>, l&#8217;autobiografia di <a href="https://www.womenshistory.org/education-resources/biographies/elizabeth-keckley#:~:text=She%20moved%20back%20to%20Washington,age%20of%2089%20in%201907." rel="nofollow noopener" target="_blank">Elizabeth Keckley</a>, è disponibile da oggi <a href="https://www.wisemansrl.com/product/retroscena-keckley" data-type="link" data-id="https://www.wisemansrl.com/shop/">nel nostro sito</a>: la traduzione integrale del libro scritto e pubblicato in inglese dalla ex-schiava, sarta e filantropa Elizabeth Keckley nel 1868. </p>



<p>Keckley racconta la sua vita, partendo da un&#8217;infanzia e un&#8217;adolescenza intrappolate nella sofferenza e nelle umiliazioni della schiavitù in una tenuta del Sud degli Stati Uniti, che si avviavano alla drammatica Guerra di Secessione; un conflitto drammatico che contrappose gli schieramenti del Nord e del Sud per anni. </p>



<p>Keckley fornisce quindi anche un affresco onesto e partecipe di un paese in rapida espansione territoriale e in fase di consolidamento politico, ma con due anime opposte: un Sud agricolo dipendente dallo sfruttamento degli schiavi e un Nord abolizionista che guardava già all&#8217;industria.</p>



<p>In questo contesto, Elizabeth Keckley riesce ad emergere, affrancandosi dalla sua condizione di schiava e investendo su sé stessa e le sue abilità sartoriali, tanto da diventare la modista personale di Mary Todd Lincoln, passando quattro anni nella Casa Bianca. </p>



<h4 class="wp-block-heading">Da schiava a sarta della First Lady: la parabola incedibile di Elizabeth Keckley</h4>



<p>Unica figlia di una schiava nera dalla pelle chiara, Agnes, Elizabeth nacque nel 1818 in una contea della Virginia. <br>Di proprietà di suo padre, viene sin da subito costretta già all&#8217;età di quattro anni a fare da balia a un neonato. Passata di proprietà a Robert, figlio del suo padrone, le cui condizioni economiche non erano buone, Elizabeth venne ceduta a un vicino che la picchiò e la violentò. Venne infine ceduta insieme al figlio e alla madre ad Ann Garland, figlia di Robert, come dono nuziale.</p>



<p>La carriera come sarta inizia a St. Louis, dove Elizabeth acquisisce rapidissima fama come una delle migliori sarte della città. Acquistata la libertà, arriva a Washington dove viene presentata a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mary_Todd_Lincoln" rel="nofollow noopener" target="_blank">Mary Todd Lincoln</a>, moglie del presidente.</p>



<p>Nella sua biografia, Keckley ci racconta i <em>retroscena </em>della vita quotidiana dei Lincoln, della sua amicizia con Mary e dei personaggi coinvolti negli degli eventi storici che cambieranno per sempre gli Stati Uniti.</p>



<p>Un racconto di prima mano, corredato anche dalle lettere inviate da Mary Lincoln a Elizabeth, in cui si svela anche lo &#8220;scandalo&#8221; della vendita del suo guardaroba a New York.</p>



<p>Un altro ritratto di donna tenace e volitiva, dopo quello di <a href="https://www.wisemansrl.com/product/lydia-e-pinkham-il-volto-delle-mille-pubblicita/">Lydia E. Pinkham</a>, che arricchisce la nostra collana dedicata alle biografie extra-ordinarie di persone straordinarie.<br></p>
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		<title>Lydia Pinkham ci mette la faccia. Per Prima.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Wisemansrl]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Aug 2023 12:37:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Biografia]]></category>
		<category><![CDATA[Lydia Pinkham]]></category>
		<category><![CDATA[Sammy Danna]]></category>
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					<description><![CDATA[Scegliere Lydia Pinkham per il primo volume della collana &#8220;Le biografie&#8221; è stato quasi automatico: questa tranquilla signora della seconda metà dell&#8217;800 è stata una delle più importanti imprenditrici della [&#8230;]]]></description>
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<p>Scegliere Lydia Pinkham per il primo volume della collana &#8220;Le biografie&#8221; è stato quasi automatico: questa tranquilla signora della seconda metà dell&#8217;800 è stata una delle più importanti imprenditrici della storia americana e tra le prime, se non la prima, a “mettere la faccia” nella pubblicizzazione dei suoi prodotti. Una delle prime imprenditrici femminili ad aver creato un impero durato per decenni e ad aver legato la propria immagine a un brand di enorme successo, oltre ad aver gettato le basi per una riflessione sulla medicina che fino a quel momento aveva lasciato il sesso femminile ai margini della pratica e della cura della salute. </p>



<p>Prima di Giovanni Rana e di Ennio Doris, la tranquilla moglie di un piccolissimo commerciante di Lynn, in Massachusetts, nasce il 9 febbraio 1819, decima dei dodici figli di Billy Estes. Peraltro, e nel libro è indicato con dovizia di fonti, <strong>di lontane origini italiane</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La storia di Lydia Pinkham per la prima volta in Italia</h3>



<p>Frutto della grande esperienza e della ricerca scrupolosa del rinomato docente statunitense <a href="https://www.luc.edu/soc/stories/2019/archive/inmemoryofdrsammydocdanna.shtml" rel="nofollow noopener" target="_blank">Sammy R. Danna</a> (professore ordinario di Comunicazione alla Loyola University di Chicago per più di trent&#8217;anni), il volume in uscita per la nostra casa editrice ci ha attratto per tantissimi motivi.</p>



<p>Innanzitutto la protagonista:<strong> </strong>Lydia inizia quasi in sordina la sua attività, a vera e propria gestione familiare (nel senso che preparava il suo composto nella cucina di casa), ma <strong>persegue con passione, dedizione e grande capacità gestionale la propria vocazione imprenditoriale</strong>. Il tutto in un&#8217;epoca e in un contesto sociale in cui alla donna era di fatto riservata una posizione di completa subalternità e sottomissione rispetto all’uomo. </p>



<p>Con il focus sempre ben saldo sull&#8217;aiuto alle donne come lei e la perseveranza che ha sempre dimostrato nell’ascolto e nel supporto al suo “segmento di mercato”, unita all’energia inesauribile che l’ha sostenuta negli anni e nelle difficoltà, Lydia Pinkham è un esempio per chi, pur volendo diventare imprenditrice, non si sente in grado o crede non sia il momento giusto. </p>



<p>Lydia, non da sola (e anche questa è una lezione, perché saper scegliere su chi contare e con chi condividere il proprio sogno è una delle caratteristiche della brava imprenditrice), con pochi capitali, attraversando lutti e momenti bui, ostacolata dal mondo medico e scientifico, ha saputo costruire un impero che è ancor oggi vivo, tant&#8217;è che a distanza di quasi due secoli il suo “elisir” si può ancora ordinare su Amazon.</p>



<p>In secondo luogo l&#8217;uso della sua immagine, frutto dell&#8217;intuizione sua e dei suoi figli, <strong>è alla base della nascita della moderna pubblicità</strong>: esisteva anche prima della Pinkham Company, a dire il vero, ma non aveva i criteri di scientificità e di programmazione che assumerà sotto la guida della famiglia. Una vera e propria strategia di sfruttamento dei media che fu pensata e realizzata di fatto precorrendo di oltre 10 lustri la nascita del marketing, che si fa risalire agli anni 20 del 1900 con la fondazione della più antica associazione che se ne occupava, la National Association of Teachers of Advertising, composta da professori e ricercatori (che sicuramente si occuparono tra i primi del “fenomeno Pinkham”).</p>



<p>Infine, colpiscono la sua estrema sensibilità nei confronti delle clienti, non tradendo mail il vincolo che le legava ad esse, e il rispetto determinato di quelle che sono tutt’oggi le colonne di un qualsiasi piano di comunicazione efficace: la costanza e la coerenza. Utilizzando per prima le recensioni delle sue clienti come strumento di promozioni (che sarebbero diventate ai nostri giorni croce e delizia di ogni campagna di marketing), ha costruito negli anni un rapporto di fidelizzazione esemplare.</p>



<p>In un mercato V.U.C.A., per usare un acronimo molto noto, ossia in un mercato che è volatile, incerto, complesso e ambiguo, anche l’epopea degli elisir curativi fu destinata a finire, come dimostra anche la storia della famiglia Pinkham: ma è una vicenda familiare e imprenditoriale che serve da ispirazione e da fonte di motivazione per chiunque voglia, con i propri talenti, creare una sua impresa.</p>



<p>Il libro rientra nell&#8217;iniziativa &#8220;<strong><em>L&#8217;imprenditoria sconosciuta &#8211; Storie di 4 donne e dei loro successi imprenditoriali</em></strong>&#8221; che ha ricevuto il patrocinio della <a href="https://www.umbria.camcom.it/" data-type="URL" data-id="https://www.umbria.camcom.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">Camera di Commercio dell&#8217;Umbria</a>.</p>



<p>Puoi acquistare il libro di Sammy R. Danna &#8220;Lydia Pinkham. The Face That Launched a Thousand Ads&#8221; tradotto per la prima volta in italiano da <a href="https://www.whitening.life/valentina-dragoni/" rel="nofollow noopener" target="_blank">Valentina Dragoni</a>, in uscita il 31 agosto su Amazon oppure più semplicemente puoi prenotarlo <a href="https://www.wisemansrl.com/product/lydia-e-pinkham-il-volto-delle-mille-pubblicita/">cliccando qui</a>.</p>
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		<title>La biografia: perché leggerla?</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Jul 2023 09:43:21 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Biografia]]></category>
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					<description><![CDATA[Pochi giorni or sono, parlando con dei giovani della biografia di Lydia Estes Pinkham, che uscirà tra qualche giorno, uno dei più svegli ci ha chiesto: &#8220;Ma perché dovrei leggere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Pochi giorni or sono, parlando con dei giovani della biografia di Lydia Estes Pinkham, che uscirà tra qualche giorno, uno dei più svegli ci ha chiesto: &#8220;Ma perché dovrei leggere la vita di una persona che non conosco?&#8221;.</p>



<p>Una domanda interessante e che forse merita una risposta molto più ampia di quella che si potrebbe dare così su due piedi (ammetto che la mia prima soluzione era: &#8220;Proprio perché non la conosci!&#8221;, ma non l&#8217;avrebbe aiutato e quindi ho lasciato perdere).</p>



<p>Sulla biografia abbiamo già detto moltissimo nel nostro articolo precedente <a href="https://www.wisemansrl.com/biografia-vita-di-carta/" data-type="URL" data-id="https://www.wisemansrl.com/biografia-vita-di-carta/">&#8220;Biografia: la vita di carta&#8221; che puoi leggere cliccando qui. </a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Ma perché leggere la biografia di uno sconosciuto?</h2>



<p>Per prima cosa, al ragazzino ho risposto con un cordiale: &#8220;In realtà non DEVI leggere&#8221;. Leggere è un piacere e deve (qui sì che ci sta) rimanere tale. </p>



<p>&#8220;A volte, per curiosità o per rispondere a un bisogno di altro tipo, potresti sentire il bisogno di confrontarti con quello che un&#8217;altra persona ha fatto, con quello che ha passato, imparando un pochino dagli errori che ha commesso, dal modo in cui li ha affrontati o no, da come li ha risolti o da come li ha accettati&#8221;.</p>



<p>Il ragazzino sembrava soddisfatto e ho piantato lì, ma la risposta ha continuato a crescere nella mia mente&#8230;</p>



<p>La biografia è uno dei generi letterari più amati, ma è anche piuttosto complesso da realizzare: affinché sia fedele e rispecchi effettivamente la storia vissuta dal/dalla protagonista è necessario che l’opera finita si porti dietro un&nbsp;<strong>lavoro</strong>&nbsp;non indifferente&nbsp;<strong>di documentazione e ricostruzione</strong> che molto spesso occupa tempo e risorse non indifferenti.</p>



<p>È un genere, quindi, a suo modo già &#8220;prezioso alla nascita&#8221; per il lungo lavoro che comporta ma può diventare importantissimo per il lettore. Qui vi illustro quali sono, per me.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il conforto</h3>



<p>Forse non è il primo vantaggio che viene in mente se si parla di leggere una biografia, ma trovarsi di fronte la vita di una persona può aiutare a trovare differenze e punti di contatto con la propria, paragonando le esperienze che si sono vissute; di fatto, può fornire anche una sorta di conforto a dolori e sofferenze, a difficoltà e perplessità.</p>



<p>Se, ad esempio, si sta vivendo un periodo difficile in campo affettivo o familiare, leggere di una persona famosa che ha affrontato un percorso simile, con gli stessi dubbi e difficoltà, può essere di conforto e sollievo; e non è detto che questo sia solo momentaneo. Molto spesso la fama e il successo di una persona la mostrano sempre &#8220;al top&#8221; della condizione, sempre felice e dalla vita perfetta; comprendere invece che anche gli altri, anche i più famosi, provano le medesime sensazioni, le stesse emozioni, le solite condizioni di tutti, a volte può aiutare a rimettere il tutto nella giusta prospettiva.</p>



<h3 class="wp-block-heading">L&#8217;esempio</h3>



<p>Questo è &#8211; devo riconoscerlo &#8211; il motivo per cui siamo così affezionati a questo genere letterario. A volte abbiamo domande che non possiamo fare a tutti e viviamo condizioni che non possiamo condividere con tutti, quindi abbiamo necessità che si potrebbero definire non comuni. Personalmente, ho sempre trovato molte più risposte nella vita vissuta di altri, che nelle loro parole soltanto. </p>



<p>La vita di un imprenditore, di uno sportivo, di una persona che ha raggiunto a suo modo ciò che gli altri gli riconoscono come successo è una fonte inesauribile di suggerimenti, esempi, risposte, strategie e abitudini. Molto più delle parole dette a voce, che possono essere dimenticate, e dei consigli che ancora più spesso vengono lasciati cadere nel vuoto.</p>



<p>Le parole possono essere usate per tantissimi scopi, anche per mentire, ma dobbiamo ricordarci che la vita è principalmente il risultato delle idee che si sono nutrite e delle azioni che si sono messe in campo. E non mente,<em> quasi</em> mai.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La motivazione</h3>



<p>Se abbiamo un sogno, un desiderio, un progetto che fatichiamo a raggiungere, spesso la distanza che ci separa da questi obiettivi potrebbe scoraggiarci e privarci di energia. </p>



<p>In questo caso, poter leggere di persone che invece hanno raggiunto gli obiettivi o realizzato il loro sogno può tirar fuori quella &#8220;garra&#8221;, quella determinazione, quello spirito di sacrificio momentaneamente sopito. Intendiamoci bene, se queste cose non ci sono, nessun libro le creerà. Ma se albergano in noi stanche e demoralizzate, una biografia può farle divampare.</p>



<p>È proprio per questo che il primo libro della nostra collana &#8220;Le biografie&#8221; è dedicato a un&#8217;imprenditrice: perché abbiamo la certezza che il tessuto imprenditoriale italiano abbia bisogno anche della componente femminile per prosperare in questo preciso periodo storico; componente che potrebbe essere dirompente e invece molto spesso i &#8220;non riesco&#8221;, insieme ai &#8220;non sono capace&#8221;, ed ai &#8220;è difficile per una donna come me&#8221; ne impediscono la nascita e lo sviluppo.</p>



<p>Lydia Estes Pinkham è un esempio di come con poche risorse, in un ambiente assolutamente ostile, in un periodo storico affatto vantaggioso, con conoscenze apparentemente insufficienti, una donna, prima solo madre e moglie, possa costruire una carriera solida e far prosperare un impero economico, solamente ascoltando, credendoci, lottando.</p>



<p>Un esempio di motivazione, di forza, di coerenza, di costanza.</p>



<p>Quindi, perché non iniziare l&#8217;avventura nella biografia acquistando il libro di Sammy R. Danna &#8220;Lydia Pinkham. The Face That Launched a Thousand Ads&#8221; nella versione tradotta da <a href="https://www.whitening.life/valentina-dragoni/" rel="nofollow noopener" target="_blank">Valentina Dragoni</a>, in uscita il 31 agosto su Amazon oppure più semplicemente prenotandolo <a href="https://www.wisemansrl.com/product/lydia-e-pinkham-il-volto-delle-mille-pubblicita/">cliccando qui</a>.</p>



<p>Oppure aspettare che escano le altre biografie&#8230; ce ne sono alcune in programma veramente interessanti!!</p>
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		<title>Biografia: la &#8220;vita di carta&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Wisemansrl]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jun 2023 12:06:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Biografia]]></category>
		<category><![CDATA[collane editoriali]]></category>
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					<description><![CDATA[Le biografie rientrano nei 239 generi e sottogeneri che il BISG (Book Industry Study Book) elenca ne descrivere quasi ogni tipologia di contenuto librario. Certo, scrivere 239 articoli sarebbe un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Le biografie rientrano nei 239 generi e sottogeneri che il <a href="https://www.bisg.org/complete-bisac-subject-headings-list" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">BISG</a> (Book Industry Study Book) elenca ne descrivere quasi ogni tipologia di contenuto librario. Certo, scrivere 239 articoli sarebbe un po&#8217; complicato, quindi nel nostro blog ci limitiamo a parlarvi dei generi che sono più rappresentativi della mission di Wiseman, oltre a quelli più noti e folti. </p>



<p>Tra questi, le biografie, che abbiamo chiamato &#8220;vite di carta&#8221;, occupano un posto molto speciale.</p>



<h4 class="wp-block-heading">La biografia: dai grandi della storia alle saghe familiari</h4>



<p>Il genere biografico in realtà contiene in sé diversi generi in cui il nucleo è rappresentato dalla vita del protagonista o dei protagonisti. Nel caso in cui la vita sia raccontata da una terza persona, un narratore, si parla di &#8220;biografia&#8221; propriamente detta, mentre se è raccontata dal protagonista stesso si parla ovviamente di &#8220;autobiografia&#8221;.</p>



<p>Nell&#8217;antichità, la <strong>biografia </strong>era una formula letteraria dallo scopo quasi didattico, poiché si narravano le vite di grandi personaggi con l&#8217;intento di fornire un esempio di vita, basti pensare alle <em><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vite_parallele" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">Vite Parallele</a> </em>di Plutarco o alla <em><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vite_di_San_Francesco" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">Vite di San Francesco</a> </em>di Tommaso da Celano: seppur con soggetti molto diversi, queste due opere forniscono dei ritratti di personaggi le cui vite sono state ritenute esemplari e diventano quindi il mezzo per istruire e informare il lettore.</p>



<p>Nel Medioevo soprattutto, ebbe grandissimo successo <strong>l&#8217;agiografia</strong>, ovvero la vita dei santi: come quella su San Francesco, vennero redatte innumerevoli biografie in cui le vite di uomini e donne di Chiesa incarnavano le virtù cristiane, fornendo per secoli i modelli ideali ai quali ispirarsi (spesso e volentieri, con una buona dose di fantasia e ricostruzioni alquanto creative).</p>



<p>Alla biografia può essere accomunata anche la <strong>saga familiare</strong>, una tipologia di racconto in cui le vicende non ruotano attorno alla vita di un singolo personaggio bensì alla vita di una famiglia, dove madri, padri, figli e figli, spesso per molte generazioni, si susseguono sulle pagine con le proprie vicissitudini. Anche se spesso con saga si intende una narrazione più fantastica che altro, nel caso delle storie di famiglia assume la forma di un vero e proprio spaccato non solo su un nucleo ma anche sulla storia che lo ha visto protagonista, permettendo di avere una visione che va ben oltre i singoli protagonisti.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Verità storica e realtà romanzata</h4>



<p>Benché si ritenga che in questo genere non ci sia spazio per la fantasia, molto spesso le biografie possono essere romanzate, con l&#8217;aggiunta di particolari e di &#8220;illustrazioni&#8221; che non c&#8217;entrano direttamente con la vita; questo avviene oggi, e di fatto si sconfina nel romanzo (storico, fantasy, distopico&#8230; ce n&#8217;è per tutti i gusti), ma era molto frequente in passato quando il rigore e la ricerca scientifici non erano proprio al primo posto nella scaletta di un biografo.</p>



<p>La situazione iniziò a cambiare nel Rinascimento, dove un posto di tutto rilievo lo ricoprono <em>Le Vite </em>degli artisti scritte da Giorgio Vasari, e nel Seicento iniziarono a diffondersi biografie su avventurieri e personaggi della cultura e della politica; opere che gli autori spesso corredavano con dettagli e spiegazioni storiche e/o culturali, o con &#8220;camei&#8221; che servivano a far trapelare le proprie idee.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Autobiografia, epistolario e romanzo epistolare</h4>



<p>Scrivere di sé stessi non è una cosa moderna, benché sia stata ingigantita dai social media: l&#8217;autobiografia è un genere letterario antico in cui il protagonista, in un certo momento della sua esistenza, decide di mettere nero su bianco la propria vita o le vicende salienti di un certo periodo della sua esistenza.</p>



<p>Le autobiografie famose (si scritte di proprio pugno dai protagonisti, sia da meno visibili <em>ghostwriter</em>) non si contano: da <strong>Gandhi </strong>a <strong>Jean-Jacques Rousseau</strong>, dalle Confessioni di <strong>Sant&#8217;Agostino</strong> alla <em>Histoire de ma vie </em>di <strong>Giacomo Casanova</strong>, politici, scrittori, filosofi e artisti hanno offerto ai lettori il modo di entrare nel loro mondo, nelle loro più intime riflessioni.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Le varie forme della biografia</h4>



<p>Il genere biografico è estremamente versatile: si va dalla forma in<strong> prosa</strong>, forse quella più frequente e accessibile, dove la narrazione può seguire un ordine cronologico oppure muoversi su piani diversi, a quella in poesia, dove il racconto prende la forma di un lungo poema.</p>



<p>Una forma particolare è quella <strong>epistolare,</strong> dove le vicende si dipanano attraverso le lettere del protagonista, spesso accompagnate dalle risposte dei suoi corrispondenti; molto in voga nei secoli scorsi (quando naturalmente lo scambio di lettere era il mezzo più usato), permette di leggere i sentimenti, i pensieri e le posizioni dalla viva voce dei protagonisti.</p>



<p>In questo caso la trama si sviluppa con un punto di vista che cambia di paragrafo in paragrafo, spesso più volte in un solo capitolo. Molto interessanti, ma come dicevamo molto rari in epoca moderna per la quasi totale mancanza di&#8230; materia prima.</p>



<p>A volte la biografia può prendere la forma del &#8220;romanzo di formazione&#8221;, quando si racconta la vicenda di un personaggio dall&#8217;infanzia alla vita adulta attraverso un percorso di maturazione, oppure si approfondisce un aspetto specifico dell&#8217;esistenza del protagonista che, appunto, possa essere di ispirazione e di esempio per il lettore o per la lettrice.</p>



<p>Per quello che ci riguarda riteniamo la biografia uno strumento molto interessante per il perseguimento della <a href="https://www.wisemansrl.com/wiseman/">mission di Wiseman</a>, tanto da dedicare a questo genere una collana, chiamata appunto &#8220;<a href="https://www.wisemansrl.com/product/lydia-e-pinkham-il-volto-delle-mille-pubblicita/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Le biografie</a>&#8220;, il cui primo libro uscirà i primi di agosto; una collana in cui volumi, soprattutto traduzioni, preservano lo stile di scrittura delle vari voci, fondamentale e molto più importante di quanto si creda.</p>
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