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	<title>Wiseman</title>
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	<description>Publishing&#38;Video</description>
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	<title>Wiseman</title>
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		<title>Biografie: passato vs presente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Wisemansrl]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 10:02:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[Biografie]]></category>
		<category><![CDATA[passato]]></category>
		<category><![CDATA[presente]]></category>
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					<description><![CDATA[Biografie tra passato e presente: differenze, opportunità e valore per imprenditori. Scopri come le biografie possono ispirare il tuo business.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Le biografie sono un genere affascinante che permette di immergersi nelle vite di figure straordinarie, offrendo lezioni preziose per imprenditori e professionisti. </p>



<p><strong>Wiseman s.r.l.</strong>, specializzata in storie di successo imprenditoriale è una casa editrice indipendente che si diverte ogni tanto a pubblicare biografie di grandi imprenditori, magari ancora sconosciuti in Italia, che hanno raggiunto il successo in condizioni economiche, politiche, storiche differenti dalle nostre, ma che pure hanno molto da insegnare. Nel 2026 è prevista nel piano editoriale una biografia di un personaggio vivente, molto interessante.</p>



<p><strong>Che differenze ci possono essere tra la biografia di un personaggio storico e la storia di una persona vivente?</strong> Ne abbiamo parlato in redazione, e queste sono le riflessioni emerse.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Biografie di Personaggi Storici: Libertà Narrativa</strong></h3>



<p><br>Pubblicare biografie di figure del passato, come quelle di <a href="https://www.wisemansrl.com/product/retroscena-keckley/" target="_blank" data-type="link" data-id="https://www.wisemansrl.com/product/retroscena-keckley/" rel="noreferrer noopener">Elizabeth Keckley</a> o <a href="https://www.wisemansrl.com/product/lydia-e-pinkham-il-volto-delle-mille-pubblicita/" target="_blank" data-type="link" data-id="https://www.wisemansrl.com/product/lydia-e-pinkham-il-volto-delle-mille-pubblicita/" rel="noreferrer noopener">Lydia E. Pinkham</a>, offre opportunità uniche grazie all’assenza di vincoli legali diretti. Senza il soggetto vivente, non ci sono rischi di diffamazione o violazioni della privacy, permettendo agli autori di esplorare liberamente archivi storici, documenti e testimonianze indirette per una narrazione completa e obiettiva (<em>Wiseman ha acquisito i diritti dagli eredi</em>).<br>Queste opere catturano l’essenza di epoche lontane, evidenziando come imprenditrici come Keckley – ex schiava diventata modista per la Casa Bianca – abbiano superato ostacoli impensabili con tenacia e visione.</p>



<p>Wiseman valorizza questi racconti per ispirare i lettori moderni, mostrando strategie imprenditoriali timeless che trascendono il tempo.<br>Un vantaggio chiave è la <strong>profondità storica</strong>: si possono bilanciare fatti con interpretazioni culturali senza timore, rendendo il testo un vero patrimonio educativo. </p>



<p>Inoltre, e questo per degli innamorati del business come noi è importantissimo, il tempo ha già mostrato come le strategie scelte allora abbiano o meno premiato, si siano rivelate &#8211; o meno &#8211; vincenti. </p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Biografie di Personaggi Viventi: Freschezza e Interattività</strong></h3>



<p><br>Le biografie di viventi presentano opportunità dinamiche, come interviste dirette e insights in tempo reale, che infondono vitalità e rilevanza immediata. Qualora si traducano biografie del tempo, come quella di Sammy Danna per Lydia Pinkham (pur storica, approccio moderno) questa opportunità è comunque garantita, ma raccontare la vita di un imprenditore vivente, al quale poter riferirsi e chiedere garantisce certamente freschezza e immediatezza nel tracciare percorsi imprenditoriali ancora in evoluzione, offrendo lezioni pratiche estremamente attuali e contemporanee.<br>Tuttavia, le difficoltà sono notevoli: serve consenso esplicito per evitare cause per diffamazione o lesa privacy, richiedendo verifiche rigorose e bilanciamenti con l’interesse pubblico.</p>



<p>In Italia, biografie non autorizzate rischiano contenziosi, ma quelle autorizzate garantiscono autenticità e endorsement, amplificando l’impatto promozionale.<br>Wiseman gestisce questi rischi con cura editoriale, trasformando potenziali ostacoli in punti di forza per biografie che motivano con storie “<em>vive</em>” e applicabili oggi.</p>



<p>Da un confronto diretto potremmo dire che le due attività si differenziano per i seguenti ambiti:</p>



<p>1- <strong>Accesso alle fonti</strong>: mentre per le biografie storiche è indispensabile frequentare archivi e biblioteche alla ricerca di documenti, processo profondo ma lento, per le biografie di viventi è possibile strutturare interviste live o analisi certamente più leggere e magari soggettive ma più fresche ed immediate;</p>



<p>2- <strong>Opportunità Narrative</strong>: nel caso di personaggi storici si ha grande libertà interpretativa, persino nelle traduzioni di biografie del tempo, e se ne possono dedurre lezioni senza tempo e indicazioni sempre valide, mentre nel caso di personaggi viventi la rilevanza è certamente più attuale e non è detto che storicamente siano indicazioni efficaci o funzionali;</p>



<p>3- <strong>Target</strong>: per le due tipologie di scritti potrebbe cambiare il target. Infatti mentre l&#8217;imprenditore o lo start-upper sono certamente target comune, con una motivazione immediata a valere sulle proprie vite, gli appassionati di storia prediligeranno le biografie di personaggi vissuti in epoche diverse dall&#8217;attuale;</p>



<p>4- Infine <strong>i rischi commerciali</strong>: sono bassi nel caso di biografie storiche ma con un altrettanto basso appeal verso il pubblico non specializzato, mentre crescono nel caos di biografie di personaggi viventi, ma contemporaneamente cresce anche la possibilità che la storia sia virale o si trasformi in un endorsement del soggetto.</p>



<p>Ad ogni buon conto entrambe le tipologie sono interessanti: le storiche per solidità e universalità, le viventi per dinamismo e connessione emotiva.<br>Wiseman Edizioni si distingue finora nel panorama delle case editrici indipendenti pubblicando nella collana “<strong><em>Le Biografie</em></strong>” storie di donne imprenditrici come <strong>Lydia E. Pinkham</strong> – pioniera del marketing con il suo Vegetable Compound – e <strong>Elizabeth Keckley</strong>, simbolo di resilienza post-schiavitù. Queste biografie esaltano mindset vincenti, allineandosi alla mission di diffondere cultura imprenditoriale.<br>Per i viventi, Wiseman adotta un approccio più cauto, senza rinunciarci, con lo scopo di bilanciare i due mondi, offrendo un catalogo ricco che ispira dall’Ottocento a oggi.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Visita lo Shop Wiseman Ora</strong></h4>



<p>Non perdere tempo: immergiti nelle biografie Wiseman e lasciati ispirare da donne che hanno forgiato imperi contro ogni avversità. Vai sullo <a href="https://www.wisemansrl.com/shop/" data-type="link" data-id="https://www.wisemansrl.com/shop/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">shop</a> di www.wisemansrl.it e acquista oggi “<strong><em><a href="https://www.wisemansrl.com/product/retroscena-keckley/" target="_blank" data-type="link" data-id="https://www.wisemansrl.com/product/retroscena-keckley/" rel="noreferrer noopener">Retroscena – Trent’anni schiava, quattro anni alla Casa Bianca</a></em></strong>” oppure “<strong><em><a href="https://www.wisemansrl.com/product/lydia-e-pinkham-il-volto-delle-mille-pubblicita/" target="_blank" data-type="link" data-id="https://www.wisemansrl.com/product/lydia-e-pinkham-il-volto-delle-mille-pubblicita/" rel="noreferrer noopener">Lydia E. Pinkham – Il volto delle mille pubblicità</a></em></strong>”.</p>



<p>La tua crescita imprenditoriale inizia da qui!</p>



<p></p>
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		<title>Il video istituzionale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Wisemansrl]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 15:18:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[video istituzionale]]></category>
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					<description><![CDATA[In un mondo digitale saturo di contenuti effimeri, dove TikTok e Instagram Reels catturano l&#8217;attenzione per pochi secondi, emerge un&#8217;arma potente per le aziende che vogliono distinguersi: il video istituzionale. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>In un mondo digitale saturo di contenuti effimeri, dove TikTok e <a href="https://www.instagram.com/wisemaneditore/reels/" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">Instagram Reels</a> catturano l&#8217;attenzione per pochi secondi, emerge un&#8217;arma potente per le aziende che vogliono distinguersi: <strong>il <a href="http://wisemansrl.com/video" target="_blank" data-type="link" data-id="wisemansrl.com/video" rel="noreferrer noopener nofollow">video</a> istituzionale</strong>. Non è solo un filmato promozionale, ma un pilastro della comunicazione aziendale, progettato per raccontare chi sei, cosa fai e perché esisti.</p>



<p>Come il logo, e forse con una potenza superiore, il video istituzionale è diverso da tutto il resto e può essere trasformato in una leva strategica vincente.</p>



<p>Immagina infatti di entrare in un&#8217;azienda: il video istituzionale è come la hall impeccabile, il logo sulla porta e il sorriso accogliente del receptionist. Trasmette professionalità, valori e affidabilità sin dal primo frame. Se pensato, progettato, realizzato bene, questo tipo di contenuto dura nel tempo e sopravvive a qualsiasi campagna. Nella mente e nel cuore del possibile Cliente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La Base della Tua Identità Aziendale</h2>



<p>Un video istituzionale è un racconto visivo che presenta l&#8217;azienda in modo completo e autentico. Tipicamente dura dai 2 ai 5 minuti e include:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Storia e mission</strong>: Origini, valori e visione futura.</li>



<li><strong>Team e processi</strong>: Volti umani dietro il brand, con tour delle sedi o dimostrazioni di produzione.</li>



<li><strong>Servizi e punti di forza</strong>: Non un semplice elenco, ma storie che mostrano come risolvi problemi reali per i clienti.</li>



<li><strong>Chiamata all&#8217;azione soft</strong>: Invita a contattarti, senza spingere vendite aggressive.</li>
</ul>



<p>A differenza di un semplice montaggio di stock footage, è un prodotto su misura. <a href="http://wisemansrl.com" data-type="link" data-id="wisemansrl.com" rel="nofollow noopener" target="_blank">Wiseman s.r.l.</a> lo realizza con riprese professionali, droni per viste aeree e montaggio dinamico, dedicando ai testi (il copy) tutto il tempo necessario (sono fondamentali le parole giuste sulle immagini giuste) per un risultato che si integra perfettamente sul sito web, in YouTube o nelle &#8220;<em>presentazioni corporate</em>&#8220;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Differenze Chiave con i video promo</h2>



<p>Video istituzionale e di video per le ads social sono mondi a parte. Ecco un confronto rapido:</p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><thead><tr><th>Caratteristica</th><th>Video Istituzionale</th><th>Video Social Ads</th></tr></thead><tbody><tr><td><strong>Obiettivo</strong></td><td>Costruire brand awareness e fiducia a lungo termine</td><td>Vendite immediate e lead generation</td></tr><tr><td><strong>Durata</strong></td><td>2-5 minuti</td><td>15-60 secondi</td></tr><tr><td><strong>Tono</strong></td><td>Autorevole, narrativo, emozionale</td><td>Urgente, accattivante, con hook rapidi</td></tr><tr><td><strong>Piattaforma</strong></td><td>Sito web, YouTube, fiere, TV</td><td>Instagram, Facebook, TikTok</td></tr><tr><td><strong>Budget e ROI</strong></td><td>Investimento one-time, evergreen</td><td>Campagne pay-per-click, alto consumo</td></tr><tr><td><strong>Contenuto</strong></td><td>Storia aziendale profonda</td><td>Offerta lampo, sconti, UGC</td></tr></tbody></table></figure>



<p>Le ads social sono come fuochi d&#8217;artificio: esplodono, catturano like e clic, ma svaniscono. Pensati per algoritmi che premiano viralità, usano musica trendy, testi overlay veloci e call-to-action dirette (&#8220;<em>Compra ora! -50%!</em>&#8220;), funzionano per boost temporanei, ma <strong>non definiscono il tuo brand.</strong></p>



<p>Il video istituzionale, invece, è una roccia solida. Non <em>chase trend</em> ossia non rincorre la moda: a volte dura anni, si posiziona in cima ai risultati Google e converte visitatori in clienti fedeli. Un esempio? Un nostro cliente umbro nel settore manifatturiero ha visto il traffico organico sul sito salire del 40% dopo averlo caricato come hero video sulla homepage.</p>



<p><em>P.S.: un Video Hero è un contenuto video ad alto impatto emozionale e creativo, posizionato strategicamente all&#8217;apice di una campagna di marketing per catturare l&#8217;attenzione, aumentare la brand awareness e coinvolgere un vasto pubblico. Si distingue per lo storytelling forte, l&#8217;alta qualità produttiva e l&#8217;obiettivo di generare un effetto &#8220;WOW&#8221;&#8230;forse i più anziani ricordano i video della Coca Cola per Natale&#8230;ma ce ne sono di meravigliosi (<a href="https://www.youtube.com/watch?v=RSh31CQnZp0&amp;list=RDRSh31CQnZp0&amp;start_radio=1" rel="nofollow noopener" target="_blank">clicca qui e dai un occhiata</a>).</em></p>



<h2 class="wp-block-heading">Strategia Applicata: Oltre le Inquadrature</h2>



<p>Ecco il punto cruciale: un video istituzionale non è &#8220;<em>solo belle immagini</em>&#8220;. È <strong>strategia applicata</strong>, un&#8217;estensione della tua brand identity. Ogni elemento deve essere coerente o rischi di diluire il messaggio.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Inquadrature e visuals</strong>: Devono riflettere il tuo settore. Per un&#8217;azienda tech, linee pulite e grafiche moderne; per un artigiano umbro, caldi toni terrosi e riprese slow-motion che esaltano il Made in Italy. Wiseman s.r.l. analizza il tuo brand book prima di girare.</li>



<li><strong>Copy e narrazione</strong>: Il voiceover o i testi non sono afterthought. Devono usare il tuo linguaggio: se sei B2B formale, evita slang; se luxury, opta per eleganza poetica. Il copywriter integra keywords SEO per massimizzare la visibilità.</li>



<li><strong>Musica e jingle</strong>: Non roba da stock library generica! La colonna sonora deve evocare emozioni allineate al brand – epica per leader di mercato, rilassata per wellness. Un <strong>jingle custom</strong>? È il tuo &#8220;<em>suono firma</em>&#8220;, come quello di Intel o Coca-Cola, che rinforza il recall. Immagina un jingle che i tuoi clienti canticchiano dopo aver visto il video: puro oro strategico.</li>
</ul>



<p>Insieme, questi elementi creano un <strong>ecosistema coerente</strong>. In Wiseman testiamo tutto con focus group o A/B testing per assicurare che il 90% del pubblico lo percepisca come &#8220;<em>perfettamente te</em>&#8220;. <strong>Non è casuale: è data-driven,</strong> con analytics che tracciano retention rate e conversioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I Vantaggi Competitivi per la Tua Azienda</h2>



<p>Investire in un video istituzionale porta ROI misurabili:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Credibilità</strong>: Il 70% dei consumatori si fida di più dei video autentici (fonte: Wyzowl 2025).</li>



<li><strong>SEO boost</strong>: YouTube è il secondo motore di ricerca al mondo.</li>



<li><strong>Versatilità</strong>: Taglialo in clip per social, usalo in email marketing o pitch deck.</li>



<li><strong>Evergreen content</strong>: Aggiornalo ogni 2-3 anni, e continua a performare.</li>
</ul>



<p>Pronto a elevare il tuo brand? Inizia con un brief gratuito: analizziamo la tua strategia, pianifichiamo riprese on site e consegniamo un capolavoro chiavi in mano in 6-8 settimane. Contattaci oggi per un video che non vende solo prodotti, ma il tuo futuro.</p>



<p>Il video istituzionale non è una spesa: è un investimento che parla per te, 24/7. Qual è la storia della tua azienda che il mondo deve conoscere? Raccontacela, ne faremo un capolavoro!</p>



<p></p>
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		<title>2025, segnali incoraggianti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Wisemansrl]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jan 2026 06:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mercato editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[2025]]></category>
		<category><![CDATA[segnali incoraggianti]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;editoria italiana, come ogni settore, è in continua evoluzione e soggetta a fluttuazioni. L&#8217;anno 2025, come emerge dai dati pubblicati da &#8220;IlLibraio.it&#8220;, ha mostrato segnali incoraggianti, con alcune tendenze che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>L&#8217;editoria italiana, come ogni settore, è in continua evoluzione e soggetta a fluttuazioni. L&#8217;anno 2025, come emerge dai dati pubblicati da &#8220;<a href="https://www.illibraio.it/" data-type="link" data-id="https://www.illibraio.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">IlLibraio.it</a>&#8220;, ha mostrato segnali incoraggianti, con alcune tendenze che meritano un&#8217;analisi approfondita e una riflessione strategica. In questo articolo, esploreremo i dati chiave, con particolare attenzione all&#8217;aumento dei lettori per fascia d&#8217;età, un dato che ci riempie di ottimismo per il futuro.</p>



<p>I dati del 2025 presentano un quadro complesso. Innanzitutto, è fondamentale notare la <strong>resilienza del mercato</strong>. Nonostante le sfide poste dalla concorrenza di nuovi media e dalle trasformazioni digitali, il settore editoriale ha dimostrato di sapersi adattare. </p>



<p>I ricavi, seppur con un andamento variabile a seconda dei segmenti, hanno mostrato una certa stabilità, testimoniando <strong>la persistente rilevanza del libro come forma di intrattenimento, informazione e crescita personale.</strong></p>



<p>Un aspetto da sottolineare è la progressiva crescita dell&#8217;editoria digitale. <a href="https://www.wisemansrl.com/product/lydia-e-pinkham-il-volto-delle-mille-pubblicita-e-book/" data-type="link" data-id="https://www.wisemansrl.com/product/lydia-e-pinkham-il-volto-delle-mille-pubblicita-e-book/">Ebook</a> e audiolibri continuano a guadagnare terreno, modificando le abitudini di lettura e offrendo nuove opportunità per gli editori. Questo non significa la scomparsa del libro cartaceo, che rimane fondamentale per molti lettori, ma piuttosto una diversificazione dell&#8217;offerta e dei canali di distribuzione.</p>



<h3 class="wp-block-heading">L&#8217;Aumento dei Lettori nel 2025: Un Segnale Positivo</h3>



<p>Il dato più promettente, e quello che ci interessa maggiormente, è l&#8217;aumento dei lettori per fascia d&#8217;età. Un aumento che, seppur modesto, rappresenta un segnale di vitalità e di successo degli sforzi profusi dagli editori, dalle librerie e da tutti gli operatori del settore.</p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="571" data-id="2624" src="https://www.wisemansrl.com/wp-content/uploads/2026/01/lettura-giovani.jpg-1024x571.webp" alt="lettura giovani.jpg" class="wp-image-2624" title="2025, segnali incoraggianti 1" srcset="https://www.wisemansrl.com/wp-content/uploads/2026/01/lettura-giovani.jpg-1024x571.webp 1024w, https://www.wisemansrl.com/wp-content/uploads/2026/01/lettura-giovani.jpg-300x167.webp 300w, https://www.wisemansrl.com/wp-content/uploads/2026/01/lettura-giovani.jpg-768x428.webp 768w, https://www.wisemansrl.com/wp-content/uploads/2026/01/lettura-giovani.jpg-1536x856.webp 1536w, https://www.wisemansrl.com/wp-content/uploads/2026/01/lettura-giovani.jpg-600x334.webp 600w, https://www.wisemansrl.com/wp-content/uploads/2026/01/lettura-giovani.jpg-220x123.webp 220w, https://www.wisemansrl.com/wp-content/uploads/2026/01/lettura-giovani.jpg.webp 1938w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</figure>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Fascia 15-17 anni</strong>: <strong>+5%</strong>. Un incremento significativo, che indica un rinnovato interesse dei giovani per la lettura. Questo risultato potrebbe essere attribuito a diversi fattori: l&#8217;efficacia di campagne promozionali mirate, la diffusione di libri che affrontano temi vicini ai giovani (come il fantasy, la fantascienza, i romanzi di formazione) e l&#8217;influenza positiva dei social media, dove sempre più spesso si condividono consigli e recensioni di libri.</li>



<li><strong>Fascia 55-74 anni</strong>: <strong>+2%</strong>. Un aumento, seppur più contenuto, che dimostra come la passione per la lettura non abbia età. Questo incremento potrebbe essere legato a una maggiore disponibilità di tempo libero, alla ricerca di nuove forme di intrattenimento e all&#8217;interesse per libri che offrono approfondimenti culturali, storici, o che affrontano temi legati alla salute e al benessere.</li>
</ul>



<p>Questo aumento omogeneo per tutte le fasce d&#8217;età è particolarmente significativo. Dimostra che la lettura non è un&#8217;abitudine relegata a un solo gruppo demografico, ma un&#8217;attività che attraversa diverse generazioni. È un segnale che il libro, in tutte le sue forme, continua a essere rilevante per diverse persone.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Fattori che Hanno Contribuito alla Crescita</h3>



<p>Diversi fattori hanno contribuito a questo risultato positivo:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>L&#8217;offerta editoriale diversificata</strong>:&nbsp;Gli editori hanno risposto alle esigenze dei lettori, proponendo libri adatti a tutti i gusti e a tutte le età.</li>



<li><strong>Le campagne di promozione della lettura</strong>:&nbsp;Iniziative come fiere del libro, eventi nelle librerie e collaborazioni con scuole e biblioteche hanno contribuito a diffondere la passione per la lettura.</li>



<li><strong>Il ruolo delle librerie indipendenti</strong>:&nbsp;Le librerie indipendenti, con la loro attenzione al cliente e la capacità di consigliare libri adatti ai gusti dei lettori, hanno avuto un ruolo fondamentale nel mantenere vivo l&#8217;interesse per la lettura.</li>



<li><strong>La crescita dell&#8217;editoria digitale</strong>:&nbsp;Ebook e audiolibri hanno reso la lettura più accessibile e flessibile, soprattutto per chi ha poco tempo o preferisce un formato diverso.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Strategie per il Futuro</h3>



<p>Per continuare a crescere e a consolidare questi risultati, è necessario adottare alcune strategie:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Investire nella promozione della lettura</strong>:&nbsp;Continuare a sostenere eventi, campagne e iniziative che promuovono la lettura tra i giovani e gli adulti.</li>



<li><strong>Sostenere le librerie indipendenti</strong>:&nbsp;Le librerie indipendenti sono un presidio culturale fondamentale. È necessario sostenerle per garantire la loro sopravvivenza e il loro ruolo nella diffusione della lettura.</li>



<li><strong>Sviluppare l&#8217;editoria digitale</strong>:&nbsp;Continuare a investire nell&#8217;editoria digitale, offrendo contenuti di qualità e formati adatti alle diverse esigenze dei lettori.</li>



<li><strong>Adattare l&#8217;offerta editoriale</strong>:&nbsp;Gli editori devono continuare a seguire le tendenze del mercato e a proporre libri che rispondono alle esigenze dei lettori, affrontando temi di attualità, proponendo nuovi generi e coinvolgendo autori emergenti.</li>



<li><strong>Sfruttare i social media</strong>:&nbsp;Utilizzare i social media per raggiungere nuovi lettori, creare community e diffondere la passione per la lettura.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Conclusioni</h3>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="568" src="https://www.wisemansrl.com/wp-content/uploads/2026/01/italiani-che-non-leggono.jpg-1024x568.webp" alt="italiani che non leggono.jpg" class="wp-image-2625" title="2025, segnali incoraggianti 2" srcset="https://www.wisemansrl.com/wp-content/uploads/2026/01/italiani-che-non-leggono.jpg-1024x568.webp 1024w, https://www.wisemansrl.com/wp-content/uploads/2026/01/italiani-che-non-leggono.jpg-300x166.webp 300w, https://www.wisemansrl.com/wp-content/uploads/2026/01/italiani-che-non-leggono.jpg-768x426.webp 768w, https://www.wisemansrl.com/wp-content/uploads/2026/01/italiani-che-non-leggono.jpg-1536x852.webp 1536w, https://www.wisemansrl.com/wp-content/uploads/2026/01/italiani-che-non-leggono.jpg-600x333.webp 600w, https://www.wisemansrl.com/wp-content/uploads/2026/01/italiani-che-non-leggono.jpg-220x122.webp 220w, https://www.wisemansrl.com/wp-content/uploads/2026/01/italiani-che-non-leggono.jpg.webp 1918w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>I dati sull&#8217;editoria italiana del 2025 offrono un quadro incoraggiante. Seppure ci siano ancora oltre 15 milioni di italiani che non hanno letto NULLA nel corso del 2025, l&#8217;aumento dei lettori per fascia d&#8217;età (anche se con incrementi contenuti) rappresenta un segnale positivo e testimonia la resilienza del settore. </p>



<p>Per il futuro, è fondamentale continuare a investire nella promozione della lettura, a sostenere le librerie indipendenti e a sviluppare l&#8217;editoria digitale. Solo così potremo garantire un futuro prospero per il libro e per la cultura italiana.</p>



<p></p>
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		<title>IA ed Editoria: la traduzione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Wisemansrl]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Dec 2025 06:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Mercato editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[editoria]]></category>
		<category><![CDATA[IA]]></category>
		<category><![CDATA[traduzioni]]></category>
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					<description><![CDATA[La traduzione è da sempre un ponte tra culture, un veicolo di conoscenza e di espressione che permette alle idee di attraversare confini linguistici e geografici. In Wiseman riteniamo che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<p>La traduzione è da sempre un ponte tra culture, un veicolo di conoscenza e di espressione che permette alle idee di attraversare confini linguistici e geografici. </p>



<p>In <a href="http://www.wisemansrl.com">Wiseman</a> riteniamo che la traduzione sia uno strumento imprescindibile &#8211; soprattutto per una nazione come l&#8217;Italia dove la conoscenza di altre lingue oltre i dialetti e in parte l&#8217;italiano non è molto diffusa &#8211; per consentire opportunità di confronto con culture, sensibilità e approcci (nel nostro caso al business) altrimenti impossibili.</p>



<p>Nell&#8217;era digitale, l&#8217;intelligenza artificiale (IA) ha però profondamente rivoluzionato il panorama della traduzione, offrendo strumenti potenti e accessibili che promettono di accelerare i processi, ridurre i costi e ampliare la portata della comunicazione globale. </p>



<p><strong>Fino a che punto possiamo affidarci all&#8217;IA nella traduzione? </strong>Quali sono i vantaggi e i limiti di questa tecnologia emergente, e come si inserisce nel contesto, cruciale, della traduzione di libri e testi complessi?</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli Strumenti dell&#8217;IA per la Traduzione</h2>



<p>La traduzione automatica (in&nbsp;inglese&nbsp;<em>machine translation</em>, abbreviato in MT) è addirittura divenuta un&#8217;area della&nbsp;linguistica computazionale&nbsp;e della&nbsp;scienza della traduzione&nbsp;che studia la traduzione di testi da una&nbsp;lingua naturale&nbsp;a un&#8217;altra mediante&nbsp;programmi informatici.</p>



<p>Il campo della traduzione automatica (TA) è quindi in continua evoluzione, con nuove piattaforme e software che emergono costantemente. Tra i più noti e utilizzati troviamo:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.google.com/search?q=google+translate+english&amp;oq=&amp;gs_lcrp=EgZjaHJvbWUqGwgAEAAYQhiRAhi0AhjqAhiABBiMBBiKBRjnBjIbCAAQABhCGJECGLQCGOoCGIAEGIwEGIoFGOcGMhsIARAAGEIYkQIYtAIY6gIYgAQYjAQYigUY5wYyGwgCEAAYQhiRAhi0AhjqAhiABBiMBBiKBRjnBjIbCAMQABhCGJECGLQCGOoCGIAEGIwEGIoFGOcGMhsIBBAAGEIYkQIYtAIY6gIYgAQYjAQYigUY5wYyGwgFEAAYQhiRAhi0AhjqAhiABBiMBBiKBRjnBjIGCAYQRRhA0gEINzczM2owajmoAgawAgHxBYGi8o5nDk-r&amp;sourceid=chrome&amp;ie=UTF-8" rel="nofollow noopener" target="_blank">Google Translate</a>: Uno strumento onnipresente, accessibile a tutti, che sfrutta la potenza delle reti neurali per traduzioni rapide e immediate. Utile per comprendere il senso generale di un testo o per tradurre singole frasi.</li>



<li><a href="https://www.deepl.com/en/translator" rel="nofollow noopener" target="_blank">DeepL Translator</a>: Considerato da molti superiore a Google Translate per accuratezza e fluidità, DeepL si basa su un&#8217;architettura neurale avanzata e offre traduzioni più naturali e precise, specialmente in alcune combinazioni linguistiche.</li>



<li><a href="https://translator.microsoft.com/" rel="nofollow noopener" target="_blank">Microsoft Translator</a>: Integrato in vari prodotti Microsoft, offre traduzioni in tempo reale e funzionalità di traduzione di documenti.</li>



<li><a href="https://www.trados.com/lp/studio-freelance/?utm_term=trados%20studio&amp;utm_campaign=TRAN-EMEA-FY26-PAID-branded-all&amp;utm_source=google&amp;utm_medium=paid_search&amp;hsa_acc=2231159122&amp;hsa_cam=23072234561&amp;hsa_grp=189111716791&amp;hsa_ad=776652233694&amp;hsa_src=g&amp;hsa_tgt=kwd-297665856201&amp;hsa_kw=trados%20studio&amp;hsa_mt=b&amp;hsa_net=adwords&amp;hsa_ver=3&amp;gad_source=1&amp;gad_campaignid=23072234561&amp;gbraid=0AAAAADqF18Q6C_LPx9Jo6F6FWdj7hqTuI&amp;gclid=CjwKCAiAuIDJBhBoEiwAxhgyFjHKM4VAcn79qW82hvjwkC-fltNJyv_EsvRen17oZJd_dPQiLtgPfhoCV60QAvD_BwE" rel="nofollow noopener" target="_blank">Trados Studio</a>: Un software CAT (<em>Computer-Assisted Translation</em>) professionale, ampiamente utilizzato dai traduttori, che integra funzionalità di traduzione automatica, gestione della terminologia e memorie di traduzione.</li>



<li><a href="https://www.memoq.com/" rel="nofollow noopener" target="_blank">MemoQ</a>: Un altro software CAT professionale, simile a Trados Studio, che offre funzionalità avanzate per la gestione di progetti di traduzione complessi.</li>
</ul>



<p>Questi strumenti, e molti altri, utilizzano algoritmi di apprendimento automatico per analizzare vasti corpora (quando mai l&#8217;IA avrebbe utilizzato il plurale di corpus, termine latino? ahahah) di testi tradotti, identificare modelli linguistici e generare traduzioni.</p>



<p>La qualità delle traduzioni è migliorata notevolmente negli ultimi anni, ma è importante capire che la TA è ancora lontana dalla perfezione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I vantaggi </h2>



<p>Cionondimeno ci sono tanti <strong>vantaggi </strong>nel <em>SOSTENERE LA TRADUZIONE</em> con strumenti di IA, tra i quali</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Velocità ed Efficienza</strong>: L&#8217;IA può tradurre grandi quantità di testo in tempi rapidissimi, riducendo drasticamente i tempi di consegna. Questo è particolarmente utile per progetti con scadenze strette.</li>



<li><strong>Riduzione dei Costi</strong>: L&#8217;utilizzo di strumenti di TA può ridurre i costi associati alla traduzione, specialmente per progetti di grandi dimensioni.</li>



<li><strong>Consistenza</strong>: Gli strumenti di TA, in particolare quelli CAT, possono garantire una maggiore coerenza nella terminologia e nello stile all&#8217;interno di un testo.</li>



<li><strong>Accessibilità</strong>: L&#8217;IA rende la traduzione più accessibile, permettendo a un numero maggiore di persone di comunicare in diverse lingue.</li>



<li><strong>Traduzione di bozze e pre-editing</strong>: L&#8217;IA può essere utilizzata per creare una bozza di traduzione che il traduttore professionista potrà poi rivedere e perfezionare. Questo può velocizzare il lavoro e ridurre l&#8217;onere del traduttore.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">I Pericoli </h2>



<p>Se ci sono indubbi vantaggi nel <em>SOSTENERE LA TRADUZIONE</em> con gli strumenti di IA, ci sono <strong>pericoli</strong> certi nel <em>SOSTITUIRE LA TRADUZIONE</em> con l&#8217;IA: noi ne abbiamo individuati alcuni, come ad esempio</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>La mancanza di Accuratezza e l&#8217;impossibilità di cogliere sfumature</strong>: L&#8217;IA può fallire nel cogliere le sfumature del linguaggio, l&#8217;ironia, il sarcasmo, i giochi di parole e altri elementi che sono fondamentali per preservare il significato e lo stile originale di un testo letterario.</li>



<li><strong>La difficoltà con il Contesto</strong>: L&#8217;IA può avere difficoltà a comprendere il contesto di un testo e a fornire traduzioni adatte. Questo è particolarmente vero per testi complessi, con riferimenti culturali specifici o con un linguaggio altamente creativo.</li>



<li><strong>La perdita (non solo l&#8217;inaridimento) di Stile e Voce</strong>: L&#8217;IA tende a produrre traduzioni più generiche e meno espressive, che possono appiattire lo stile dell&#8217;autore originale e perdere la sua &#8220;<em>voce</em>&#8220;.</li>



<li><strong>I problemi con l&#8217;Adattamento Culturale</strong>: L&#8217;IA può avere difficoltà ad adattare un testo a una cultura diversa, con conseguente perdita di significato o incomprensioni. O peggio, a volte&#8230;</li>



<li><strong>Elevata produzione di errori e Inconsistenze</strong>: Nonostante i progressi, gli strumenti di TA possono ancora commettere errori di traduzione e produrre risultati incoerenti.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">E il traduttore professionista?</h2>



<p>E il Traduttore Professionista? La traduzione rimane anche con l&#8217;IA una Immancabile Opera Umana o potrebbe diventare poco più che un automatismo?</p>



<p>Nonostante i notevoli progressi dell&#8217;IA, la traduzione di libri e testi complessi rimane un&#8217;arte che richiede creatività, interpretazione e competenza linguistica. <strong>Il traduttore professionista non si limita a sostituire le parole di una lingua con quelle di un&#8217;altra</strong>. Egli comprende il significato, il tono, lo stile e le intenzioni dell&#8217;autore originale e cerca di replicare questi elementi nella lingua di destinazione.</p>



<p><strong>Il traduttore è un mediatore culturale</strong>, un interprete che deve conoscere a fondo le due culture coinvolte e saper adattare il testo per renderlo comprensibile e apprezzabile dal pubblico di destinazione. È un ruolo che richiede non solo una profonda conoscenza delle lingue, ma anche una vasta cultura, una sensibilità linguistica e una passione per la scrittura.</p>



<h5 class="wp-block-heading">Concludendo</h5>



<p>La traduzione di un testo, soprattutto quando si tratta della pubblicazione di un libro, è senza dubbio una delle parti più importanti del processo – anche se non la principale. </p>



<p>L&#8217;IA può essere uno strumento prezioso per il traduttore, offrendo velocità, efficienza e supporto nella gestione di grandi quantità di testo. Tuttavia, la creatività, l&#8217;interpretazione e l&#8217;estro di un traduttore professionista non potranno mai essere integralmente sostituite dall&#8217;IA. </p>



<p>È nell&#8217;abilità del traduttore di cogliere le sfumature, di preservare lo stile e di comunicare l&#8217;essenza dell&#8217;opera originale che risiede il vero valore della traduzione. L&#8217;IA può essere un valido alleato, un assistente e uno strumento, ma non può e non deve sostituire il tocco umano, l&#8217;intelligenza e l&#8217;empatia del traduttore. </p>



<p>Il futuro della traduzione risiede in una sinergia tra uomo e macchina, dove l&#8217;IA supporta il traduttore, e il traduttore, l&#8217;artista, rimane il garante della qualità e dell&#8217;autenticità del messaggio tradotto.</p>
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		<title>IA ed editoria: connubio o cannibalismo?</title>
		<link>https://www.wisemansrl.com/ia-ed-editoria/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Wisemansrl]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Nov 2025 09:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mercato editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[editoria]]></category>
		<category><![CDATA[IA]]></category>
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					<description><![CDATA[Le innovazioni spaventano sempre, e il cambiamento &#8211; anche minimo, figuriamoci quello epocale &#8211; è sempre visto con diffidenza. L&#8217;IA, l&#8217;intelligenza artificiale, non fa eccezione. Se ne parla tantissimo, forse [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<p>Le innovazioni spaventano sempre, e il cambiamento &#8211; anche minimo, figuriamoci quello epocale &#8211; è sempre visto con diffidenza.</p>



<p>L&#8217;<strong>IA</strong>, l&#8217;intelligenza artificiale, non fa eccezione. Se ne parla tantissimo, forse troppo in alcuni ambiti (come i social e la borsa, dove si parla già di bolla speculativa) e troppo poco in altri dove invece sarebbe interessante interrogarci, come in azienda o nel lavoro di tutti i giorni.</p>



<p>Invece a noi piace approfondire e in questo primo pezzo introduttivo ci piacerebbe raccontare come l&#8217;intelligenza artificiale potrebbe influire (o forse già influisce) sull&#8217;editoria, e stimolare alcune riflessioni su questo nuovo strumento, certamente innovativo, ma con qualche ombra.</p>



<p>Come piccola casa editrice indipendente, <a href="http://wisemansrl.com" data-type="link" data-id="wisemansrl.com" rel="nofollow noopener" target="_blank">Wiseman</a> è sempre attenta alle innovazioni, soprattutto a quelle che possono arricchire la nostra offerta e il rapporto con i nostri lettori.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;impatto dell&#8217;IA</h2>



<p>L&#8217;IA sta infatti lasciando un&#8217;impronta indelebile nell&#8217;editoria. Sebbene si parli ancora di “<em>futuro</em>”, l&#8217;intelligenza artificiale è già una realtà con diverse applicazioni:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Scrittura e Generazione di Contenuti</strong>: Può generare testi, da bozze di articoli a descrizioni di prodotti, liberando gli autori da compiti ripetitivi. Tuttavia, è essenziale ricordare che il tocco umano, l&#8217;originalità e la creatività rimangono fondamentali.</li>



<li><strong>Editing e Revisione</strong>:&nbsp;Gli algoritmi di IA possono individuare errori grammaticali, stilistici e di battitura, accelerando e migliorando il processo di editing. Alcune piattaforme offrono anche suggerimenti per ottimizzare lo stile di scrittura.</li>



<li><strong>Ricerca e Curatela</strong>: Aiuta a identificare tendenze, a monitorare la presenza di un determinato titolo sui social, o ad analizzare i gusti dei lettori, permettendo di comprendere meglio le esigenze del pubblico e di scegliere i libri più adatti.</li>



<li><strong>Design e Impaginazione</strong>: Può automatizzare processi di design, come la creazione di copertine o l&#8217;impaginazione di testi, velocizzando la produzione editoriale.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Dati e Statistiche: il Presente</h2>



<p>Un recente studio di <a href="https://www.marketsandmarkets.com/Market-Reports/material-informatics-market-237816259.html?gad_source=1&amp;gad_campaignid=17611014407&amp;gbraid=0AAAAADxY7Sx-ChL0ApD852YnbQNktdDtM&amp;gclid=CjwKCAiAuIDJBhBoEiwAxhgyFpobbV9AGeHitmchv-W8iNDbVBvIUz6pOMoUmzifZDgOI8MorjNXcRoCtEAQAvD_BwE" rel="nofollow noopener" target="_blank">Markets and Markets</a> prevede che il mercato globale dell&#8217;IA nell&#8217;editoria raggiungerà i 2.5 miliardi di dollari entro il 2027, con un tasso di crescita annuale del 28,6%. Questo dato evidenzia l&#8217;enorme potenziale e l&#8217;adozione crescente di queste tecnologie. I vantaggi in termini di efficienza, riduzione dei costi e aumento della produttività sono innegabili. Tuttavia, è importante considerare anche gli aspetti etici legati all&#8217;intelligenza artificiale, come la questione dei diritti d&#8217;autore e la tutela della proprietà intellettuale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Opportunità?</h2>



<p>L&#8217;Intelligenza Artificiale offre a tutte le case editrici, soprattutto le più piccole, molte nuove opportunità:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Ottimizzazione dei processi</strong>, con conseguente riduzione dei costi di produzione, revisione e rilettura, e quindi con possibilità di aumento dei margini e della concorrenzialità;</li>



<li><strong>Personalizzazione nella proposta</strong>: già da oggi l&#8217;intelligenza artificiale propone consigli di lettura personalizzati, basati sulle preferenze dei lettori, ritorna statistiche e indicazioni di sicuro interesse per la programmazione del calendario editoriale e per la definizione delle linee di investimento;</li>



<li><strong>Marketing e Promozione</strong> sono un campo di applicazione privilegiato per l&#8217;intelligenza artificiale perché consente di individuare target specifici, ottimizzare le campagne pubblicitarie e creare contenuti promozionali efficaci;</li>



<li><strong>Traduzione</strong> &#8211; con qualche, a volte moltissime &#8211; limitazioni. Infatti è certamente possibile sfruttare la traduzione automatica per raggiungere un pubblico internazionale e diffondere le nostre opere, ma molto spesso la traduzione non è affidabile completamente e il prodotto, salvo rarissime eccezioni, non è vendibile senza una revisione che spesso vale almeno quanto una traduzione &#8220;<em>tradizionale</em>&#8220;.</li>



<li><strong>Nuovi Formati</strong>, sebbene questi non dipendano esclusivamente dall&#8217;IA. Sperimentare nuovi formati di lettura, come libri interattivi o audiolibri arricchiti dall&#8217;intelligenza artificiale oppure trarre fumetti e contenuti digitali da contenuti tradizionali&#8230;</li>
</ul>



<p>Una cosa è certa: il futuro dell&#8217;editoria sarà sicuramente plasmato dall&#8217;intelligenza artificiale. Le case editrici che sapranno integrare queste tecnologie, valorizzando al contempo il lavoro umano e la creatività, saranno quelle che avranno successo.</p>



<p>Concludendo:</p>



<p>Siamo solo all&#8217;inizio di questa avventura. E lo siamo sia perché l&#8217;intelligenza artificiale è davvero attualmente una tecnologia neonata, sia perché, nel nostro piccolo di MICRO-Casa Editrice indipendente, siamo all&#8217;inizio delle nostre riflessioni. Approfondiremo, e magari nei prossimi articoli, rifletteremo su ciascuno di questi punti, analizzando gli strumenti specifici, i vantaggi e le sfide che l&#8217;intelligenza artificiale pone all&#8217;editoria.</p>



<p>Vi invitiamo a commentare questo articolo, a condividere le vostre opinioni e a porre domande. </p>



<p>E, naturalmente, non dimenticate di visitare <a href="https://www.wisemansrl.com/">il nostro shop </a>dove troverete libri unici, scritti&#8230; di pugno e con la penna!</p>



<p>Oppure se vuoi contattarci direttamente, scrivi a <a href="mailto:info@wisemansrl.it">info@wisemansrl.com</a></p>
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		<title>La farmacia di padre in figlio &#8211; Prefazione dell&#8217;editore</title>
		<link>https://www.wisemansrl.com/prefazione-libro-farmacia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Wisemansrl]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Oct 2025 09:20:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[History]]></category>
		<category><![CDATA[farmacia]]></category>
		<category><![CDATA[passaggio generazionale]]></category>
		<category><![CDATA[prefazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Il passaggio generazionale in farmacia Il passaggio generazionale è un processo complesso e multidimensionale attraverso cui un’impresa, un’attività o un patrimonio viene trasferito da una generazione (molto spesso familiare ma [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading">Il passaggio generazionale in farmacia</h3>



<p>Il passaggio generazionale è un processo complesso e multidimensionale attraverso cui un’impresa, un’attività o un patrimonio viene trasferito da una generazione (molto spesso familiare ma a volte anche composta da soci) alla successiva. Non si limita a un semplice trasferimento giuridico o economico, ma coinvolge molteplici aspetti che devono essere gestiti in modo integrato per garantire la continuità e la crescita dell’impresa.</p>



<p>In questo processo non sono rilevanti solo gli aspetti economici (come la valutazione dell’attività), finanziari (gestione e valorizzazione del patrimonio), fiscali (analisi di imposte e oneri) e giuridici (predisposizione degli atti formali necessari), ma anche – soprattutto quando il passaggio generazionale coinvolge la famiglia e gli eredi – le dinamiche relazionali: valori, affetti, aspetti psicologici e culturali. Ciò implica la condivisione di visioni e aspettative tra il titolare uscente e i successori, nonché la gestione di eventuali tensioni o conflitti.</p>



<p>Si comprende quindi come affrontare un percorso di questo tipo senza avere alcun tipo di preparazione, o peggio non affrontarlo fino al momento della successione, in cui diventa obbligatorio, possa trasformarsi da opportunità in un dramma. È essenziale quindi una piena consapevolezza dei passi da compiere, un dialogo aperto e una pianificazione attenta che favorisca l’armonia familiare e societaria nel contesto del cambiamento.</p>



<p>Si tratta quindi di una pianificazione “olistica” e strategica, capace di armonizzare aspetti familiari, economici, giuridici, gestionali e sociali, affinché l’impresa continui a prosperare e a rappresentare un patrimonio di valore per la famiglia e per la comunità di riferimento.</p>



<p>Eppure, nonostante questa sua importanza da un punto di vista pratico e strategico, in moltissime aziende questo argomento non viene toccato.</p>



<p>Forse per scaramanzia, forse per ignoranza sulle probabili complicazioni, o chissà per quale altra ragione, troppo spesso si arriva al momento in cui è la <a>legge che sceglie per tutti:</a> a quel punto, però, la legge tutelerà gli eredi, mai l’azienda, i dipendenti, il patrimonio, le attività in corso e quelle da sviluppare. E troppo spesso – è esperienza di molti – la tutela di legge si trasforma in penose diatribe che lacerano e dividono. </p>



<p>A maggior ragione per le farmacie italiane. Con oltre 18.000 farmacie attive sul territorio nazionale, di cui circa il 70% familiari e tramandate da almeno due generazioni, la farmacia si conferma un presidio insostituibile non solo in termini economici e imprenditoriali, ma soprattutto sotto il profilo sociale e sanitario.</p>



<p>Il fatturato medio di una farmacia italiana varia dal milione e mezzo ai 3 milioni di euro annui, con punte molto più elevate nelle grandi aree urbane e per i grandi gruppi, che in Italia sono arrivati da qualche anno. Non meno importante è l’impatto occupazionale: le farmacie italiane impiegano circa 100.000 addetti, tra titolari, collaboratori farmacisti e personale di supporto, ruoli che devono essere armonizzati in vista di un passaggio generazionale sereno e produttivo.</p>



<p>&#8220;<strong><em><a href="https://www.wisemansrl.com/product/la-farmacia-di-padre-in-figlio/" target="_blank" data-type="link" data-id="https://www.wisemansrl.com/product/la-farmacia-di-padre-in-figlio/" rel="noreferrer noopener">La Farmacia di Padre in Figlio</a></em></strong>&#8221; propone un viaggio attraverso questo mondo affascinante e articolato, osservandolo da una prospettiva unica, quella della continuità familiare, ad opera di un “<em>tecnico</em>” – Alessandro Cotturri, Senior Partner di <a href="https://blcnet.it/home" data-type="link" data-id="https://blcnet.it/home" rel="nofollow noopener" target="_blank">BLC</a>, che tutti i giorni si occupa di queste attività, in tutti i suoi variopinti aspetti.</p>



<p>Nel suo racconto si comprende come il passaggio della farmacia da una generazione all’altra non sia semplicemente un atto giuridico o un trasferimento patrimoniale, ma un processo complesso in cui si intrecciano aspetti affettivi, professionali, economici e sociali. Questa multidimensionalità richiede una consapevolezza profonda e una gestione attenta, che tenga conto non solo delle esigenze finanziarie e fiscali, ma anche del ruolo sociale che la farmacia svolge quotidianamente.</p>



<p>Tuttavia, il vero valore della farmacia emerge nella sua duplice natura di attività commerciale ed erogatore di servizi essenziali per la salute pubblica. La farmacia, da quelle importanti nei centri più grandi a quelle di prossimità fino ai dispensari, è un punto di riferimento sanitario per milioni di cittadini: oggi più che mai, in un contesto caratterizzato da un invecchiamento della popolazione e da crescenti esigenze di assistenza territoriale, la farmacia svolge una funzione socio-assistenziale cruciale. Essa incarna quell’equilibrio tra business e responsabilità sociale che rende la sua gestione una questione ben più ampia della mera conduzione economica.</p>



<p>Da questo punto di vista, la fase di successione assume una valenza strategica anche per la comunità di riferimento, perché un passaggio mal gestito può tradursi in una riduzione della qualità e continuità del servizio, con impatti sul benessere sociale locale. Viceversa, un ricambio generazionale ben pianificato, che coniughi esperienza, innovazione e visione imprenditoriale, può rilanciare la farmacia come hub sanitario moderno, capace di fornire non solo farmaci ma anche consulenza, prevenzione e servizi personalizzati.</p>



<p>Inoltre, la dimensione affettiva del passaggio è spesso sottovalutata ma profondamente influente. Il rapporto tra titolare uscente e successore può infatti determinare i tempi, le modalità e il clima complessivo del passaggio, influendo sulla continuità operativa e sull’identità stessa dell’impresa familiare. Questa dimensione psicologica richiede un accompagnamento attento, che armonizzi le aspettative e consolidamenti i valori condivisi, evitando conflitti e incomprensioni.</p>



<p><strong>A chi si rivolge dunque &#8220;<em>La Farmacia di Padre in Figlio</em>&#8220;?</strong></p>



<p>Il libro è una guida imprescindibile per farmacisti imprenditori che si preparano a cedere o ricevere la gestione, per i farmacisti dipendenti che vogliono comprendere meglio le dinamiche aziendali e per tutti gli attori coinvolti, come i consulenti d’impresa, i commercialisti, gli avvocati ed i professionisti che assistono le farmacie nella delicata fase di transizione patrimoniale e gestionale.</p>



<p><a id="_msocom_1"></a></p>
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		<title>Incredibile ma vero, la lettura è anti-aging</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Sep 2025 09:59:45 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[anti-aging]]></category>
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					<description><![CDATA[Ce lo conferma Chiara Puricelli&#160;nel suo&#160;Articolo su&#160;Invecchiamento e società, Psicologia dell&#8217;invecchiamento: la lettura ha un forte potere anti-aging. La lettura previene l&#8217;invecchiamento Secondo un recente rapporto ISTAT sulla lettura dei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Ce lo conferma <a href="https://www.agingproject.uniupo.it/author/chiara-puricelli/" rel="nofollow noopener" target="_blank">Chiara Puricelli</a>&nbsp;nel suo&nbsp;<a href="https://www.agingproject.uniupo.it/tag/articolo/" rel="nofollow noopener" target="_blank">Articolo</a> su&nbsp;<a href="https://www.agingproject.uniupo.it/category/invecchiamento-e-societa/" rel="nofollow noopener" target="_blank">Invecchiamento e società</a>, <a href="https://www.agingproject.uniupo.it/category/psicologia-dellinvecchiamento/" rel="nofollow noopener" target="_blank">Psicologia dell&#8217;invecchiamento</a>: la lettura ha un forte potere anti-aging.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La lettura previene l&#8217;invecchiamento</h2>



<p>Secondo un recente rapporto ISTAT sulla lettura dei libri e sulla fruizione delle biblioteche in Italia, i risultati sulle abitudini letterarie degli italiani non sono molto confortanti: ne abbiamo parlato, ma giova rivedere alcuni dati.</p>



<p><strong>Nel 2022 il 60% delle persone dai 6 anni in su non ha letto nemmeno un libro negli ultimi 12 mesi per motivi non prettamente scolastici o professionali</strong>. </p>



<p>Gli uomini sono più pigri delle donne quando si tratta di aprire un romanzo e in generale prevale il profilo del “<em>lettore debole</em>”, ovvero colui che legge al massimo tre libri in un anno.</p>



<p>I “<em>lettori forti</em>” (almeno 12 libri all’anno) rappresentano un misero 6,4%.</p>



<p>Infine, i lettori più accaniti si ritrovano tra i giovani fino ai 24 anni. La complicità della scuola che, al di là dei libri di testo, sprona gli studenti a leggere per il piacere di farlo, non basta a giustificare questa discrepanza tra ragazzi e non più giovanissimi nell’abitudine alla lettura, un vero peccato considerando che questa attività cela in realtà molti più benefici di quanto si possa immaginare.&nbsp;</p>



<p>È stato infatti scientificamente dimostrato che&nbsp;<strong>mantenere attive le funzioni cognitive in generale</strong>&nbsp;(nulla di eclatante, sono sufficienti i semplici stimoli quotidiani, come appunto&nbsp;<a href="https://www.agingproject.uniupo.it/category/libri-e-altre-storie/" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">leggere</a>, fare cruciverba o avere interazioni sociali)&nbsp;<strong>rallenta il declino cognitivo</strong>, creando una riserva neuronale che torna utile in età avanzata. </p>



<p>Allo stesso modo,<strong>&nbsp;riduce sensibilmente il rischio di&nbsp;<a href="https://www.agingproject.uniupo.it/per-i-professionisti/pillole-di-scienza/la-demenza-negli-anziani-la-sedentarieta-incide/" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">demenza senile</a></strong>&nbsp;e mitiga le manifestazioni cliniche della malattia di Alzheimer in chi ne è già affetto. </p>



<p>Buono a sapersi, anche perché non tutti saranno felici di apprendere che<strong>&nbsp;il nostro cervello inizia a invecchiare già a partire dai&nbsp;<a href="https://www.agingproject.uniupo.it/a-invecchiare-bene-si-comincia-da-giovani-a-30-anni/" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">30 anni</a>, con un calo dell’efficienza cognitiva dell’1% circa ogni anno</strong>. Niente paura, purché si conoscano tutte le precauzioni da prendere per rallentare questo fenomeno e un buon libro è una di queste.&nbsp;</p>



<p><strong>La lettura rappresenta uno dei modi migliori per intrattenere attivamente il nostro cervello</strong>. Proprio come una crema antirughe, tonifica diverse aree cerebrali, soprattutto quelle coinvolte nel ragionamento, nella comprensione del linguaggio e nelle emozioni, migliora la capacità di fare associazioni tra concetti, le abilità linguistiche e il cosiddetto&nbsp;<em>problem-solving</em>, cioè la capacità di risolvere problemi di qualsiasi genere, di prendere la decisione giusta nelle situazioni più disparate, a partire dalla normalissima vita di tutti i giorni.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ci sono basi scientifiche?</h2>



<p>Certo. Si potrebbe immaginare la nostra rete di neuroni come la chioma rigogliosa di un grande albero. Ogni volta che stimoliamo il cervello con un compito, crescono nuovi germogli e spesso interviene un giardiniere che, potando le fronde nel punto giusto, elimina quelle in eccesso e mantiene i rami più utili, rafforzandoli. In termini scientifici, questa metafora prende il nome di “<strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Plasticit%C3%A0_sinaptica" rel="nofollow noopener" target="_blank"><em>plasticità sinaptica</em></a></strong>”, ovvero <strong>la capacità dei neuroni di essere plasmati dall’esperienza</strong>, di creare e modificare continuamente le proprie connessioni in base agli stimoli provenienti dall’esterno, un’abilità che si mantiene per tutta la vita, anche durante la vecchiaia, ma che va costantemente allenata.</p>



<p>Uno studio americano coordinato dalla prof.ssa <a href="https://psychology.illinois.edu/directory/profile/eals" rel="nofollow noopener" target="_blank">Stine-Morrow</a> e pubblicato su&nbsp;<em>Frontiers Psychology</em>&nbsp;ha considerato gli effetti della lettura su alcune abilità mentali misurate attraverso test cognitivi. I partecipanti dovevano leggere un romanzo o una biografia su un I-Pad fornito dai ricercatori per almeno 90 minuti al giorno, cinque giorni a settimana. Dopo otto settimane, il gruppo sperimentale, confrontato con un controllo, ha mostrato un miglioramento significativo in due tipi di memoria, entrambi soggetti a un progressivo e naturale deterioramento legato all’età:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>la&nbsp;<strong>memoria episodica</strong>, quella che ci fa tenere a mente ciò che è successo nei capitoli precedenti e che nella vita di tutti i giorni ci permette di ricordare eventi passati,</li>



<li>la&nbsp;<strong>memoria di lavoro</strong>, quella a più breve termine che fissa gli eventi nella mente anche quando il cervello è coinvolto in altre attività.</li>
</ul>



<p><strong>Leggere potrebbe essere quindi la pozione magica per conservare la propria memoria più a lungo</strong>, aprendo interessanti prospettive anche nel trattamento di malattie come l’Alzheimer o le altre forme di demenza senile.&nbsp;</p>



<p>Ma c’è dell’altro. <a href="https://william-styron.com/" rel="nofollow noopener" target="_blank">William Styron</a>, scrittore e critico letterario statunitense, diceva che un buon libro dovrebbe regalare molte esperienze e lasciare “<em>leggermente esausti</em>” alla fine e sosteneva che, leggendo, si vivono diverse vite. Ciò significa che probabilmente <strong>l’impatto della lettura sul nostro cervello è più determinante di quanto si pensi</strong>. Ha voluto scoprirlo lo scienziato americano Gregory Berns, che ha oggettivamente studiato gli effetti della lettura sull’attività dei neuroni usando una tecnica chiamata risonanza magnetica funzionale, che permette di evidenziare in tempo reale le aree attive del cervello. In questo caso i partecipanti dovevano leggere qualche capitolo di un romanzo alla sera per poi sottoporsi all’esame la mattina successiva. Sorprendentemente, oltre all’attivazione delle regioni occipito-temporali, coinvolte nella vista e nella comprensione del linguaggio, tra le aree eccitate c’era anche quella sensoriale. Sembra infatti che leggere stimoli anche l’attività neuronale associata a sensazioni fisiche. Immersi nella lettura, non è raro immedesimarsi nei personaggi, arrivando quasi a percepire fisicamente quello che loro stanno provando durante la storia, il che può alterare la funzionalità della corteccia. Si tratta della cosiddetta <strong>semantica “<em>embodied</em></strong>”, letteralmente “<em>semantica incarnata</em>”, un termine che in italiano suona un po’ rude ma che fa semplicemente riferimento alla possibilità che le parole evochino vere e proprie sensazioni, come se il lettore, tutto preso dalla storia, si trovasse fisicamente al posto del personaggio e facesse esperienza di quello che quest’ultimo sta vivendo in modo fittizio. </p>



<h2 class="wp-block-heading">E se un libro non ci piace?</h2>



<p>C’è chi si lascia prendere dal sacro fuoco della lettura e si ostina a portarlo a termine anche se non piace, forse punzecchiato dall’inconscio senso di colpa che fa capolino quando si lascia qualcosa a metà. Altri invece, se la storia non prende dalle prime pagine, abbandonano volentieri la lettura e passano ad altro. Ciò significa che leggere non è un’attività esclusivamente razionale in cui le parole stampate si imprimono nella mente in una sorta di trasferimento passivo dalla carta al cervello ed è proprio il <strong>coinvolgimento emotivo</strong> a fare la differenza, anche in questo caso con una spiegazione scientifica. Quando leggiamo, infatti, oltre alle aree visive e del linguaggio citate prima, che appartengono alla corteccia cerebrale, vengono attivate anche numerose regioni più profonde, come l’amigdala, l’ipotalamo o i nuclei della base, che fanno parte del cosiddetto <strong>sistema limbico</strong>. Dal punto di vista evoluzionistico, il nostro cervello potrebbe essere paragonato a una struttura “<em>a matrioska</em>”, dove le componenti più interne sono quelle più antiche e conservate da migliaia di anni, mentre i gusci più esterni, come la corteccia cerebrale, sono, per così dire, più “<em>giovani</em>”, cioè acquisiti più tardivamente durante l’evoluzione umana. Si dà il caso che il sistema limbico sia tra le parti più profonde del cervello, responsabili del controllo delle emozioni, del comportamento, della memoria, tutte funzioni essenziali per la sopravvivenza e di conseguenza ben conservate dai tempi primordiali. Qui la regina dei neurotrasmettitori è la <strong>dopamina</strong>, che contribuisce ad attivare i circuiti dell’appagamento, della ricompensa e, in generale, del piacere. Quando leggiamo, quindi, oltre alle parti più “<em>razionali</em>” e controllabili del nostro cervello, si attivano anche circuiti più intimi e sconosciuti, che ci fanno dire “<em>Che bel romanzo!</em>” oppure ci fanno accantonare il libro per non riaprirlo più. </p>



<p>Considerando l<strong>’effetto protettivo della lettura sull’invecchiamento della mente </strong>e non solo, quale migliore occasione per invertire la tendenza a leggere poco che l’ISTAT hai riscontrato tra gli italiani? Invecchiare è inevitabile, ma annoiarsi è facoltativo e la lettura potrebbe essere un modo intelligente di impiegare il tempo anche per chi ha una propensione alla pigrizia. In fondo non si tratta sicuramente di un’attività che fa venire il fiatone, anzi, molti potrebbero scoprire che, oltre che rilassante (il fatto che aiuti ad addormentarsi la dice lunga), la lettura può essere coinvolgente, per non dire entusiasmante, e aiuta a viaggiare con la mente, allenandola, pur restando fisicamente comodamente seduti sul proprio divano. </p>



<p>Allora, <a href="https://www.wisemansrl.com/shop/">che ne dici di dare un occhiata al nostro store</a>?</p>



<p></p>
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		<title>Mondadori: com&#8217;è diventata la più grande casa editrice d’Italia (e cosa ci racconta la sua storia)</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Sep 2025 13:18:11 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Casa editrice]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>In Italia, quando si parla di editoria, è impossibile non pensare a <strong><a href="https://www.mondadori.it/" rel="nofollow noopener" target="_blank">Mondadori</a></strong>. La sua presenza è talmente pervasiva nelle librerie, nelle scuole, nei giornali e persino nei fumetti, che viene quasi naturale darla per scontata.</p>



<p>Ma dietro quel marchio storico c’è una <strong>storia di oltre cento anni</strong>, fatta di intuizioni, conquiste, crisi, rilanci e, soprattutto, un’ambizione chiara: portare cultura e contenuti di qualità al più ampio pubblico possibile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I numeri di un gigante</h2>



<p>Partiamo da un dato di fatto: <strong>Mondadori è la più grande casa editrice italiana</strong>. Non si tratta solo di percezione, ma di numeri. Nel 2022, il Gruppo Mondadori ha chiuso l’anno con un fatturato superiore ai <strong>900 milioni di euro</strong>, confermando la sua leadership in quasi tutti i settori editoriali in cui opera: libri trade, scolastici, periodici. </p>



<p>La sua quota di mercato nel settore librario è stimata attorno al <strong>27%</strong>, un dato impressionante se si pensa alla frammentazione del mercato editoriale.</p>



<p>A questa posizione dominante ha contribuito una serie di <strong>acquisizioni strategiche</strong>: da Rizzoli Libri (oggi riorganizzata in Rizzoli Education) a <a href="https://deascuola.it/" rel="nofollow noopener" target="_blank">De Agostini Scuola</a>, fino alla recente acquisizione di <a href="https://www.starcomics.com/" rel="nofollow noopener" target="_blank">Star Comics</a>, editore di riferimento per manga e graphic novel. Tutto questo fa di Mondadori un ecosistema editoriale capace di parlare a tutte le fasce d’età e a tutti i gusti, con oltre <strong>50 marchi editoriali</strong> sotto lo stesso cappello.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dalle rive del Po a capitale dell’editoria</h2>



<p>Eppure, tutto è cominciato in provincia. Siamo nel 1907, a <strong>Ostiglia</strong>, un piccolo centro sul Po, in provincia di Mantova. Qui il giovane <strong>Arnoldo Mondadori</strong> avvia una piccola tipografia. In pochi anni pubblica i primi libri per ragazzi e, nel 1929, lancia una delle collane più iconiche della letteratura popolare italiana: <strong>i Gialli Mondadori</strong>. È proprio da qui che nasce il genere “giallo” come sinonimo di noir in Italia.</p>



<p>Ma è negli anni ’30 che Mondadori comincia a fare sul serio: si assicura la pubblicazione di <strong>Topolino</strong> grazie a un accordo con Walt Disney, un colpo da maestro che consolida la sua reputazione come editore capace di coniugare cultura e intrattenimento.</p>



<p>Nel secondo dopoguerra, con l’Italia che riparte, anche Mondadori cambia marcia. Lancia <strong>Epoca</strong>, rivista di approfondimento ispirata a Life, e successivamente <strong>Panorama</strong>, che diventerà una delle voci più influenti del giornalismo italiano. Ma il vero spartiacque arriva nel <strong>1965</strong>, con la nascita degli <a href="https://www.oscarmondadori.it/" rel="nofollow noopener" target="_blank"><strong>Oscar Mondadori</strong>,</a> la collana tascabile economica che rivoluziona il modo di leggere in Italia. Libri accessibili, ben curati, distribuiti ovunque. Da quel momento, la lettura non è più un privilegio, ma un diritto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il passaggio ai grandi numeri (e ai grandi capitali)</h2>



<p>Negli anni ’80, Mondadori sperimenta con la TV (ricordiamo Rete 4, prima del passaggio a Fininvest) e si apre ai mercati internazionali. Ma è proprio in questo periodo che si consuma una delle pagine più complesse della sua storia: lo scontro per il controllo del gruppo tra <strong>Carlo De Benedetti</strong> e <strong>Silvio Berlusconi</strong>, culminato nei primi anni ’90 con l’ingresso definitivo del gruppo Fininvest nel capitale di Mondadori.</p>



<p>Da quel momento, sotto la guida di <strong>Marina Berlusconi</strong>, il Gruppo si trasforma in una vera e propria holding culturale. Negli anni 2000, Mondadori spinge sul digitale, si allea con Kobo per il mercato degli e-reader, e acquisisce pezzi importanti del mondo editoriale italiano. Tra il 2015 e il 2022 mette a segno mosse decisive: Rizzoli, De Agostini Scuola, Star Comics. In parallelo, riorganizza la divisione libri e consolida quella scolastica. È la definitiva consacrazione come <strong>player editoriale a 360 gradi</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">E oggi? Un gruppo multicanale, culturale e (sempre più) sostenibile</h2>



<p>Oggi Mondadori è molto più di una casa editrice. È un <strong>gruppo multimediale</strong> che produce libri, riviste, contenuti digitali, prodotti per la scuola, eventi. Il suo modello punta sulla <strong>sinergia tra marchi</strong>, sulla forza distributiva (con la rete delle librerie Mondadori Store) e su una sempre maggiore <strong>attenzione alla sostenibilità</strong>.</p>



<p>Nel 2023 ha avviato il piano strategico ESG (Environmental, Social, Governance) con obiettivi concreti su riduzione delle emissioni, diversità di genere, responsabilità sociale. Insomma, Mondadori non guarda solo al profitto, ma alla costruzione di un <strong>ecosistema culturale più responsabile</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Mission e Vision: coerenti nel tempo?</h2>



<p>E qui arriviamo a una domanda cruciale: un’azienda così grande, cresciuta per oltre un secolo, è rimasta fedele alla sua identità? Le sue dichiarazioni ufficiali parlano chiaro.</p>



<p>La <strong>mission</strong> di Mondadori è:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><em>“Favorire la diffusione della cultura e delle idee attraverso prodotti, attività e servizi che soddisfino i bisogni e i gusti del più ampio pubblico possibile.”</em></p>
</blockquote>



<p>La <strong>vision</strong>:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><em>“Coniugare l’amore per la cultura e la qualità editoriale con le leggi del mercato, la propensione a intuire e anticipare i cambiamenti con il rispetto e la tutela dei valori alla base del ruolo dell’editore nella società civile.”</em></p>
</blockquote>



<p>Parole forti, che esprimono l’ambizione di mantenere il ruolo dell’editore come <strong>pilastro culturale</strong> anche in un mondo dominato da logiche di consumo rapido e digitale.</p>



<p>E, a ben vedere, Mondadori sembra aver mantenuto fede a questa identità. Ha saputo trasformarsi senza perdere l’anima. Certo, qualcuno potrebbe osservare che la quantità rischia talvolta di superare la qualità, che l’espansione industriale potrebbe snaturare il valore culturale. Ma finora il bilanciamento ha tenuto. E l’impegno su sostenibilità, innovazione e valorizzazione dei giovani autori sembra andare proprio nella direzione indicata da missione e vision.</p>



<p>La storia di Mondadori è, in fondo, la storia dell’editoria italiana. Dai tascabili agli eBook, dai Gialli a Topolino, dalle riviste agli audiolibri, ha accompagnato (e spesso anticipato) i gusti e i bisogni del pubblico. Ed è diventata quello che è non per caso, ma per <strong>strategia, coerenza e coraggio imprenditoriale</strong>.</p>



<p><strong>Oggi Mondadori è un colosso, sì, ma un colosso con un’identità chiara: fare cultura per tutti. E in un’epoca in cui la cultura è spesso messa da parte, questa è forse la sua missione più importante.</strong></p>
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		<title>La lettura come atto di rigenerazione (oltre al relax)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Wisemansrl]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Aug 2025 14:48:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[lettura]]></category>
		<category><![CDATA[relax]]></category>
		<category><![CDATA[rigenerazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Quando si pensa alle ferie, la prima immagine che ci viene in mente è spesso quella del corpo che si ferma: spiaggia, silenzio, montagna, divano, lentezza. Ma il vero riposo, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<p>Quando si pensa alle ferie, la prima immagine che ci viene in mente è spesso quella del corpo che si ferma: spiaggia, silenzio, montagna, divano, lentezza. Ma il vero riposo, quello profondo, non riguarda solo il fisico. Ha a che fare anche – e forse soprattutto – con la mente. E con la lettura.</p>



<p>Viviamo immersi in un flusso continuo di stimoli, notifiche, decisioni da prendere, informazioni da gestire. Anche quando non lavoriamo, la nostra attenzione viene costantemente assorbita. </p>



<p>In questo senso, <strong>il riposo mentale è la forma di rigenerazione più preziosa che possiamo concederci</strong>. E uno dei modi più efficaci per ottenerlo è semplice, accessibile e incredibilmente sottovalutato: leggere.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Perché leggere fa bene al cervello (e all’anima)</strong></h2>



<p>Diversi studi neuroscientifici hanno dimostrato che leggere narrativa o saggistica attiva aree cerebrali complesse legate all’empatia, alla memoria, alla concentrazione e alla regolazione emotiva. </p>



<p>Ma c’è di più: leggere <strong>rallenta il battito cardiaco, riduce i livelli di stress, favorisce uno stato di calma simile alla meditazione</strong>. Esatto, proprio le cose che vorresti fare, ma che non hai mai il tempo di fare.</p>



<p>In una <a href="https://www.agingproject.uniupo.it/una-crema-antirughe-per-il-nostro-cervello-i-benefici-anti-aging-della-lettura/" rel="nofollow noopener" target="_blank">ricerca dell&#8217;Università del Piemonte Orientale</a> si legge che la lettura ha anche una potente capacità anti-aging: e un libro costa molto meno di una crema o una serie di massaggi e rimane per sempre!</p>



<p>A differenza degli schermi, che consumano attenzione, un libro la allena. Ti obbliga a rallentare, a immaginare, a viaggiare dentro la storia o l’idea. Ed è proprio questo esercizio mentale – coinvolgente, ma non frenetico – a rigenerarci in profondità.</p>



<p>Leggere è un gesto attivo e rilassante allo stesso tempo. Mentre la mente si immerge in una trama o in un argomento, la realtà quotidiana si allontana, perde urgenza. Il tempo cambia ritmo. E noi con lui.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Estate: il momento perfetto per tornare lettori</strong></h2>



<p>L’estate, con le sue pause naturali, è il momento ideale per riprendere il piacere della lettura. Che sia sotto l’ombrellone, all’ombra di un albero, in un pomeriggio tranquillo a casa o in una notte d’estate, <strong>ogni pagina diventa un piccolo rituale di libertà</strong>. E non serve per forza un grande classico o un testo impegnativo: ogni lettura che ci coinvolge è utile, benefica, nutriente.</p>



<p>Leggere ci mette in contatto con noi stessi. Ci fa fare domande. A volte ci dà risposte.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Ogni libro è un viaggio (anche quando non si parte)</strong></h2>



<p>Un romanzo d’amore può farci sentire amati. </p>



<p>Una biografia può ispirarci a cambiare. </p>



<p>Un manuale può darci la spinta che ci mancava per imparare qualcosa di nuovo. </p>



<p>Ogni libro apre una porta. E ogni porta aperta è un passo verso la nostra crescita personale.</p>



<p>C’è l’intenso legame tra madre e figlio nell’<a href="http://www.wisemansrl.com/product/retroscena-keckley/">autobiografia di <strong>Elisabeth Keckley</strong></a>, ex schiava diventata modista della Casa Bianca, che racconta non solo un’epoca, ma il coraggio delle relazioni autentiche.<br>Oppure <a href="http://www.wisemansrl.com/product/lydia-e-pinkham-il-volto-delle-mille-pubblicita/">l’amore per la famiglia e la forza d’impresa di <strong>Lydia Pinkham</strong></a>, pioniera della medicina naturale al femminile, la cui storia è un esempio di tenacia e visione.<br>Ma può bastare anche un romanzo che ci faccia ridere o un saggio che ci apra gli occhi su un argomento che ci ha sempre incuriositi.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Leggere per imparare: finalmente hai tempo</strong></h2>



<p>L’estate è anche il momento giusto per <strong>imparare ciò che continui a rimandare</strong>. Forse è da mesi che dici “<em>dovrei capire meglio i numeri della mia attività</em>”, “<a href="http://www.wisemansrl.com/product/leggere-business"><em>vorrei sapere come </em></a><a href="http://www.wisemansrl.com/product/leggere-business/"><em>leggere</em></a><a href="http://www.wisemansrl.com/product/leggere-business"><em> un bilancio</em></a>” o “<em>mi piacerebbe scrivere la mia storia</em>”.<br>Ecco: adesso è il momento perfetto. Senza pressioni, senza scadenze. Solo tu, il tempo che ti sei regalato e un buon libro.</p>



<p><strong>Concediti il lusso di rallentare. Scegli un libro. Leggilo con calma.</strong><br>Magari sarà una biografia che ti farà sentire meno solo. O un manuale che ti farà scoprire una nuova competenza. O una storia d’amore che ti farà tornare a credere nel potere dei sentimenti.<br>Qualunque sia il tuo viaggio, <strong><a href="http://www.wisemansrl.com/shop/">nel catalogo Wiseman c’è un libro che può accompagnarlo</a>.</strong></p>



<p>Visita <a href="https://www.wisemansrl.com/">www.wisemansrl.com</a> e lasciati guidare dall’istinto, dalla curiosità, dal bisogno di rigenerarti.</p>



<p><strong>L’estate passa. Ma un libro – se è quello giusto – ti resta per sempre.</strong></p>



<p></p>
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		<title>Dall&#8217;inchiostro al feed: BookTok può servire?</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jul 2025 08:13:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Fino a qualche anno fa, la promozione dei libri seguiva strade note: presentazioni nelle librerie, recensioni su riviste di settore, passaggi televisivi degli autori più noti e — per i [&#8230;]]]></description>
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<p>Fino a qualche anno fa, la promozione dei libri seguiva strade note: presentazioni nelle librerie, recensioni su riviste di settore, passaggi televisivi degli autori più noti e — per i più fortunati — la classica esposizione in vetrina. Poi è arrivato TikTok, e con lui <strong><a href="https://www.tiktok.com/tag/BookTok" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">BookTok</a></strong>, una community esplosa in modo del tutto organico, che oggi guida trend, impone titoli e — sorprendentemente — riporta in classifica libri pubblicati anche decenni fa.</p>



<p>Sì, <strong>stiamo vivendo la nascita di una nuova era del libro</strong>. Un’epoca in cui non è più (solo) il critico letterario a decretare il successo di un romanzo, ma una ragazza qualsiasi che piange davanti alla videocamera dopo aver letto l’ultimo capitolo. Un’epoca dove il passaparola si è trasformato in algoritmo e dove la distanza tra editore, autore e lettore si è accorciata fino quasi a scomparire.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cos’è BookTok (e perché dovremmo prenderlo sul serio)</h2>



<p>BookTok è una sottocategoria di contenuti nati su TikTok, centrata sulla lettura. Video brevi, emozionali, spesso girati in camera da giovani lettrici e lettori che condividono le proprie reazioni, raccomandazioni, classifiche e veri e propri &#8220;<em>book haul</em>&#8220;. Il tono è diretto, personale, autentico. E questo è il primo segreto del successo: <strong>le persone non promuovono i libri, li vivono</strong>.</p>



<p>A livello numerico, l’impatto è impressionante: l’hashtag #BookTok ha superato i <strong>200 miliardi di visualizzazioni</strong>. Ma il vero dato che ha fatto aprire gli occhi all’industria editoriale è stato l’effetto concreto sulle vendite. Alcuni esempi?</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Colleen Hoover</strong>, autrice americana con all’attivo decine di titoli, è diventata un fenomeno mondiale grazie a BookTok. Il suo libro <em>It Ends With Us</em> è tornato in classifica anni dopo la pubblicazione, vendendo milioni di copie.</li>



<li>In Italia, titoli come <em>La canzone di Achille</em> di Madeline Miller o <em>La biblioteca di mezzanotte</em> di Matt Haig hanno avuto una seconda (e più potente) vita proprio grazie al tam tam su TikTok.</li>



<li>Anche classici come <em>1984</em> di Orwell o <em>Orgoglio e pregiudizio</em> sono stati riscoperti da una generazione che li ha conosciuti <strong>non a scuola, ma sui social</strong>.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Un nuovo ecosistema per l’editoria</h2>



<p>Quello che BookTok sta costruendo è un ecosistema culturale completamente nuovo. Un luogo in cui:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>La scoperta del libro è <strong>visiva ed emotiva</strong>: non si parla di trame, ma di lacrime, colpi di scena e personaggi che “<em>ti spezzano il cuore</em>”.</li>



<li>I generi più popolari non sono quelli “<em>classici</em>”, ma i <strong>romanzi young adult, fantasy, dark romance, queer fiction</strong>.</li>



<li>Il lettore diventa anche influencer, e spesso anche autore: sempre più scrittori emergenti pubblicano dopo aver guadagnato visibilità su TikTok, innescando fenomeni virali prima ancora della stampa.</li>
</ul>



<p>Non si tratta di una moda passeggera. BookTok ha <strong>ridisegnato la filiera del libro</strong>: non solo i lettori scoprono nuovi titoli, ma i librai li espongono con etichette “<em>visti su TikTok</em>”, le case editrici pianificano le uscite in base ai trend e i dipartimenti marketing iniziano a selezionare creator e ambassador per creare engagement intorno a un titolo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Come può usare TikTok una casa editrice?</h3>



<p>Non si tratta di “<em>saltare sul carro del vincitore</em>”, ma di capire una <strong>rivoluzione linguistica e relazionale</strong>. Per una casa editrice come <a href="http://www.wisemansrl.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Wiseman</strong>,</a> che crede nel valore delle idee, delle parole e del dialogo con le nuove generazioni, TikTok non è solo un canale promozionale, ma un laboratorio vivo.</p>



<p>Ecco <strong>alcuni modi concreti per usare TikTok nel mondo editoriale</strong>:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Coinvolgere creator autentici</strong>: non basta mandare una copia a chi ha tanti follower. Serve trovare voci genuine, appassionate, con una community attiva e coerente con i valori del libro.</li>



<li><strong>Lanciare sfide e format</strong>: ad esempio, un book challenge, una reaction live al finale, una “<em>playlist musicale</em>” ispirata al romanzo. I contenuti generati dagli utenti (UGC) sono oro puro.</li>



<li><strong>Mostrare il dietro le quinte</strong>: far vedere come nasce un libro, come si fa la copertina, cosa succede in redazione. Lavorare sulla trasparenza e la relazione.</li>



<li><strong>Usare il linguaggio della community</strong>: TikTok ha codici visivi, audio e testuali molto precisi. Bisogna saperli ascoltare, prima ancora di provare a “<em>fare contenuti</em>”.</li>



<li><strong>Creare contenuti “<em>emozionali</em>”</strong>: la trama va bene, ma ciò che funziona davvero sono le reazioni, i brividi, le lacrime, la frase sottolineata. Il libro non va raccontato, va sentito.</li>
</ol>



<h3 class="wp-block-heading">Una nuova era… o un ritorno alle origini?</h3>



<p>Paradossalmente, ciò che BookTok ha fatto non è tanto allontanare il libro dal suo passato, quanto <strong>riportarlo al centro della vita delle persone</strong>. Oggi, per un adolescente, leggere un romanzo non è solo un’attività solitaria, ma un gesto sociale. Un modo per esprimersi, connettersi, esistere dentro una comunità globale che parla la stessa lingua fatta di parole, emozioni e sogni.</p>



<p>Per chi lavora nel mondo editoriale, questo significa <strong>rimettere il lettore al centro</strong>. Non come target, ma come parte attiva. Non come consumatore, ma come alleato, co-autore della diffusione del messaggio.</p>



<p>Wiseman crede nei libri che restano, che si condividono, che fanno crescere. E proprio per questo, guarda a BookTok non con scetticismo, ma con interesse. Perché forse, tra un video virale e una lacrima sincera, sta nascendo il lettore del futuro. </p>



<p>E questa volta, non possiamo permetterci di non ascoltarlo.</p>



<p></p>
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