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	<title>editoria &#8211; Wiseman</title>
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	<title>editoria &#8211; Wiseman</title>
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		<title>IA ed Editoria: la traduzione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Wisemansrl]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Dec 2025 06:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Mercato editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[editoria]]></category>
		<category><![CDATA[IA]]></category>
		<category><![CDATA[traduzioni]]></category>
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					<description><![CDATA[La traduzione è da sempre un ponte tra culture, un veicolo di conoscenza e di espressione che permette alle idee di attraversare confini linguistici e geografici. In Wiseman riteniamo che [&#8230;]]]></description>
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<p></p>



<p>La traduzione è da sempre un ponte tra culture, un veicolo di conoscenza e di espressione che permette alle idee di attraversare confini linguistici e geografici. </p>



<p>In <a href="http://www.wisemansrl.com">Wiseman</a> riteniamo che la traduzione sia uno strumento imprescindibile &#8211; soprattutto per una nazione come l&#8217;Italia dove la conoscenza di altre lingue oltre i dialetti e in parte l&#8217;italiano non è molto diffusa &#8211; per consentire opportunità di confronto con culture, sensibilità e approcci (nel nostro caso al business) altrimenti impossibili.</p>



<p>Nell&#8217;era digitale, l&#8217;intelligenza artificiale (IA) ha però profondamente rivoluzionato il panorama della traduzione, offrendo strumenti potenti e accessibili che promettono di accelerare i processi, ridurre i costi e ampliare la portata della comunicazione globale. </p>



<p><strong>Fino a che punto possiamo affidarci all&#8217;IA nella traduzione? </strong>Quali sono i vantaggi e i limiti di questa tecnologia emergente, e come si inserisce nel contesto, cruciale, della traduzione di libri e testi complessi?</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli Strumenti dell&#8217;IA per la Traduzione</h2>



<p>La traduzione automatica (in&nbsp;inglese&nbsp;<em>machine translation</em>, abbreviato in MT) è addirittura divenuta un&#8217;area della&nbsp;linguistica computazionale&nbsp;e della&nbsp;scienza della traduzione&nbsp;che studia la traduzione di testi da una&nbsp;lingua naturale&nbsp;a un&#8217;altra mediante&nbsp;programmi informatici.</p>



<p>Il campo della traduzione automatica (TA) è quindi in continua evoluzione, con nuove piattaforme e software che emergono costantemente. Tra i più noti e utilizzati troviamo:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.google.com/search?q=google+translate+english&amp;oq=&amp;gs_lcrp=EgZjaHJvbWUqGwgAEAAYQhiRAhi0AhjqAhiABBiMBBiKBRjnBjIbCAAQABhCGJECGLQCGOoCGIAEGIwEGIoFGOcGMhsIARAAGEIYkQIYtAIY6gIYgAQYjAQYigUY5wYyGwgCEAAYQhiRAhi0AhjqAhiABBiMBBiKBRjnBjIbCAMQABhCGJECGLQCGOoCGIAEGIwEGIoFGOcGMhsIBBAAGEIYkQIYtAIY6gIYgAQYjAQYigUY5wYyGwgFEAAYQhiRAhi0AhjqAhiABBiMBBiKBRjnBjIGCAYQRRhA0gEINzczM2owajmoAgawAgHxBYGi8o5nDk-r&amp;sourceid=chrome&amp;ie=UTF-8" rel="nofollow noopener" target="_blank">Google Translate</a>: Uno strumento onnipresente, accessibile a tutti, che sfrutta la potenza delle reti neurali per traduzioni rapide e immediate. Utile per comprendere il senso generale di un testo o per tradurre singole frasi.</li>



<li><a href="https://www.deepl.com/en/translator" rel="nofollow noopener" target="_blank">DeepL Translator</a>: Considerato da molti superiore a Google Translate per accuratezza e fluidità, DeepL si basa su un&#8217;architettura neurale avanzata e offre traduzioni più naturali e precise, specialmente in alcune combinazioni linguistiche.</li>



<li><a href="https://translator.microsoft.com/" rel="nofollow noopener" target="_blank">Microsoft Translator</a>: Integrato in vari prodotti Microsoft, offre traduzioni in tempo reale e funzionalità di traduzione di documenti.</li>



<li><a href="https://www.trados.com/lp/studio-freelance/?utm_term=trados%20studio&amp;utm_campaign=TRAN-EMEA-FY26-PAID-branded-all&amp;utm_source=google&amp;utm_medium=paid_search&amp;hsa_acc=2231159122&amp;hsa_cam=23072234561&amp;hsa_grp=189111716791&amp;hsa_ad=776652233694&amp;hsa_src=g&amp;hsa_tgt=kwd-297665856201&amp;hsa_kw=trados%20studio&amp;hsa_mt=b&amp;hsa_net=adwords&amp;hsa_ver=3&amp;gad_source=1&amp;gad_campaignid=23072234561&amp;gbraid=0AAAAADqF18Q6C_LPx9Jo6F6FWdj7hqTuI&amp;gclid=CjwKCAiAuIDJBhBoEiwAxhgyFjHKM4VAcn79qW82hvjwkC-fltNJyv_EsvRen17oZJd_dPQiLtgPfhoCV60QAvD_BwE" rel="nofollow noopener" target="_blank">Trados Studio</a>: Un software CAT (<em>Computer-Assisted Translation</em>) professionale, ampiamente utilizzato dai traduttori, che integra funzionalità di traduzione automatica, gestione della terminologia e memorie di traduzione.</li>



<li><a href="https://www.memoq.com/" rel="nofollow noopener" target="_blank">MemoQ</a>: Un altro software CAT professionale, simile a Trados Studio, che offre funzionalità avanzate per la gestione di progetti di traduzione complessi.</li>
</ul>



<p>Questi strumenti, e molti altri, utilizzano algoritmi di apprendimento automatico per analizzare vasti corpora (quando mai l&#8217;IA avrebbe utilizzato il plurale di corpus, termine latino? ahahah) di testi tradotti, identificare modelli linguistici e generare traduzioni.</p>



<p>La qualità delle traduzioni è migliorata notevolmente negli ultimi anni, ma è importante capire che la TA è ancora lontana dalla perfezione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I vantaggi </h2>



<p>Cionondimeno ci sono tanti <strong>vantaggi </strong>nel <em>SOSTENERE LA TRADUZIONE</em> con strumenti di IA, tra i quali</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Velocità ed Efficienza</strong>: L&#8217;IA può tradurre grandi quantità di testo in tempi rapidissimi, riducendo drasticamente i tempi di consegna. Questo è particolarmente utile per progetti con scadenze strette.</li>



<li><strong>Riduzione dei Costi</strong>: L&#8217;utilizzo di strumenti di TA può ridurre i costi associati alla traduzione, specialmente per progetti di grandi dimensioni.</li>



<li><strong>Consistenza</strong>: Gli strumenti di TA, in particolare quelli CAT, possono garantire una maggiore coerenza nella terminologia e nello stile all&#8217;interno di un testo.</li>



<li><strong>Accessibilità</strong>: L&#8217;IA rende la traduzione più accessibile, permettendo a un numero maggiore di persone di comunicare in diverse lingue.</li>



<li><strong>Traduzione di bozze e pre-editing</strong>: L&#8217;IA può essere utilizzata per creare una bozza di traduzione che il traduttore professionista potrà poi rivedere e perfezionare. Questo può velocizzare il lavoro e ridurre l&#8217;onere del traduttore.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">I Pericoli </h2>



<p>Se ci sono indubbi vantaggi nel <em>SOSTENERE LA TRADUZIONE</em> con gli strumenti di IA, ci sono <strong>pericoli</strong> certi nel <em>SOSTITUIRE LA TRADUZIONE</em> con l&#8217;IA: noi ne abbiamo individuati alcuni, come ad esempio</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>La mancanza di Accuratezza e l&#8217;impossibilità di cogliere sfumature</strong>: L&#8217;IA può fallire nel cogliere le sfumature del linguaggio, l&#8217;ironia, il sarcasmo, i giochi di parole e altri elementi che sono fondamentali per preservare il significato e lo stile originale di un testo letterario.</li>



<li><strong>La difficoltà con il Contesto</strong>: L&#8217;IA può avere difficoltà a comprendere il contesto di un testo e a fornire traduzioni adatte. Questo è particolarmente vero per testi complessi, con riferimenti culturali specifici o con un linguaggio altamente creativo.</li>



<li><strong>La perdita (non solo l&#8217;inaridimento) di Stile e Voce</strong>: L&#8217;IA tende a produrre traduzioni più generiche e meno espressive, che possono appiattire lo stile dell&#8217;autore originale e perdere la sua &#8220;<em>voce</em>&#8220;.</li>



<li><strong>I problemi con l&#8217;Adattamento Culturale</strong>: L&#8217;IA può avere difficoltà ad adattare un testo a una cultura diversa, con conseguente perdita di significato o incomprensioni. O peggio, a volte&#8230;</li>



<li><strong>Elevata produzione di errori e Inconsistenze</strong>: Nonostante i progressi, gli strumenti di TA possono ancora commettere errori di traduzione e produrre risultati incoerenti.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">E il traduttore professionista?</h2>



<p>E il Traduttore Professionista? La traduzione rimane anche con l&#8217;IA una Immancabile Opera Umana o potrebbe diventare poco più che un automatismo?</p>



<p>Nonostante i notevoli progressi dell&#8217;IA, la traduzione di libri e testi complessi rimane un&#8217;arte che richiede creatività, interpretazione e competenza linguistica. <strong>Il traduttore professionista non si limita a sostituire le parole di una lingua con quelle di un&#8217;altra</strong>. Egli comprende il significato, il tono, lo stile e le intenzioni dell&#8217;autore originale e cerca di replicare questi elementi nella lingua di destinazione.</p>



<p><strong>Il traduttore è un mediatore culturale</strong>, un interprete che deve conoscere a fondo le due culture coinvolte e saper adattare il testo per renderlo comprensibile e apprezzabile dal pubblico di destinazione. È un ruolo che richiede non solo una profonda conoscenza delle lingue, ma anche una vasta cultura, una sensibilità linguistica e una passione per la scrittura.</p>



<h5 class="wp-block-heading">Concludendo</h5>



<p>La traduzione di un testo, soprattutto quando si tratta della pubblicazione di un libro, è senza dubbio una delle parti più importanti del processo – anche se non la principale. </p>



<p>L&#8217;IA può essere uno strumento prezioso per il traduttore, offrendo velocità, efficienza e supporto nella gestione di grandi quantità di testo. Tuttavia, la creatività, l&#8217;interpretazione e l&#8217;estro di un traduttore professionista non potranno mai essere integralmente sostituite dall&#8217;IA. </p>



<p>È nell&#8217;abilità del traduttore di cogliere le sfumature, di preservare lo stile e di comunicare l&#8217;essenza dell&#8217;opera originale che risiede il vero valore della traduzione. L&#8217;IA può essere un valido alleato, un assistente e uno strumento, ma non può e non deve sostituire il tocco umano, l&#8217;intelligenza e l&#8217;empatia del traduttore. </p>



<p>Il futuro della traduzione risiede in una sinergia tra uomo e macchina, dove l&#8217;IA supporta il traduttore, e il traduttore, l&#8217;artista, rimane il garante della qualità e dell&#8217;autenticità del messaggio tradotto.</p>
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		<title>IA ed editoria: connubio o cannibalismo?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Wisemansrl]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Nov 2025 09:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mercato editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[editoria]]></category>
		<category><![CDATA[IA]]></category>
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					<description><![CDATA[Le innovazioni spaventano sempre, e il cambiamento &#8211; anche minimo, figuriamoci quello epocale &#8211; è sempre visto con diffidenza. L&#8217;IA, l&#8217;intelligenza artificiale, non fa eccezione. Se ne parla tantissimo, forse [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<p>Le innovazioni spaventano sempre, e il cambiamento &#8211; anche minimo, figuriamoci quello epocale &#8211; è sempre visto con diffidenza.</p>



<p>L&#8217;<strong>IA</strong>, l&#8217;intelligenza artificiale, non fa eccezione. Se ne parla tantissimo, forse troppo in alcuni ambiti (come i social e la borsa, dove si parla già di bolla speculativa) e troppo poco in altri dove invece sarebbe interessante interrogarci, come in azienda o nel lavoro di tutti i giorni.</p>



<p>Invece a noi piace approfondire e in questo primo pezzo introduttivo ci piacerebbe raccontare come l&#8217;intelligenza artificiale potrebbe influire (o forse già influisce) sull&#8217;editoria, e stimolare alcune riflessioni su questo nuovo strumento, certamente innovativo, ma con qualche ombra.</p>



<p>Come piccola casa editrice indipendente, <a href="http://wisemansrl.com" data-type="link" data-id="wisemansrl.com" rel="nofollow noopener" target="_blank">Wiseman</a> è sempre attenta alle innovazioni, soprattutto a quelle che possono arricchire la nostra offerta e il rapporto con i nostri lettori.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;impatto dell&#8217;IA</h2>



<p>L&#8217;IA sta infatti lasciando un&#8217;impronta indelebile nell&#8217;editoria. Sebbene si parli ancora di “<em>futuro</em>”, l&#8217;intelligenza artificiale è già una realtà con diverse applicazioni:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Scrittura e Generazione di Contenuti</strong>: Può generare testi, da bozze di articoli a descrizioni di prodotti, liberando gli autori da compiti ripetitivi. Tuttavia, è essenziale ricordare che il tocco umano, l&#8217;originalità e la creatività rimangono fondamentali.</li>



<li><strong>Editing e Revisione</strong>:&nbsp;Gli algoritmi di IA possono individuare errori grammaticali, stilistici e di battitura, accelerando e migliorando il processo di editing. Alcune piattaforme offrono anche suggerimenti per ottimizzare lo stile di scrittura.</li>



<li><strong>Ricerca e Curatela</strong>: Aiuta a identificare tendenze, a monitorare la presenza di un determinato titolo sui social, o ad analizzare i gusti dei lettori, permettendo di comprendere meglio le esigenze del pubblico e di scegliere i libri più adatti.</li>



<li><strong>Design e Impaginazione</strong>: Può automatizzare processi di design, come la creazione di copertine o l&#8217;impaginazione di testi, velocizzando la produzione editoriale.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Dati e Statistiche: il Presente</h2>



<p>Un recente studio di <a href="https://www.marketsandmarkets.com/Market-Reports/material-informatics-market-237816259.html?gad_source=1&amp;gad_campaignid=17611014407&amp;gbraid=0AAAAADxY7Sx-ChL0ApD852YnbQNktdDtM&amp;gclid=CjwKCAiAuIDJBhBoEiwAxhgyFpobbV9AGeHitmchv-W8iNDbVBvIUz6pOMoUmzifZDgOI8MorjNXcRoCtEAQAvD_BwE" rel="nofollow noopener" target="_blank">Markets and Markets</a> prevede che il mercato globale dell&#8217;IA nell&#8217;editoria raggiungerà i 2.5 miliardi di dollari entro il 2027, con un tasso di crescita annuale del 28,6%. Questo dato evidenzia l&#8217;enorme potenziale e l&#8217;adozione crescente di queste tecnologie. I vantaggi in termini di efficienza, riduzione dei costi e aumento della produttività sono innegabili. Tuttavia, è importante considerare anche gli aspetti etici legati all&#8217;intelligenza artificiale, come la questione dei diritti d&#8217;autore e la tutela della proprietà intellettuale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Opportunità?</h2>



<p>L&#8217;Intelligenza Artificiale offre a tutte le case editrici, soprattutto le più piccole, molte nuove opportunità:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Ottimizzazione dei processi</strong>, con conseguente riduzione dei costi di produzione, revisione e rilettura, e quindi con possibilità di aumento dei margini e della concorrenzialità;</li>



<li><strong>Personalizzazione nella proposta</strong>: già da oggi l&#8217;intelligenza artificiale propone consigli di lettura personalizzati, basati sulle preferenze dei lettori, ritorna statistiche e indicazioni di sicuro interesse per la programmazione del calendario editoriale e per la definizione delle linee di investimento;</li>



<li><strong>Marketing e Promozione</strong> sono un campo di applicazione privilegiato per l&#8217;intelligenza artificiale perché consente di individuare target specifici, ottimizzare le campagne pubblicitarie e creare contenuti promozionali efficaci;</li>



<li><strong>Traduzione</strong> &#8211; con qualche, a volte moltissime &#8211; limitazioni. Infatti è certamente possibile sfruttare la traduzione automatica per raggiungere un pubblico internazionale e diffondere le nostre opere, ma molto spesso la traduzione non è affidabile completamente e il prodotto, salvo rarissime eccezioni, non è vendibile senza una revisione che spesso vale almeno quanto una traduzione &#8220;<em>tradizionale</em>&#8220;.</li>



<li><strong>Nuovi Formati</strong>, sebbene questi non dipendano esclusivamente dall&#8217;IA. Sperimentare nuovi formati di lettura, come libri interattivi o audiolibri arricchiti dall&#8217;intelligenza artificiale oppure trarre fumetti e contenuti digitali da contenuti tradizionali&#8230;</li>
</ul>



<p>Una cosa è certa: il futuro dell&#8217;editoria sarà sicuramente plasmato dall&#8217;intelligenza artificiale. Le case editrici che sapranno integrare queste tecnologie, valorizzando al contempo il lavoro umano e la creatività, saranno quelle che avranno successo.</p>



<p>Concludendo:</p>



<p>Siamo solo all&#8217;inizio di questa avventura. E lo siamo sia perché l&#8217;intelligenza artificiale è davvero attualmente una tecnologia neonata, sia perché, nel nostro piccolo di MICRO-Casa Editrice indipendente, siamo all&#8217;inizio delle nostre riflessioni. Approfondiremo, e magari nei prossimi articoli, rifletteremo su ciascuno di questi punti, analizzando gli strumenti specifici, i vantaggi e le sfide che l&#8217;intelligenza artificiale pone all&#8217;editoria.</p>



<p>Vi invitiamo a commentare questo articolo, a condividere le vostre opinioni e a porre domande. </p>



<p>E, naturalmente, non dimenticate di visitare <a href="https://www.wisemansrl.com/">il nostro shop </a>dove troverete libri unici, scritti&#8230; di pugno e con la penna!</p>



<p>Oppure se vuoi contattarci direttamente, scrivi a <a href="mailto:info@wisemansrl.it">info@wisemansrl.com</a></p>
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		<title>L&#8217;innovazione in editoria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Wisemansrl]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 May 2025 13:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Mercato editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[editoria]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
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					<description><![CDATA[L’innovazione in editoria è reale: nuovi generi, stili e narrazioni stanno trasformando il modo in cui leggiamo e raccontiamo.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;innovazione in editoria</h2>



<p>Chi pensa che l’editoria sia un settore statico, ancorato a vecchie logiche e privo di innovazione, probabilmente non ha guardato abbastanza da vicino cosa sta accadendo negli ultimi anni tra scaffali fisici e digitali.  L&#8217;innovazione in editoria è in corso, il mondo dei libri è più vivo che mai e, soprattutto, in costante trasformazione. </p>



<p>Stanno nascendo nuovi generi, si stanno affermando nuovi linguaggi narrativi e si stanno consolidando nuove abitudini di lettura. Il risultato? <strong>Un panorama editoriale in fermento</strong>, dove tradizione e sperimentazione convivono e si alimentano a vicenda.</p>



<p>In questo scenario dinamico emergono tendenze che stanno ridefinendo il concetto stesso di letteratura, ampliando i confini di ciò che può essere raccontato e di come può essere raccontato. Alcune sono nuove tendenze, altre commistioni e contaminazioni di stili&#8230;.ecco alcune tra le più rilevanti che si stanno imponendo anche in qualche concorso letterario.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Il <strong>Selfismo</strong>: nuova autobiografia iper-personale</h2>



<p>C’è chi lo ama e chi lo critica, ma è innegabile che il <em>selfismo</em> stia riscrivendo le regole del racconto autobiografico. Il termine, coniato (e discusso) anche da testate come <em>Il Foglio</em>, definisce una forma di scrittura fortemente autoriferita, dove l’esperienza personale diventa il fulcro di ogni narrazione.</p>



<p>Nella rivista trimestrale&nbsp;<a href="https://www.feltrinellieditore.it/rivista-sotto-il-vulcano/" rel="nofollow noopener" target="_blank">Sotto il vulcano</a>, pubblicata da Feltrinelli e diretta da Marino Sinibaldi, il condirettore ospite del&nbsp;<a href="https://www.amazon.it/vulcano-Narrazioni-Immaginari-Rivista-trimestrale/dp/880749339X/?tag=ilpo-21" rel="nofollow noopener" target="_blank">nuovo numero</a>&nbsp;Giacomo Papi, ha coordinato la sezione che ha chiamato “Selfismo”: con testi di <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Karl_Ove_Knausg%C3%A5rd" rel="nofollow noopener" target="_blank">Karl Ove Knausgård</a>,&nbsp; Vittorio Lingiardi, Chiara Gamberale, Aldo Nove (<a href="https://www.rollingstone.it/cultura/interviste-cultura/intervista-senza-titolo-ad-aldo-nove-per-non-fargli-perdere-di-nuovo-il-lavoro/977624/#google_vignette" rel="nofollow noopener" target="_blank">leggi questa bella intervista ad Aldo</a>), Giada Messetti e Michele Serra, tra gli altri.</p>



<p>Non si tratta solo di scrivere la propria storia, ma di farlo mettendo in primo piano il proprio punto di vista, le proprie emozioni, la propria vulnerabilità. Guardare l&#8217;abisso dentro, si potrebbe dire.</p>



<p><strong>Il confine tra diario e romanzo si sfuma, e ciò che emerge è un tipo di narrazione che punta dritta alla connessione empatica con il lettore</strong>. In un mondo dove l’identità è sempre più fluida e frammentata, raccontarsi diventa un atto di resistenza, ma anche di riconoscimento reciproco.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Il <strong>Romantasy</strong>: amore e magia in un mix vincente</h2>



<p>Un tempo i puristi avrebbero storto il naso. </p>



<p>O si leggeva fantasy, o si leggeva romance. </p>



<p>O draghi, o cuori. O Tolkien, o Jane Austen. Oggi non più. Il <em>Romantasy</em> è la fusione esplosiva di due generi amatissimi dal pubblico, che unisce la potenza evocativa delle ambientazioni fantasy alla carica emotiva e passionale del romance.</p>



<p>Il risultato? Storie d’amore ambientate in regni immaginari, tra guerre epiche, creature mitiche e poteri soprannaturali, che stanno conquistando milioni di lettori, soprattutto tra le nuove generazioni. Basta dare un’occhiata ai bestseller internazionali per capirlo: titoli come <em><a href="https://sarahjmaas.com/a-court-of-thorns-roses-series/" rel="nofollow noopener" target="_blank">A Court of Thorns and Roses</a></em> o <em><a href="https://rebeccayarros.com/fourthwing" rel="nofollow noopener" target="_blank">Fourth Wing</a></em> dominano le classifiche e i social, con community appassionate e attive.</p>



<p>Il <em>Romantasy</em> parla di desiderio, conflitto, emancipazione, e lo fa in contesti dove tutto è possibile. Ed è proprio questa libertà creativa il suo punto di forza.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">La <strong>letteratura di viaggio</strong>: partire, scoprire, raccontare</h2>



<p>Mai come oggi, viaggiare è diventato un atto carico di significato. Non solo fuga o esplorazione, ma anche ricerca di sé, incontro con l’altro, rielaborazione dell’esperienza. È per questo che la letteratura di viaggio sta vivendo una nuova stagione d’oro.</p>



<p>Secondo <a href="https://www.mondadoristore.it/?gclsrc=aw.ds&amp;&amp;utm_source=google&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=Search+%7C+ALL_A+%7C+ALL_D+%7C+Brand+%7C+Marchio+EXA&amp;gad_source=1&amp;gbraid=0AAAAAD-54_TgHQwjjJIphHpexhqRGumk5&amp;gclid=Cj0KCQjw2tHABhCiARIsANZzDWpqsQmP3CKQ3jCkV7PGuzuapja0yKYiA0v_H5PP9zmOWpfxfrzZB10aAoNNEALw_wcB" rel="nofollow noopener" target="_blank">Mondadori Store</a>, c’è una crescente domanda di racconti e romanzi che accompagnano il lettore in un altrove reale, ma anche interiore. Dai reportage narrativi ai romanzi con forte componente autobiografica, il viaggio non è solo un luogo fisico da attraversare, ma una metafora esistenziale.</p>



<p>Leggere di viaggi ci fa sentire vivi, ci fa scoprire il mondo attraverso gli occhi di chi lo ha vissuto in prima persona. E, in fondo, ci ispira a fare lo stesso: partire, osservare, scrivere.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">I <strong>gialli storici</strong>: crimini nel tempo</h2>



<p>C’è qualcosa di profondamente affascinante nel combinare il mistero di un crimine alla ricostruzione accurata di un’epoca passata. I <em>gialli storici</em> stanno guadagnando sempre più spazio negli scaffali e nelle classifiche perché offrono un doppio piacere: l’indagine e la rievocazione.</p>



<p>Che si tratti dell’antica Roma, del Rinascimento italiano o dell’Inghilterra vittoriana, ogni ambientazione storica diventa un personaggio a sé, con le sue regole, le sue ombre e le sue contraddizioni. Il lettore è chiamato a risolvere un enigma, ma anche a immergersi in un tempo altro, lontano e al tempo stesso risonante.</p>



<p>Gli scrittori di gialli storici sono al tempo stesso detective e archeologi: scavano nella Storia per trovare nuove storie da raccontare, e lo fanno con maestria e grande capacità narrativa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un’editoria viva, che guarda avanti</h2>



<p>Queste tendenze ci dimostrano che il mondo editoriale non solo è tutt’altro che statico, ma che è capace di evolversi in modo sorprendente, intercettando bisogni, sogni e nuove forme espressive. I lettori non cercano più solo storie ben scritte: vogliono <strong>autenticità</strong>, <strong>emozione</strong>, <strong>mondi nuovi in cui perdersi e ritrovarsi</strong>.</p>



<p>Ed è proprio in questa direzione che si muove <strong>Wiseman</strong>, casa editrice attenta all’innovazione, ai nuovi talenti e ai generi emergenti. Il suo shop è uno spazio pensato per chi ama la buona lettura, ma anche per chi sogna, un giorno, di diventare autore o &#8211; meglio ancora &#8211; biografo.</p>



<p>Se ami scoprire le nuove frontiere della narrativa, <a href="https://www.wisemansrl.com/shop/"><strong>visita subito lo shop di Wiseman</strong> </a>e lasciati ispirare dalle voci più originali e dalle storie più avvincenti.<br>E se scrivere è il tuo sogno nel cassetto, <strong>non aspettare</strong>: Wiseman è sempre alla ricerca di nuovi autori, biografi e narratori del presente.<br>Il futuro dell’editoria è qui, e potresti farne parte anche tu.</p>



<p></p>
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		<title>Libri in estate: generi e mercato in Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Wisemansrl]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Aug 2024 09:10:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mercato editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[editoria]]></category>
		<category><![CDATA[estate 2024]]></category>
		<category><![CDATA[letture]]></category>
		<category><![CDATA[mercato editoriale]]></category>
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					<description><![CDATA[Ogni anno torna l'argomento libri in estate: qual è la situazione dell'editoria italiana nell'estate 2024? La nostra opinione e un paio di suggerimenti!]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>I libri in estate sono un grande classico. </p>



<p>L’estate è la stagione in cui molti si ripromettono di leggere di più: vuoi per il tempo libero concesso dalle ferie, vuoi per il clima di rilassato, arriva quel momento in cui ci riproponiamo di smaltire la pila di libri accumulati sul comodino (se siamo dei compratori seriali) o di riprendere quel volume che abbiamo accantonato da settimane (mesi, anni?) e che ci osserva sconsolato dalla mensola.</p>



<p>Bene, forse l’estate 2024 potrebbe essere davvero la volta buona. Se come risulta dal <a href="https://www.illibraio.it/news/editoria/estate-libri-sondaggio-libraccio-1457789/" rel="nofollow noopener" target="_blank">sondaggio </a>svolto da <strong>Libraccio</strong>, catena libraria italiana, su un campione di 800 lettori dai 0 ai 75 anni (il 75% donne), il 70% legge più di 10 libri all’anno, molte risposte evidenziano come l’estate sia davvero il periodo in cui si aumenta la quota lettura.</p>



<p>È pur vero però che nel primo quadrimestre del 2024 si è assistito a una flessione delle vendite nell’editoria italiana di varia (romanzi e saggi) rispetto al 2023 (anche se dal 2019 si è assistito a un incremento sul valore).</p>



<p>Secondo <a href="https://www.aie.it/Cosafacciamo/AIEtiinforma/News/Leggilanotizia.aspx?IDUNI=a3pifh2ihbrvfatgzlktrpvp5634&amp;MDId=10597&amp;RAE=10635%3B1%3B102-71-2007.3.16%3B102-5838-2024.5.10%3B-1%3B102%3B&amp;Skeda=MODIF102-5838-2024.5.10" rel="nofollow noopener" target="_blank">Innocenzo Cipolletta</a>, presidente AIE, la prima considerazione da fare riguarda la solidità dell’industria editoriale italiana che si è consolidata nel post pandemia e sta intercettando in modo più puntuale le esigenze del pubblico. Un’altra considerazione riguarda invece la fragilità derivata dall’esaurimento degli incentivi di sostegno alla domanda (come per esempio il fondo speciale pe le biblioteche) in un paese dove si legge ancora troppo poco.</p>



<p>Quindi, tra un leggero aumento del prezzo di copertina dei libri e un mercato non sempre in salute, la lettura continua ad essere un&#8217;attività culturale che subisce andamenti non proprio regolari.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Cosa aspettarci in questa estate libraria 2024?</h3>



<p>I libri in estate hanno un posto speciale, come tutte quelle attività che per gran parte dell&#8217;anno vengono lasciate un po&#8217; indietro e poi rispolverate. </p>



<p>Ma volendo vedere un raggio di sole tra le nubi, in questo articolo cercheremo di raccontare come i lettori italiani stanno vivendo l’estate letteraria 2024. Senza illuderci che l’energia del nostro astro ci trasformi tutti in lettori forti, ma con la speranza di convincere gli indecisi che legger di più si può, soprattutto in estate!</p>



<p>Durante i mesi estivi, il mercato editoriale italiano cerca di favorire le letture tramite sconti e promozioni: proprio come il periodo dei saldi per l’abbigliamento, anche i libri possono essere soggetto di qualche offerta. Ma va ricordato che la legge sulla lettura approvata nel 2020 fissa il limite agli sconti praticati sul prezzo di copertina: le librerie possono applicare un massimo del 5%, mentre le case editrici possono applicare sconti non oltre il 20% per un solo mese all’anno.</p>



<p>Restando un po’ dubbi su questo aspetto, anche noi come casa editrice vediamo l’estate come un momento in cui invitare i nostri lettori e i potenziali futuri ad avvicinarsi a un libro durante le vacanze.</p>



<p>È impossibile non trovare un autore o un genere che ci appassioni o che ci incuriosisca, o magari dare una seconda chance a quel libro che avevamo letto da ragazzi e che avevamo abbandonato senza speranza.</p>



<p>È anche vero che durante l’estate si ha voglia di qualcosa di leggero, che ci distragga dalla routine quotidiana o che ci faccia immergere in un mondo lontano nel tempo e nello spazio.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Gli intramontabili dell’estate</h3>



<p>Un classico genere dei libri in estate è il <strong>giallo</strong>: vuoi per la voglia di azione, di trame che ci catturino e ci facciano divertire, questo genere è fra i più scelti dai lettori durante l’estate. E l’offerta è ricchissima: dai classicissimi di <strong>Agatha Christie </strong>alla rivelazione <strong>Joel Dicker</strong>, ogni appassionato può trovare lo stile e la scrittura che più lo coinvolge. </p>



<p>Accanto ai gialli, tra i generi estivi troviamo i <strong>thriller</strong>, in cui la tensione è ancora maggiore e la trama, se possibile, ancora più ingarbugliata.</p>



<p>D’estate occupano un posto d’onore i <strong>romance </strong>e le cosiddette “letture da spiaggia” nelle quali i lettori cercano leggerezza e intrattenimento durante i pomeriggi sui lettini o a bordo piscina.</p>



<p>Oltre a questi, vi sono i generi che si legano a interessi particolari determinati dalla stagione: ne sono un esempio i<strong> libri di viaggio</strong>, che stuzzicano sempre la nostra voglia di ritrovarci in terre lontane, oppure i libri dedicati a passioni come l’escursionismo o le attività outdoor in generale.</p>



<p>Per questo le case editrici sfruttano il loro catalogo per attirare i lettori e promuovere i loro titoli durante tutta l’estate (anche gli editori vanno in vacanza, ve lo possiamo assicurare!) sfruttando i tanti festival letterari che animano borghi e città durante la stagione (ne faremo un resoconto nel prossimo articolo del nostro blog) e organizzando presentazioni mirate.</p>



<p>Si lavora molto anche nelle librerie, disponendo i titoli in modo accattivante e cercando di invogliare i lettori con promozioni ed eventi dedicati.</p>



<h3 class="wp-block-heading">E in Europa?</h3>



<p>Abbiamo spesso parlato della grande mole di offerta letteraria nel mercato italiano a fronte di una percentuale di lettori piuttosto bassa, quindi possiamo ben dire che nel nostro paese non mancano i libri, di tutti i generi. Una diversità che consente al lettore e alla lettrice italiani di accedere a una selezione vastissima di titoli, sia di autori italiani (nei primi mesi del 2024, più della metà dei libri venduti è di autori italiani) che stranieri (la compravendita di diritti è incrementata moltissimo negli anni).</p>



<p>Anche negli altri mercati c’è molta attenzione alla letteratura autoctona, oltre che ai grandi nomi internazionali e ogni sito e giornali ha la sua sezione in cui si consigliano i titoli più caldi del momento.</p>



<p>Nessuno può quindi restare a corto di suggerimenti per trovare il titolo perfetto per le proprie letture estive!</p>



<h4 class="wp-block-heading">Possiamo allora suggerirti uno dei nostri titoli per questa estate 2024?</h4>



<p>Per tornare al lavoro con idee più chiare, ma anche fare un viaggio nel nostro modo di pensare e di agire anche nel quotidiano suggeriamo <em><a href="https://www.wisemansrl.com/product/basi-mindset-imprenditoriale/">Le basi del mindset imprenditoriale</a></em> di Flavio Flamini, nella nuova edizione aggiornata appena uscita.</p>



<p>Se invece desiderate una storia incredibile di riscatto e volontà e un’ambientazione storica direttamente dal 1800 non perdete <em><a href="https://www.wisemansrl.com/product/retroscena-keckley/">Retroscena. Trent’anni schiava, quattro anni alla casa bianca</a></em>, autobiografia di Elizabeth Keckley, sarta personale di Mary Todd Lincoln.</p>



<p><a id="_msocom_1"></a></p>
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		<title>I premi letterari servono ancora?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Wisemansrl]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Jun 2024 08:50:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Mercato editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[editoria]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura]]></category>
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					<description><![CDATA[I premi letterari: abbiamo già fatto un brevissimo excursus su questo tema nel nostro articolo precedente che potete recuperare qui. Abbiamo elencato i tre principali premi letterari italiani cercando di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>I premi letterari: abbiamo già fatto un brevissimo excursus su questo tema nel nostro articolo precedente che potete recuperare<a href="https://www.wisemansrl.com/premi-letterari/"> qui</a>. Abbiamo elencato i tre principali premi letterari italiani cercando di capire con quali criteri di massima questi premi vengono assegnati e quale sia la loro storia.</p>



<p>Ma a che serve partecipare a questi premi? Sono ancora utili per promuovere la letteratura &#8220;di qualità&#8221;?</p>



<p>Analizziamo la questione da due punti i vista: a cosa serve parteciparvi e a cosa serve vincerli</p>



<h3 class="wp-block-heading">A cosa serve partecipare ai premi letterari</h3>



<p>Per un neofita nel mondo della scrittura e dell&#8217;editoria partecipare ad un premio letterario ha di certo alcuni vantaggi, spesso neanche troppo valorizzati: mettersi alla prova e subire un giudizio (sempre utile per chi inizia), provare a crearsi un pubblico e farsi pubblicità e cominciare a collaborare con la casa editrice che lo ha pubblicato ad un livello superiore.</p>



<p>Anche riuscire a rientrare tra i finalisti di un premio letterario spesso porta molti riscontri: un caso eccellente è quello di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Elena_Ferrante" rel="nofollow noopener" target="_blank">Elena Ferrante</a>, tradotta in decine di lingue e venduta in tutto il mondo, che ha partecipato allo Strega con <em>L&#8217;amore molesto </em>ma non lo ha vinto.</p>



<p>Certamente partecipare a un premio permette di mettersi in evidenza o perlomeno di tentare di evidenziare la propria opera.</p>



<p>Un riconoscimento non solo rafforza l&#8217;autostima dell&#8217;autore, magari incoraggiandolo a proseguire il suo sforzo creativo, ma rappresenta anche una convalida della sua vena e del suo talento.</p>



<p>Qualcosa che funziona anche per uno scrittore già affermato, che potrebbe vedere nella partecipazione a un premio anche un nuovo trampolino di lancio per i suoi titoli.</p>



<p>Un ruolo fondamentale e anche occulto (ma non troppo) ce l&#8217;hanno gli uffici stampa delle case editrici che in prossimità della votazione si spendono con promozione, contratti, curatele, campagne mail&#8230; </p>



<p>Il tutto perché partecipare va bene, garantisce comunque visibilità per diverse settimane e di certo ha un impatto positivo sulle vendite, ma volete mettere vincere il premio&#8230;</p>



<h3 class="wp-block-heading">Vincere un premio letterario: la gloria e le ombre</h3>



<p>La vincita di un premio letterario a volte cambia la vita. </p>



<p>Altre volte no e nemmeno garantisce di restare nella mente del pubblico di lettori (eccetto forse in quella dei critici), ma è dimostrato che la fascetta rossa che spesso si utilizza per avvolgere i libri vincitori ha un certo potere.</p>



<p>Innanzitutto aumenta la <strong>visibilità dello scrittore</strong>: a vincere è l&#8217;opera, ma la prima e più alta eco è quella che arriva per l&#8217;autore. Soprattutto se è un esordiente o ha da poco fatto il suo ingresso nel mondo editoriale, &#8220;fare il botto&#8221; vincendo un premio di certo conferisce una certa notorietà.</p>



<p>Il caso più recente e anche il più commovente è stato quello di Ada D&#8217;Adamo, vincitrice dello Strega nel 2023 con <em>Come d&#8217;aria </em>e scomparsa poco prima di ricevere il premio.</p>



<p>Inoltre è indubbio che la vincita di un premio spinge <strong>la vendibilità del libro</strong>: non solo grazie al continuo battage pubblicitario delle case editrici e alla fascetta sulla copertina, ma perché essere segnalati in un premio letterario funziona come segnalibro per il lettori, aiutandoli nella scelta tra le migliaia di titoli che ogni anno escono in Italia.</p>



<p>Intendiamoci: vincere NON è un vantaggio automatico. </p>



<p>La storia dei premi annovera diversi casi opere vincitrici che, passato il boom mediatico, sono cadute nel dimenticatoio (ne fa una bella rassegna l&#8217;articolo di Cristiano de Majo su Rivista Studio che potete leggere <a href="https://www.rivistastudio.com/i-premiati-dimenticati/" rel="nofollow noopener" target="_blank">qui</a>) e che risultano nelle liste dei fuori catalogo; ci sono ovviamente anche i casi di chi grazie a un premio è riuscito a imporsi sul palcoscenico e vendere migliaia di copie. </p>



<p>Ma è innegabile che, volenti o nolenti, anche solo la nomination a un premio può aumentare le vendite, la fama dello scrittore e la creazione di una certa fidelizzazione nei lettori più affezionati.</p>



<p>Come addendum, vincere o essere in un pool ristretto di autori finalisti aiuta gli autori, almeno quelli emergenti, a costruire relazioni e connessioni con la comunità letteraria, spesso chiusa e ristretta, portando opportunità di networking, stimoli e motivazione oltre che proficui scambi di idee. </p>



<p>Insomma partecipare aiuta. E vincere ancora di più. Nonostante l&#8217;ambiente dei premi sia sempre più criticato, sembra ancora mantenere il suo fascino un po&#8217; elitario e il suo effetto sul mercato.</p>
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		<title>Editoria 2024: cosa ci aspettiamo nel mondo del libro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Wisemansrl]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jan 2024 13:17:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mercato editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[2023]]></category>
		<category><![CDATA[2024]]></category>
		<category><![CDATA[bilancio]]></category>
		<category><![CDATA[editoria]]></category>
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					<description><![CDATA[Dai bilanci dell’anno appena concluso alle previsioni per nuove sfide L’anno appena concluso ha visto l’editoria italiana affrontare numerose sfide: il 2023 è stato ancora caratterizzato da alcune criticità economiche, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h4 class="wp-block-heading">Dai bilanci dell’anno appena concluso alle previsioni per nuove sfide</h4>



<p>L’anno appena concluso ha visto l’editoria italiana affrontare numerose sfide: il 2023 è stato ancora caratterizzato da alcune criticità economiche, come il costo della carta, le spinte inflattive, le differenze tra realtà solide a livello finanziario ed editori con difficile accesso al credito, oltre al blocco dei prezzi dell&#8217;editoria scolastica e universitaria e la sempre presente pirateria fisica e digitale (a questo proposito, è possibile consultare l’indagine svolta da AIE nel 2022 a <a href="https://www.aie.it/Cosafacciamo/Antipirateria/lapiraterianelmondodellibro.aspx" rel="nofollow noopener" target="_blank">questo link</a>). </p>



<p>Tuttavia, l’editoria italiana è riuscita a mantenere la sua competitività, che la rendono il quarto mercato per valore sviluppato (dopo la capolista Germania, la Francia e la Gran Bretagna), a conferma che l’offerta proposta e la dinamicità dimostrata sono due delle strategie vincenti per consolidare questo importante settore economico.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h3 class="wp-block-heading">Ma veniamo ai dati del mercato dell&#8217;editoria<a id="_msocom_1"></a></h3>



<p>Nel Rapporto sullo stato dell’editoria in Italia 2023 presentato dall&#8217;Associazione Italiana Editori (AIE) alla Frankfurter Buchmesse, associazione che ha poi discusso il report di ricerca durante la manifestazione Più Libri Più Liberi (tenutasi questo dicembre a Roma), il mercato editoriale italiano è piuttosto stabile, con un valore di 3,4 miliardi di euro.</p>



<p>Il mercato trade (ossia composto dalle librerie fisiche e online e dalla grande distribuzione) rileva un valore delle vendite, calcolato sul prezzo di copertina, in crescita dello 0,3% rispetto al 2022, mentre il numero delle copie vendute è in calo di 1,3%. Librerie fisiche e GDO restano i canali preferiti per l’acquisto dei nostri libri, mentre le librerie online sono ancora in calo rispetto al 2022 (anno i cui si era osservato un balzo strepitoso in avanti rispetto al 2019, ovviamente motivato dalla pandemia e quindi dall’impossibilità di acquistare fisicamente i titoli).</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Dimostrando che nonostante tutto siamo ancora molto legati alla carta.</p>
</blockquote>



<p>In tutto questo, la quota dei piccoli e medi editori copre il 50,1% del mercato nei primi undici mesi dell’anno appena trascorso.</p>



<p>In sostanza, l’andamento complessivo del 2023 ha quasi ricalcato quello del 2022, e solo in due periodi i lettori italiano hanno acquistato più copie rispetto ai corrispondenti dell’anno precedente.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un&#8217;offerta editoriale ampissima&#8230; forse troppo?</h3>



<p>Il totale dei titoli pubblicati nel 2023 è stato di oltre <strong>87 mila</strong>, +2% rispetto al 2022, portando così il catalogo dei titoli disponibili a 1,4 milioni, in crescita del 7%.</p>



<p>E non vi stupirà sapere che da molti anni va avanti una riflessione tra gli addetti al settore su quanto il settore editoriale sia ipertrofico rispetto all’effettivo valore sviluppato che, a conti fatti, non è per nulla marginale ma che a fronte di una quantità di titoli così ampia forse dovrebbe rivedere le proprie dinamiche.</p>



<p>È pur vero che questa pluralità di voci all’interno di questo mercato è comunque un segnale di apertura e di vivacità, ma forse lo è altrettanto il fatto che in alcuni casi la quantità non corrisponde alla qualità… è una riflessione se vogliamo anche un po’ provocatoria, ma come casa editrice appena nata crediamo sia doveroso interrogarci anche sulle dinamiche di questo mondo peculiare che è l’editoria.</p>



<p>Ma torniamo a noi e ai dati: nell’anno appena passato la <strong>narrativa </strong>ha confermato il suo primato nelle vendite, seguita dalla <strong>saggistica </strong>(incluse le biografie e la manualistica): infatti, non sarà forse un caso che il titolo più venduto del 2023, l’autobiografia di <strong>Harry Windsor</strong> <em>Spare – Il minore</em>, rientri proprio in questa categoria. I <strong>fumetti </strong>e i <strong>libri per bambini e ragazzi</strong> invece hanno registrato una flessione rispetto al 2022.</p>



<p>Detto questo, l’indagine di AIE mette in mostra però un dato molto solido: nel 2023 il mercato editoriale italiano resta saldamente di catalogo, dato che quasi il 70% delle vendite è costituito dai titoli pubblicati negli anni precedenti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">E l&#8217;estero?</h3>



<p>Il 2023 è stato un anno discreto per l’editoria italiana all’estero, con una buona vendita dei diritti a editori stranieri; i generi in cui siamo più presenti contano libri per bambini e ragazzi, saggistica, narrativa e manualistica non universitaria; chiudono la serie gli albi illustrati. Tuttavia, resta ampissimo lo squilibrio tra i contratti acquistati dal mondo anglosassone (il 64% del totale) e quelli venduti (8%).</p>



<p>L’area in cui l’Italia vende più contratti è l’Europa, nella quale spiccano<strong> Spagna, Francia e Polonia</strong>, seguita dall’Asia e dal Centro/Sud America. Parlando di lingue, visto che anche noi siamo una casa editrice che pubblica opere in traduzione, in Italia si traduce soprattutto dall’inglese, seguono poi francese, tedesco, giapponese, spagnolo, coreano, svedese, cinese, danese e portoghese.</p>



<h3 class="wp-block-heading">L&#8217;editoria italiana nel 2024: cosa dobbiamo aspettarci?</h3>



<p>Il 2024 sarà un anno importante per l’editoria italiana, dacché il nostro paese sarà l’Ospite d’Onore alla <strong><a href="https://www.buchmesse.de/en/highlights/guest-honour" rel="nofollow noopener" target="_blank">Frankfurt Buchmesse</a></strong>, la più importante fiera del settore in Europa; sarà di certo un’occasione imperdibile per mostrare la vitalità di questo settore e cogliere, con ottimismo, le opportunità offerte dal mercato internazionale.</p>



<p>Ma possiamo ipotizzare le tendenze editoriali del prossimo anno?</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Il digitale</strong>: nonostante la frenata del canale, che aveva ovviamente visto una crescita esponenziale durante la pandemia, il digitale continua la sua presenza stabile, grazie alla comodità d’acquisto e alla fruizione sempre più e quote di mercato grazie alla comodità, alla convenienza e alla personalizzazione dell&#8217;esperienza di lettura.</li>



<li><strong>L&#8217;attenzione alla sostenibilità</strong>: in parte potrà essere dovuta ai costi di produzioni che in questi ultimi anni sono aumentati, in parte questa tendenza intercetta una dimensione sempre più presente in moltissimi settori dell’economia. Attenzione rivolta a materiali ecosostenibili, con processi di produzione a basso impatto ambientale, oltre che con contenuti che promuovono la consapevolezza e la responsabilità sociale.</li>



<li><strong>La valorizzazione della diversità</strong>: la ricerca di storie e di voci nuove, diverse e in un certo senso dissonanti non è mai mancata nel mondo editoriale, perciò lo sguardo rivolto verso nuove prospettive si confermerà sicuramente anche in questo 2024.</li>



<li><strong>L&#8217;innovazione tecnologica</strong>: di certo i libri non possono restare indenni dall’avanzata delle tecnologie, come sta succedendo con l’irrompere della AI. In un mondo in cui sta diventando sempre più difficile distinguere il reale dall’artificiale, governare questo movimento assume un’importanza che non è più trascurabile.</li>
</ul>



<p>In Wiseman non vediamo l’ora di percorrere questo 2024 insieme a voi, con nuove sfide editoriali, proposte selezionate e curate per offrirvi i migliori titoli nel settore del business, della crescita e della biografia.</p>



<p>Intanto potete dare un&#8217;occhiata al nostro catalogo <a href="https://www.wisemansrl.com/shop/">qui </a>e sui nostri canali social per scoprire le nostre novità e i nostri eventi. A presto!</p>
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		<title>Il piano editoriale è prezioso</title>
		<link>https://www.wisemansrl.com/piano-editoriale-programmazione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Wisemansrl]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Apr 2023 09:15:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Casa editrice]]></category>
		<category><![CDATA[editoria]]></category>
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					<description><![CDATA[Cos&#8217;è il piano editoriale? Presto detto: è quel documento, fondamentale per una Casa Editrice, che riassume e in un certo senso ufficializza la programmazione delle pubblicazioni. Di solito ha cadenza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h4 class="wp-block-heading">Cos&#8217;è il piano editoriale?</h4>



<p>Presto detto: è quel documento, fondamentale per una Casa Editrice, che riassume e in un certo senso ufficializza la programmazione delle pubblicazioni.</p>



<p>Di solito ha cadenza standard, tipicamente annuale, anche se non esiste alcun obbligo in questo.</p>



<p>Quindi è l&#8217;elenco delle pubblicazioni in uscita nell&#8217;anno, ma contiene anche delle informazioni aggiuntive come una breve scheda di lettura dei titoli previsti comprensiva di sinossi e un prospetto di dati economici, utili per le previsioni di vendita, di investimenti e di resa.</p>



<p>Grazie all&#8217;esplosione dei social, negli ultimi tempi il termine piano editoriale è stato ampliato e generalizzato per comprendere anche l&#8217;elenco di pubblicazione di post, articoli, blog e di qualsiasi altro contenuto digitale, diventando in questo modo il documento di pianificazione di contenuti nell&#8217;ambito di una qualsiasi attività creativa che li preveda.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come si fa un piano editoriale?</h2>



<h4 class="wp-block-heading">La base: la linea editoriale</h4>



<p>Tornando alla casa editrice e lasciando ai <a href="https://www.whitening.life/marketing/" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">nostri partner</a> il compito di dedicarsi al marketing, il piano editoriale deve in un certo senso essere coerente con un altro termine molto utilizzato, e cioè con la <strong>linea editoriale</strong>.</p>



<p>La linea editoriale potrebbe essere definita come la mission e la visione della casa editrice: ad esempio, <a href="https://www.wisemansrl.com/wiseman/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">quella di Wiseman</a> ha a che fare con la divulgazione di idee e analisi innovative sul business e l&#8217;imprenditoria attraverso le storie, le esperienze e i parametri che hanno contribuito a spingere il progresso, molti dei quali provenienti dall&#8217;estero, in particolare (ma non solo) dal mondo anglosassone.</p>



<p>La linea editoriale influenza moltissimo il piano, poiché è costituita da tutti quei &#8220;paletti&#8221; e quelle indicazioni che si considerano assunti di base nella scelta, nella creazione e nella diffusione dei contenuti pubblicati.</p>



<p>Se il piano editoriale è coerente con la linea editoriale, l&#8217;immagine della casa editrice ne risulta rafforzata e il lavoro semplificato.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Quando si prepara il piano editoriale?</h4>



<p>In genere il piano editoriale si comincia a preparare negli ultimi mesi dell&#8217;anno per l&#8217;anno successivo, ma noi di Wiseman cominciamo molto prima: dovendo infatti lavorare alla riscoperta di testi stranieri, e a volte avviare delle trattative per l&#8217;acquisto dei diritti di traduzione e di pubblicazione, iniziamo subito dopo le ferie estive, ai primi di settembre.</p>



<p>Editor e collaboratori portano una serie di idee e proposte, che analizzate dal Direttore Editoriale entrano in un piano di massima, posizionando già la data di pubblicazione indicativa: viene stilata di fatto una lista di proposte &#8220;fluida&#8221;, che assumerà la forma definitiva dopo aver verificato la fattibilità, sovradimensionata rispetto alle possibilità e alle intenzioni, perché conterà più testi di quelli che intendiamo pubblicare.</p>



<p>Tutte le date saranno confermate dopo l&#8217;analisi di fattibilità e dopo aver concluso i contratti relativi ai diritti per le traduzione e la pubblicazione nel mercato italiano.</p>



<p>Potrebbe succedere infatti che i diritti non siano disponibili o che le case editrici o le agenzie che detengono i diritti dei titoli non siano interessate al mercato italiano, oppure che i costi siano tali da non consentire almeno la copertura dei costi di investimento.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Vedo, prevedo e riprogrammo</h4>



<p>In questi casi, aver immaginato un piano editoriale sovradimensionato ci consente di mantenere la nostra programmazione almeno nel numero, se non nella tipologia o nell&#8217;indirizzo dei titoli proposti.</p>



<p>L’accuratezza delle previsioni è il primo criterio che definisce la sostenibilità di una casa editrice, ed è quindi molto delicata.</p>



<p>È abbastanza frequente, per esempio, che per stare nei budget previsti gli editori tendano ad alzare le previsioni di vendita o a giocare sui prezzi (50 centesimi in più sulla carta possono fare miracoli). </p>



<p>Il problema è che sul medio e lungo periodo il non allineamento tra obiettivo e risultato genera una spirale che può portare le case editrici a indebitarsi e nel peggiore dei casi a chiudere. </p>



<p>Come si può immaginare, in Wiseman non arriviamo a tanto e cerchiamo di produrre e pubblicare con un criterio di qualità e coerenza: questo da un lato garantisce l&#8217;accuratezza e il rispetto delle previsioni, dall&#8217;altra consente manovre opportune qualora un titolo &#8220;buchi&#8221; le aspettative o sottoperformi.</p>



<p>Semplice, anche se tutt&#8217;altro che facile!</p>
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