<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>History &#8211; Wiseman</title>
	<atom:link href="https://www.wisemansrl.com/history/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.wisemansrl.com</link>
	<description>Publishing&#38;Video</description>
	<lastBuildDate>Thu, 30 Oct 2025 09:20:40 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.3</generator>

<image>
	<url>https://www.wisemansrl.com/wp-content/uploads/2022/10/cropped-Wiseman-32x32.png</url>
	<title>History &#8211; Wiseman</title>
	<link>https://www.wisemansrl.com</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>La farmacia di padre in figlio &#8211; Prefazione dell&#8217;editore</title>
		<link>https://www.wisemansrl.com/prefazione-libro-farmacia/</link>
					<comments>https://www.wisemansrl.com/prefazione-libro-farmacia/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Wisemansrl]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Oct 2025 09:20:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[History]]></category>
		<category><![CDATA[farmacia]]></category>
		<category><![CDATA[passaggio generazionale]]></category>
		<category><![CDATA[prefazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.wisemansrl.com/?p=2592</guid>

					<description><![CDATA[Il passaggio generazionale in farmacia Il passaggio generazionale è un processo complesso e multidimensionale attraverso cui un’impresa, un’attività o un patrimonio viene trasferito da una generazione (molto spesso familiare ma [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading">Il passaggio generazionale in farmacia</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il passaggio generazionale è un processo complesso e multidimensionale attraverso cui un’impresa, un’attività o un patrimonio viene trasferito da una generazione (molto spesso familiare ma a volte anche composta da soci) alla successiva. Non si limita a un semplice trasferimento giuridico o economico, ma coinvolge molteplici aspetti che devono essere gestiti in modo integrato per garantire la continuità e la crescita dell’impresa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo processo non sono rilevanti solo gli aspetti economici (come la valutazione dell’attività), finanziari (gestione e valorizzazione del patrimonio), fiscali (analisi di imposte e oneri) e giuridici (predisposizione degli atti formali necessari), ma anche – soprattutto quando il passaggio generazionale coinvolge la famiglia e gli eredi – le dinamiche relazionali: valori, affetti, aspetti psicologici e culturali. Ciò implica la condivisione di visioni e aspettative tra il titolare uscente e i successori, nonché la gestione di eventuali tensioni o conflitti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si comprende quindi come affrontare un percorso di questo tipo senza avere alcun tipo di preparazione, o peggio non affrontarlo fino al momento della successione, in cui diventa obbligatorio, possa trasformarsi da opportunità in un dramma. È essenziale quindi una piena consapevolezza dei passi da compiere, un dialogo aperto e una pianificazione attenta che favorisca l’armonia familiare e societaria nel contesto del cambiamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta quindi di una pianificazione “olistica” e strategica, capace di armonizzare aspetti familiari, economici, giuridici, gestionali e sociali, affinché l’impresa continui a prosperare e a rappresentare un patrimonio di valore per la famiglia e per la comunità di riferimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Eppure, nonostante questa sua importanza da un punto di vista pratico e strategico, in moltissime aziende questo argomento non viene toccato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Forse per scaramanzia, forse per ignoranza sulle probabili complicazioni, o chissà per quale altra ragione, troppo spesso si arriva al momento in cui è la <a>legge che sceglie per tutti:</a> a quel punto, però, la legge tutelerà gli eredi, mai l’azienda, i dipendenti, il patrimonio, le attività in corso e quelle da sviluppare. E troppo spesso – è esperienza di molti – la tutela di legge si trasforma in penose diatribe che lacerano e dividono. </p>



<p class="wp-block-paragraph">A maggior ragione per le farmacie italiane. Con oltre 18.000 farmacie attive sul territorio nazionale, di cui circa il 70% familiari e tramandate da almeno due generazioni, la farmacia si conferma un presidio insostituibile non solo in termini economici e imprenditoriali, ma soprattutto sotto il profilo sociale e sanitario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il fatturato medio di una farmacia italiana varia dal milione e mezzo ai 3 milioni di euro annui, con punte molto più elevate nelle grandi aree urbane e per i grandi gruppi, che in Italia sono arrivati da qualche anno. Non meno importante è l’impatto occupazionale: le farmacie italiane impiegano circa 100.000 addetti, tra titolari, collaboratori farmacisti e personale di supporto, ruoli che devono essere armonizzati in vista di un passaggio generazionale sereno e produttivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<strong><em><a href="https://www.wisemansrl.com/product/la-farmacia-di-padre-in-figlio/" target="_blank" data-type="link" data-id="https://www.wisemansrl.com/product/la-farmacia-di-padre-in-figlio/" rel="noreferrer noopener">La Farmacia di Padre in Figlio</a></em></strong>&#8221; propone un viaggio attraverso questo mondo affascinante e articolato, osservandolo da una prospettiva unica, quella della continuità familiare, ad opera di un “<em>tecnico</em>” – Alessandro Cotturri, Senior Partner di <a href="https://blcnet.it/home" data-type="link" data-id="https://blcnet.it/home" rel="nofollow noopener" target="_blank">BLC</a>, che tutti i giorni si occupa di queste attività, in tutti i suoi variopinti aspetti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel suo racconto si comprende come il passaggio della farmacia da una generazione all’altra non sia semplicemente un atto giuridico o un trasferimento patrimoniale, ma un processo complesso in cui si intrecciano aspetti affettivi, professionali, economici e sociali. Questa multidimensionalità richiede una consapevolezza profonda e una gestione attenta, che tenga conto non solo delle esigenze finanziarie e fiscali, ma anche del ruolo sociale che la farmacia svolge quotidianamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, il vero valore della farmacia emerge nella sua duplice natura di attività commerciale ed erogatore di servizi essenziali per la salute pubblica. La farmacia, da quelle importanti nei centri più grandi a quelle di prossimità fino ai dispensari, è un punto di riferimento sanitario per milioni di cittadini: oggi più che mai, in un contesto caratterizzato da un invecchiamento della popolazione e da crescenti esigenze di assistenza territoriale, la farmacia svolge una funzione socio-assistenziale cruciale. Essa incarna quell’equilibrio tra business e responsabilità sociale che rende la sua gestione una questione ben più ampia della mera conduzione economica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da questo punto di vista, la fase di successione assume una valenza strategica anche per la comunità di riferimento, perché un passaggio mal gestito può tradursi in una riduzione della qualità e continuità del servizio, con impatti sul benessere sociale locale. Viceversa, un ricambio generazionale ben pianificato, che coniughi esperienza, innovazione e visione imprenditoriale, può rilanciare la farmacia come hub sanitario moderno, capace di fornire non solo farmaci ma anche consulenza, prevenzione e servizi personalizzati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, la dimensione affettiva del passaggio è spesso sottovalutata ma profondamente influente. Il rapporto tra titolare uscente e successore può infatti determinare i tempi, le modalità e il clima complessivo del passaggio, influendo sulla continuità operativa e sull’identità stessa dell’impresa familiare. Questa dimensione psicologica richiede un accompagnamento attento, che armonizzi le aspettative e consolidamenti i valori condivisi, evitando conflitti e incomprensioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>A chi si rivolge dunque &#8220;<em>La Farmacia di Padre in Figlio</em>&#8220;?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il libro è una guida imprescindibile per farmacisti imprenditori che si preparano a cedere o ricevere la gestione, per i farmacisti dipendenti che vogliono comprendere meglio le dinamiche aziendali e per tutti gli attori coinvolti, come i consulenti d’impresa, i commercialisti, gli avvocati ed i professionisti che assistono le farmacie nella delicata fase di transizione patrimoniale e gestionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a id="_msocom_1"></a></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.wisemansrl.com/prefazione-libro-farmacia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le basi del mindset imprenditoriale &#8211; Recensione</title>
		<link>https://www.wisemansrl.com/recensione-libro-mindset-imprenditoriale/</link>
					<comments>https://www.wisemansrl.com/recensione-libro-mindset-imprenditoriale/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Wisemansrl]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Feb 2023 13:37:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[History]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.wisemansrl.com/?p=2072</guid>

					<description><![CDATA[Abbiamo chiesto all&#8217;autore del libro &#8220;Le basi del Mindset Imprenditoriale&#8221;, Flavio Flamini, di scrivere una recensione del suo lavoro. Abbiamo voluto metterlo alla prova&#8230; ecco cosa ci ha inviato. &#8220;Una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Abbiamo chiesto all&#8217;autore del libro &#8220;Le basi del Mindset Imprenditoriale&#8221;, Flavio Flamini, di scrivere una recensione del suo lavoro. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Abbiamo voluto metterlo alla prova&#8230; ecco cosa ci ha inviato. </p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Una delle definizioni di <em>recensione</em> &#8211; <a href="https://www.treccani.it/vocabolario/recensione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">direttamente dal Vocabolario Treccani </a>&#8211; è: &#8220;Esame critico, in forma di articolo più o meno esteso, di un’opera di recente pubblicazione&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La casa editrice che ha pubblicato il mio ultimo libro, &#8220;Le basi del mindset imprenditoriale&#8221; mi ha chiesto di farlo, ed io &#8211; non lo nascondo &#8211; sono imbarazzato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In primo luogo, perché sono molto critico con il mio lavoro in generale: ad esempio, evito di rileggerlo, preferendo il supporto della correttrice delle bozze che ha davvero fatto un grande lavoro. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed evito perché a me non piace quasi mai quello che scrivo, come forma.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella sostanza invece, e credo sia importante, il libro racconta quali sono i fondamenti sui quali un imprenditore &#8211; o chiunque ambisca ad esserlo o a diventarlo &#8211; può costruire la sua impresa. In effetti è una rapida rassegna dei <strong>4 tratti della mentalità</strong> che consentono all&#8217;Imprenditore di crescere e, così, far crescere la propria impresa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le imprese non crescono per il mercato che si dilata o si contrae; non si sviluppano perché il momento è favorevole e non arrivano al successo perché l&#8217;idea è geniale: le imprese crescono in margine e fatturato perché crescono le persone sulle quale poggiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E per crescere, l&#8217;essere umano ha sempre utilizzato il paragone, il confronto.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Ciò che mi piace delle Basi del Mindset imprenditoriale</h4>



<p class="wp-block-paragraph">In tanti anni di consulenza strategica di impresa e in tanti anni di imprenditoria sul campo ho avuto la possibilità, io per primo, di confrontarmi con la mentalità di numerosi imprenditori, dal libero professionista al CEO navigato ed esperto, e l&#8217;opportunità di capire e verificare alcune cose che ho provato a condividere nel libro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La prima cosa è che non siamo legati alla nostra mentalità come crediamo. Noi possiamo decidere le nostre idee, influenzare i nostri pensieri e migliorarli, peggiorarli, fermarli e lasciarli andare. Però nessuno ce l&#8217;ha mai fatto notare, né tantomeno provare, quindi siamo convinti di essere fatti in un modo solo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La seconda cosa è che non si diventa imprenditori per elezione divina, per diritto di nascita o per diritto di famiglia. Si diventa imprenditori per scelta. Forzata o meno, ma sempre di scelta si tratta. </p>



<p class="wp-block-paragraph">E se scegli di fare l&#8217;imprenditore, allora puoi a maggior ragione scegliere se lavorare o meno su alcune importanti questioni che fanno una grande differenza e che rappresentano le basi:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Un approccio libero, il più possibile indipendente e personale.</li>



<li>Il concetto di responsabilità.</li>



<li>Un &#8220;nuovo&#8221; paradigma per leggere gli eventi, anche se piuttosto che nuovo dovremmo dire &#8220;spietato&#8221;&#8230;</li>



<li>Un approccio da Cristallo o da Farfalla.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Scoprire come queste basi si riverberano sulla capacità di ciascuno di comunicare o sull&#8217;idea che ciascuno ha di se stesso, ossia sulla propria <strong>autostima</strong>, è stato un meraviglioso viaggio alla scoperta di atteggiamenti efficaci e di intuizioni feconde. In me e nei miei Clienti. </p>



<h4 class="wp-block-heading">Ciò che NON mi piace delle Basi del Mindset Imprenditoriale</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Io sono sempre critico e per onestà non posso fermarmi a questo. Ciò che non mi piace di questo libro è che non ho uno stile raffinato ed emotivamente coinvolgente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il libro è scritto &#8220;di pancia&#8221;, cioè senza tendere a una scrittura perfetta, e molto spesso mantenendo il tono confidenziale, diretto e schietto delle mie formazioni e delle mie sessioni di consulenza. Troppo? A ciascun lettore il diritto di deciderlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E poi il libro non è perfetto: scrivendolo avrei voluto e forse dovuto raccontare molto di più, approfondire molto di più, curare molto di più. Lo farò, forse, nel prossimo libro, ben consapevole che se si attende la perfezione non si parte mai.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco, sono partito semplicemente, ben consapevole di aver solo messo nero su bianco anni di esperienza, di tentativi, di insuccessi e di obiettivi centrati. Il prossimo sarà migliore, forse. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma se vuoi confrontarti con qualcosa di provato, di diretto, di sperimentato, allora il lavoro che abbiamo fatto è ciò di cui hai bisogno. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.wisemansrl.com/product/basi-mindset-imprenditoriale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Lo trovi su questo sito</a> e <a href="https://www.amazon.it/basi-del-mindset-imprenditoriale/dp/B0BNCKT5CT/ref=sr_1_5?crid=1YVGF5LG1UFOD&amp;keywords=le+basi+del+mindset+imprenditore&amp;qid=1676979962&amp;sprefix=Le+basi+del+Mindset+%2Caps%2C522&amp;sr=8-5" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">su Amazon.</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ti chiedo una cortesia: recensiscilo, nel bene o nel male. Nel bene, aiuterai altri che sono indecisi ad immergersi nella lettura; nel male, aiuterai me a migliorare. Ed è tutto quello che conta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Buona lettura</p>



<p class="wp-block-paragraph">Flavio Flamini&#8221;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.wisemansrl.com/recensione-libro-mindset-imprenditoriale/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Copertina, con sovraccoperta!</title>
		<link>https://www.wisemansrl.com/copertina-e-sovraccoperta/</link>
					<comments>https://www.wisemansrl.com/copertina-e-sovraccoperta/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Wisemansrl]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jan 2023 13:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[History]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Libro]]></category>
		<category><![CDATA[Parti del libro]]></category>
		<category><![CDATA[Wiseman]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.wisemansrl.com/?p=2024</guid>

					<description><![CDATA[Tutti sappiamo cos&#8217;è la copertina di un libro, ma pochi di noi sanno che la copertina è composta da singole parti, ognuna delle quali con proprie caratteristiche e curiosità. Ecco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Tutti sappiamo cos&#8217;è la copertina di un libro, ma pochi di noi sanno che la copertina è composta da singole parti, ognuna delle quali con proprie caratteristiche e curiosità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco allora alcune note interessanti sulle componenti di una copertina e sullo standard dei contenuti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proseguiamo con l&#8217;analisi dell&#8217;<a href="https://www.wisemansrl.com/libro-parti/">anatomia di un libro</a>, già intrapresa da tempo, per parlare di copertina e sovraccoperta.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Copertina</h2>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>coperta</strong> &#8211; o <strong>copertina</strong> &#8211; è la parte più esterna di un libro, quella che ci colpisce per prima, dove leggiamo il titolo e dove i grafici si sbizzarriscono con immagini, fotografie e font particolari. La troviamo rigida, per edizioni preziose o per volumi che hanno una rilegatura importante, in cui viene usato del cartoncino spesso incollato al dorso della prima pagina bianca, oppure flessibile in cui del cartoncino meno spesso avvolge e tiene incollato il blocco dei fogli della brossura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nei primi e più antichi libri, la sua funzione era quella di proteggere il contenuto: se infatti parliamo di manoscritti, potete immaginare quanto potesse essere prezioso un volume in carta o pergamena scritto in in ore di lavoro, magari con miniature. Per questo le prime copertine erano addirittura in legno, a volte rivestito di cuoio o tessuto, con bordi e angoli in metallo. Man mano che si ridussero le dimensioni dei libri e si introdusse la stampa, le copertine si alleggerirono e divennero sempre più pratiche, rendendo i volumi facilmente consultabili e altrettanto facilmente trasportabili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel libro moderno la copertina, oltre ad avere sempre il compito di proteggere il contenuto (anche se i supporti sono diventati man mano più economici) ha assunto il ruolo fondamentale di catturare lo sguardo e l&#8217;attenzione dei lettori, diventando il primo strumento promozionale, il primo biglietto da visita, verso il lettore: nel mare magnum dell&#8217;editoria, tra le migliaia di titoli in esposizione sugli scaffali, la copertina di un libro deve conquistarci con un aspetto grafico accattivante, ricercato, studiato. E convincerci ad acquistare il titolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In tipografia, la copertina è suddivisa in quattro parti che vengono chiamate &#8220;prima&#8221;, &#8220;seconda&#8221;, &#8220;terza&#8221; e &#8220;quarta&#8221;, nomi che come vedremo poco sotto si ripetono anche nella sovraccoperta, e da un dorso che rappresenta lo &#8220;spessore&#8221; materiale del libro, dacché racchiude i fascicoli del volume. Dal punto di vista grafico la parte più in vista del libro è la prima di copertina (o &#8220;piatto anteriore&#8221;, nel caso delle copertine rigide) mentre la &#8220;quarta di copertina&#8221; (o &#8220;piatto posteriore&#8221;), meglio conosciuta come Quarta, ha assunto un importantissimo ruolo promozionale in tempi moderni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sulla prima di copertina in genere viene riportato solamente il titolo e l&#8217;autore del libro (raramente la casa editrice, in fondo), mentre in quarta assieme alle note biografiche dell&#8217;autore è spesso riportata una breve sinossi pubblicitaria dell&#8217;opera, oppure anche solo una o due citazioni, dal libro o da qualche critica letteraria uscita in proposito.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sovraccoperta</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><br>Nelle edizioni maggiori il ruolo &#8220;promozionale-pubblicitario&#8221; &#8211; anche in seguito alle economie di scala e alla necessità cronica di prodotti sempre meno costosi &#8211; è passato alla <strong>sovraccoperta</strong>&nbsp;(o <strong>sopracoperta</strong>), un foglio in cartoncino plastificato che avvolge completamente il libro. In questo caso, la sovraccoperta sostituisce la copertina nella sua funzione promozionale ed è su di essa che viene riportata la grafica, con tutti i dati relativi all’opera. Nella copertina rimangono solo il titolo, l’autore e l’editore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa pratica consente di lasciare alla copertina il solo ruolo di protezione e delegare ogni altro compito a un accessorio la cui stampa in quadricromia, magari con effetti grafici particolari o a rilievo è certamente meno costosa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre la sopraccoperta può essere facilmente sostituita laddove si debba procedere ad aggiornamenti, riedizioni, o qualsiasi altro cambiamento di immagine (ad esempio un premio letterario) che non abbia effetto sul contenuto.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://www.wisemansrl.com/wp-content/uploads/2023/01/WISEMAN-blogPost-1024x1024.png" alt="Copertina e Sovraccoperta" class="wp-image-2037" title="Copertina, con sovraccoperta! 1" srcset="https://www.wisemansrl.com/wp-content/uploads/2023/01/WISEMAN-blogPost-1024x1024.png 1024w, https://www.wisemansrl.com/wp-content/uploads/2023/01/WISEMAN-blogPost-300x300.png 300w, https://www.wisemansrl.com/wp-content/uploads/2023/01/WISEMAN-blogPost-150x150.png 150w, https://www.wisemansrl.com/wp-content/uploads/2023/01/WISEMAN-blogPost-768x768.png 768w, https://www.wisemansrl.com/wp-content/uploads/2023/01/WISEMAN-blogPost-600x600.png 600w, https://www.wisemansrl.com/wp-content/uploads/2023/01/WISEMAN-blogPost-100x100.png 100w, https://www.wisemansrl.com/wp-content/uploads/2023/01/WISEMAN-blogPost.png 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Come si evince in figura, la sovraccoperta permette di dotare il libro anche di due pratiche &#8220;alette&#8221; &#8211; le parti bianche che vengono ripiegate all&#8217;interno della copertina: nell&#8217;aletta anteriore, la &#8220;seconda di copertina&#8221; per ovvi motivi, in genere è riportata la trama del libro, con qualche eventuale cenno alle immagini utilizzate in prima, mentre nell&#8217;aletta posteriore, chiamata &#8220;terza di copertina&#8221; per altrettanto ovvi motivi, sono in genere riportate foto e note biografiche dell&#8217;autore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ultima invenzione del marketing (più che dell&#8217;editoria in senso stretto) in termini temporali è la <strong><a href="https://www.wisemansrl.com/libro-parti/">fascetta</a></strong>, una striscia di carta colorata appariscente che avvolge il libro trasversalmente: in genere riporta slogan pubblicitari per sottolineare il successo del libro e invogliare il compratore, o per sottolineare premi e partecipazioni ad eventi interessanti. </p>



<p class="wp-block-paragraph">È chiaramente assente nel libro antico, rarissima nelle edizioni di pregio e il più delle volte inutile nei formati tascabili economici. In Italia la fascetta è oggetto di sottile ironia per la tendenza a usarla come &#8220;megafono&#8221; promozionale un po&#8217; esagerato (spesso infatti riportano cifre di vendita non riscontrabili).&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Esiste addirittura un blog &#8211;&nbsp;<a href="http://fascettanera.blogspot.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">Fascetta Nera</a> &#8211; con una spassosa raccolta delle &#8220;migliori&#8221; fascette degne di qualche nota.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Eccoci giunti alla fine di questo brevissimo e speriamo interessante excursus sulle componenti di un libro; se avete perso le puntate precedenti potete recuperarle nel nostro blog magari approfondendo la <a href="https://www.wisemansrl.com/legatura/">rilegatura</a> o il mondo della <a href="https://www.wisemansrl.com/carta-e-grammatura/">carta</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.wisemansrl.com/copertina-e-sovraccoperta/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La legatura, o rilegatura</title>
		<link>https://www.wisemansrl.com/legatura/</link>
					<comments>https://www.wisemansrl.com/legatura/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Wisemansrl]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Dec 2022 12:45:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[History]]></category>
		<category><![CDATA[Libro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.wisemansrl.com/?p=1876</guid>

					<description><![CDATA[La legatura o rilegatura è quel processo editoriale che permette di&#160;legare insieme i fogli tra loro&#160;e, successivamente, di assemblarli alla copertina. È importante per noi di Wiseman perché il nostro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>legatura</strong> o <strong>rilegatura</strong> è quel processo editoriale che permette di&nbsp;legare insieme i fogli tra loro&nbsp;e, successivamente, di assemblarli alla copertina. È importante per noi di <a href="http://www.wisemansrl.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Wiseman</a> perché il nostro lavoro è incentrato, per metà, proprio sulla produzione, stampa e diffusione di libri cartacei. </p>



<p class="wp-block-paragraph">In principio era svolta cucendo letteralmente a mano, con ago e filo, i pesanti componenti di un testo: questo&nbsp;lavoro artigianale richiedeva tempo e molta delicatezza e rendeva assai prezioso il libro, quindi era riservato ai testi più famosi e importanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Furono addirittura i Romani, nel I secolo a.C., a inventare questa cucitura per tenere insieme le tavole di legno sulle quali incidevano i loro scritti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chiaramente, con l’avvento della&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Stampa_a_caratteri_mobili" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">stampa a </a><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Stampa_a_caratteri_mobili" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">caratteri </a><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Stampa_a_caratteri_mobili" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">mobili&nbsp;</a>e la diffusione capillare dei nuovi processi tipografici serviva qualcosa di diverso, più rapido, meno costoso e ugualmente efficace: furono queste esigenze a dare vita a quella che oggi conosciamo come legatura editoriale in larga scala.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attualmente esistono ancora tipografi e personale specializzato che rilega a mano con copertine in pelle cucite, ma in genere, per la narrativa e la saggistica di uso comune, si usano legature più semplici che si abbinano a diverse tipologie di copertine.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" src="https://www.wisemansrl.com/wp-content/uploads/2022/11/WISEMAN-t-1024x1024.png" alt="WISEMAN t" class="wp-image-1877" width="768" height="768" title="La legatura, o rilegatura 2" srcset="https://www.wisemansrl.com/wp-content/uploads/2022/11/WISEMAN-t-1024x1024.png 1024w, https://www.wisemansrl.com/wp-content/uploads/2022/11/WISEMAN-t-300x300.png 300w, https://www.wisemansrl.com/wp-content/uploads/2022/11/WISEMAN-t-150x150.png 150w, https://www.wisemansrl.com/wp-content/uploads/2022/11/WISEMAN-t-768x768.png 768w, https://www.wisemansrl.com/wp-content/uploads/2022/11/WISEMAN-t-600x600.png 600w, https://www.wisemansrl.com/wp-content/uploads/2022/11/WISEMAN-t-100x100.png 100w, https://www.wisemansrl.com/wp-content/uploads/2022/11/WISEMAN-t.png 1200w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><figcaption class="wp-element-caption">La legatura di un libro predice la durabilità e influisce sull&#8217;usabilità dl libro. E inevitabilmente sul suo prezzo.</figcaption></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Possiamo quindi classificare le legature in base a due criteri: la tipologia di copertina utilizzata, che può essere rigida (cartonata) o più morbida (brossura) e la tecnica utilizzata per assemblare le pagine e tenerle insieme.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Legatura con copertina rigida o Cartonato:</strong>&nbsp;diffusa nel XIX secolo, discende dalle legature di prestigio, dove materiali pregiati come cuoio e pelle sono ora sostituiti da tele trattate o da cartoncini spessi e decorati. In genere le tecniche utilizzate per l’assemblaggio di questa copertina ai fogli sono la rilegatura a filo con copertina cartonata, che ancora oggi caratterizza l’editoria per l’infanzia e i libri illustrati o fotografici, oppure la rilegatura adesiva a doppio ventaglio (o<em>&nbsp;perfect binding</em>), che viene utilizzata largamente con i cartonati, poiché è un sistema piuttosto economico, anche se poco durevole.</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Legatura con copertina morbida o Brossura:</strong>&nbsp;molto più recente, vede la copertina di cartone ricoperto di tela sostituita da un cartoncino più leggero, dove viene stampata direttamente la grafica di copertina. In genere con la brossura viene abbinata la legatura fresata (prima dell’incollatura i fogli vengono tagliati sul dorso con una fresa, per far penetrare maggiormente la colla). Sono rare invece le brossure rilegate a filo di refe, oramai riservate ai cartonati.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Mentre, per ciò che riguarda le tecniche per assemblare la copertina ai fogli, possiamo brevemente classificarle, in ordine di preziosità e ricercatezza, tra i due estremi seguenti:</p>



<h2 class="wp-block-heading">Legatura a filo refe</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La rilegatura a filo refe è quella che ha la storia più antica: veniva impiegata nelle legatorie del passato per impreziosire i libri e si usava per&nbsp;<strong>cucire sia le pagine sia il dorso alla coperta</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I fogli vengono raccolti in fascicoli chiamati &#8220;segnature&#8221; (distinte in ottavi, dodicesimi, sedicesimi, ventiquattresimi o trentaduesimi, a seconda del numero di pagine complessivo) e<strong> cuciti al centro</strong>: il passaggio della cucitura può essere eseguito con filo di <strong>cotone</strong>, di <strong>lino</strong>, <strong>sintetico</strong>, di <strong>canapa</strong> e, nei lavori di alto livello o quando è richiesta la massima resistenza, di <strong>seta</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Terminata la cucitura, la legatura viene completata <strong>fresando</strong> i fascicoli, ossia si tagliano dal lato della piega; a questo punto, i fascicoli possono essere riuniti nel volume e incollati alla copertina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle pubblicazioni più pregiate,&nbsp;<strong>la rilegatura a filo refe</strong>&nbsp;si preferisce alla brossura sia per questioni di prestigio sia per questioni di robustezza. Questo vale non solo quando le pagine sono numerose, ma anche quando la carta scelta ha una <strong>grammatura</strong> alta (la grammatura è il peso in grammi di un foglio di carta, calcolato per metro quadrato).</p>



<h2 class="wp-block-heading">Brossura fresata o a colla</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La brossura fresata è conosciuta anche come brossura a colla:&nbsp;<strong>le pagine vengono raccolte, fresate e poi il dorso viene incollato alla copertina</strong>. Poi, per dare ancora maggiore resistenza alla brossura, si rifila su tre lati (pareggiata).</p>



<p class="wp-block-paragraph">È il tipo di brossura&nbsp;<strong>più comune perché è il più economico</strong>&nbsp;da realizzare e, di conseguenza, viene usato praticamente per tutti i libri in commercio nelle librerie, soprattutto se ci riferiamo alle edizioni economiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando invece il desiderio è quello di impreziosire la pubblicazione oppure di rendere la rilegatura maggiormente stabile, perché magari si parla di un testo molto corposo, allora si opta per la rilegatura a filo refe, come abbiamo già visto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le tipologie di legatura influenzano chiaramente il prezzo di copertina del libro: combinando legatura e modalità di assemblaggio, possiamo rintracciare in commercio almeno cinque diverse “categorie”, in ordine crescente di prezzo d’acquisto&#8230;ma di questo parleremo in un altro articolo.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.wisemansrl.com/legatura/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Che bisogno c&#8217;era?</title>
		<link>https://www.wisemansrl.com/che-bisogno-cera/</link>
					<comments>https://www.wisemansrl.com/che-bisogno-cera/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Wisemansrl]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Oct 2022 09:09:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[History]]></category>
		<category><![CDATA[Bisogno]]></category>
		<category><![CDATA[Casa editrice]]></category>
		<category><![CDATA[Wiseman]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.wisemansrl.com/?p=1675</guid>

					<description><![CDATA[Che bisogno c'era di una nuova casa editrice? C'era. E spieghiamo perchè è nata Wiseman]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Che bisogno c&#8217;era di un&#8217;altra, microscopica casa editrice?</p>



<p class="wp-block-paragraph">La risposta migliore a molte delle domande è &#8220;dipende&#8221;. Ed anche la provocatoria domanda &#8220;Che bisogno c&#8217;era&#8221; nel titolo potrebbe avere questa confezionata, semplice ed enigmatica risposta. </p>



<p class="wp-block-paragraph">In realtà dipende da chi questa domanda se la pone. E dipende dalla professione, dal lavoro, dalla vocazione di chi se la pone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se sei un amante di romanzi storici, probabilmente no, non ce ne sarebbe stato bisogno: ce ne sono molte, di case editrici, che pubblicano romanzi storici: <a referrerpolicy="origin" href="https://www.lafeltrinelli.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">La </a><a href="https://www.lafeltrinelli.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">Feltrinelli</a>, <a href="https://www.mondadori.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">Mondadori</a>, ma anche case editrici indipendenti, come <a referrerpolicy="origin" href="https://www.leoneeditore.it/casa-editrice/" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">Leone</a><a href="https://www.leoneeditore.it/casa-editrice/" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow"> Editore</a>, ad esempio, solo per citarne alcune.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se cerchi editoria scolastica, o hai bisogno di un dizionario (ma non solo&#8230;) allora puoi andare sul sicuro con <a referrerpolicy="origin" href="https://www.zanichelli.it/" rel="nofollow noopener" target="_blank">Zanichelli</a>, mentre se vuoi un libro per tuo figlio con <a referrerpolicy="origin" href="https://www.giunti.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">Giunti</a> non sbagli. </p>



<span id="more-1675"></span>



<p class="wp-block-paragraph">In realtà questi grandi gruppi hanno tutti un pò di tutto&#8230;.e certamente per garantire la loro sopravvivenza debbono pubblicare qualsiasi titolo, qualsiasi autore garantisca loro un minimo di copie vendute. Sono editori generalisti, dove puoi trovare decine di titoli per qualsiasi genere.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Veicoli di Cultura</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Diciamo come sta: le grandi case editrici sono stati (forse in misura minora oggi) uno dei vettori principali della Cultura in italia, molto più di qualsiasi altro mezzo di comunicazione e molto spesso con merito. Anche la scuola lo è stata, per certi versi, anche se non proprio per la lettura: ci sono persone che quando ne escono odiando la lettura, salvo poi appassionarsene nuovamente per una collana, per un autore&#8230;insomma, le case editrici in Italia sono stati uno dei veicoli più importanti per la diffusione della cultura. Sopratutto quelle grandi, frutto di anni di acquisizioni&#8230;i colossi&#8230;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poi ci sono le case editrici indipendenti, cioè quelle che sono (o almeno professano di essere) libere dalle logiche commerciali dei colossi editoriali (come se quest&#8217;ultimi fossero cattivi, spietati e senza cuore). </p>



<p class="wp-block-paragraph">Libere cioè di pubblicare i titoli che vogliono, senza che questi rispondono a stringenti logiche di profitto. Spesso hanno alla base una forte ideologica, spesso sono molto di nicchia, sono auto-distribuite oppure distribuite solo da un grossista, ed in genere sono di dimensioni medio-piccole, proprio perchè per crescere dovrebbero scendere a compromessi con quei cattivoni dei grandi gruppi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La pletora di nomi è sterminata: ce ne sono di molto blasonate, come <a referrerpolicy="origin" href="https://www.laterza.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">Laterza</a>, alcune molto note, ( <a href="https://www.minimumfax.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">Minimum</a><a referrerpolicy="origin" href="https://www.minimumfax.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow"> Fax</a>, Fanucci, Donzelli), altre molto intelligenti e promettenti (<a referrerpolicy="origin" href="https://marcosymarcos.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">Marcos Y Marcos</a> sono stati i primi  a pubblicare <a referrerpolicy="origin" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Jhumpa_Lahiri" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">Jhumpa Lahiri,</a> ancor prima che vincesse il premio Pulitzer). Altre sono meno famose, e magari sbarcano il lunario pubblicando manoscritti di giovani scrittori, alcuni promettenti altri meno, che cercano &#8211; autofinanziandosi &#8211; di sfondare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A guardare tutto questo,<strong> non c&#8217;era proprio bisogno di creare nel 2022 una nuova casa editrice</strong>. Ma noi, che della contro-intuitività siano grandi sostenitori, l&#8217;abbiamo fatto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E con una mission molto chiara, in una nicchia molto definita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Wiseman intende pubblicare opere editoriali <strong>PER L&#8217;IMPRENDITORE</strong> che vuole crescere ed ampliare la propria cultura imprenditoriale di altri paesi, confrontandosi con quella di altre realtà, per colui che vuole &#8220;contaminarsi&#8221; con quanto altrove ha funzionato e sta funzionando. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La nostra mission è semplice:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">Siamo una casa editrice e di produzione video con una mission molto ambiziosa, quella di diffondere e promuovere la cultura imprenditoriale e le abitudini efficaci nel business con ogni strumento editoriale possibile,&nbsp;<a referrerpolicy="origin" href="https://www.wisemansrl.com/contatti/">dal libro al fumetto, dal video alle </a><a href="https://www.wisemansrl.com/contatti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">serie</a><a referrerpolicy="origin" href="https://www.wisemansrl.com/contatti/"> web</a>, anche traducendo testi prodotti all’estero. </p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Con uno scopo molto ambizioso:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">Lo scopo è quello di sviluppare ed ampliare la consapevolezza dell’imprenditore italiano tramite il confronto con attitudini, modi di fare, processi e procedure che all’estero si dimostrano efficaci e che la globalizzazione rende alternativi alle consuete attività nostrane.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per l&#8217;imprenditore affermato, per chi vuole cominciare a fare imprenditoria, per chi la farà da grande.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E, guardando il livello di competitività della nostra industria, la tipologia dei modelli di business in Italia, oppure guardando come la scuola pubblica a tutti i livelli tratta questi argomenti, si capisce che allora davvero c&#8217;è bisogno di una nuova casa editrice. Focalizzata, di nicchia, contaminante. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Questa è <a href="http://www.wisemansrl.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Wiseman</a>. E si, ce n&#8217;era bisogno.</h2>



<p class="wp-block-paragraph"> </p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.wisemansrl.com/che-bisogno-cera/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
